Zerinol Flu 20 Compresse Effervescenti con Vitamina C | Acquista Online su Farmaclick
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Zerinol Flu 20 Compresse Effervescenti con Vitamina C
CATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA
Analgesico-antipiretico.
PRINCIPI ATTIVI
Paracetamolo, clorfenamina maleato, acido ascorbico (vitamina C).
ECCIPIENTI
Acido citrico anidro, sodio bicarbonato, sodio carbonato, sorbitolo, povidone, dimeticone, aspartame, aroma arancia, aroma limone.
INDICAZIONI
Trattamento dei sintomi dell'influenza e del raffreddamento negli adulti.
CONTROINDICAZIONI/EFF.SECONDARI
Ipersensibilita' a paracetamolo, a clorfenamina o ad acido ascorbico, ad uno qualsiasi degli eccipienti o ad altre sostanze strettamente correlate dal punto di vista chimico, in particolare antistaminici di struttura chimica analoga alla clorfenamina; gravidanza e allattamento; pazienti con manifesta insufficienza della energia-6-fosfato di idrogeno asi e pazienti affetti da grave anemia emolitica; grave insufficienza epatocellulare (Child-Pugh C); glaucoma, ipertrofia prostatica, ostruzione del collo vescicale, stenosi piloriche e duodenali o di altri tratti dell'apparato gastroenterico ed urogenitale, a causa degli effetti anticolinergici; pazienti in trattamento con inibitori delle monoaminossidasi (IMAO) o nelle due successive settimane di trattamento.
POSOLOGIA
Adulti: 1 compressa effervescente due volte al giorno.
Popolazione pediatrica: la sicurezza e l'efficacia in pazienti di eta' inferiore a 18 anni non e' stata stabilita.
Modo di somministrazione: uso orale.
La compressa effervescente deve essere disciolta in circa mezzo bicchiere d'acqua.
Il medicinale deve essere assunto dopo i pasti.
Durata del trattamento: i pazienti devono essere avvertiti di contattare il medico se la febbre persiste oi sintomi non migliorano dopo 3 giorni di trattamento.
CONSERVAZIONE
Non conservare a temperatura superiore ai 25 gradi C.
AVVERTENZE
Non somministrare per oltre 3 giorni consecutivi senza andare il medico.
Se la febbre persiste per piu' di tre giorni oppure se i sintomi non migliorano e ne compaiono altri entro tre giorni oppure sono accompagnati da febbre, esantema, quantita' eccessiva di muco e tosse persistente, cercare il medico prima di continuare la sommi trazione.
Paracetamolo: durante il trattamento controllare che non venga assunto contemporaneamente nessun altro medicinale contenente paracetamolo, poiche' se il paracetamolo e' assunto a dosi elevate si posso non verificare gravi reazioni avverse.
Invitare il paziente a contattar e qualsiasi il medico prima di associare altro farmaco.
Dosi o prolungate del prodotto possono elevare un'epatopatia ad rischio ed alterare a carico del rene e del sangue anche gravi.
In caso di reazioni di ipersensibilita' al paracetamolo (ads.shock an afilattico), il trattamento deve essere interrotto e deve essere necessario essere attuate le misure mediche necessarie in ai segni e ai sintomi.
Clorfenamina maleato: alle comuni dosi terapeutiche gli antistaminici presentano reazioni secondarie assai variabili da soggetto a soggetto e da composto a composto.
L'effetto secondario piu' frequente e' la sedazione che puo' manifestarsi con sonnolenza; di cio' coloro che debbono avvertiti che possono condurre autoveicoli o attendere ad operazioni che richiedono integrita' del grado di vigilanza.
Acido ascorbico: l'acido ascorbico (vitamina C) deve essere usato con cautela da soggetti che soffrono, o hanno avuto un passato affetti da nefrolitiasi (calcolosi renale) e da quelli da deficit di G6PD (Glucosio-6-fosfatodeidrogenasi , emocromatosi , talassemia o anemia sideroblastica.
Pazienti con insufficienza renale o epatica: somministrare con cautela nei soggetti con insufficienza renale od epatica.
Anziani: particolaretenzione va posta nel relativo alla dose negli anziani per la loro maggiore sensibilita' verso il farmaco.
Nei pazienti anziani in trattamento con antistaminici si possono verificare con maggiore probabilita' ed effetti quali vertigini, sedazione, confusione e ipotensione.
I pazienti anziani sono particolarmente sensibili agli effetti secondari anticolinergici degli antistaminici quali secchezza della bocca e ritenzione uomini uomini urinaria (specialmente negli uomini urinari).
Le compresse effervescenti contengono aspartame e una fonte di fenilalanina.
Puo' essere dannoso se affetto da fenilchetonuria (mancanza dell'enzima fenilalanina idrossilasi).
I pazienti affetti da rari problemi ereditari di intolleranza al fruttosio non devono assumere questo medicinale.
Una compressa effervescente profumata contiene 14,83 mmol di sodio.
Da tenere in considerazione nei pazienti con ridotta funzionalita' renale o che seguono una dieta a basso contenuto di sodio.
INTERAZIONI
Paracetamolo: usare con estrema cautela e sotto stretto controllo durante trattamento cronico con farmaci che possono il trattamento l'induzione delle monossigenasi epatiche o in caso di esposizione a che possono avere tale effetto (per esempio rifampicina, cimetidina, a ntiepilettici quali glutetimmide , fenobarbital, carbamazepina).
Dosi normalmente innocue di paracetamolo possono causare danni epatici se assunte insieme a questi farmaci.
Lo stesso vale per potenziali sostanze epatotossiche e in caso di abuso di alcol.
L'ingestione abituale di farmaci anticonvulsivanti o di contraccettivi orali puo', con un meccanismo di induzione enzimatica, favorisce il metabolismo del paracetamolo.
E' sconsigliabile l'uso del prodotto se il paziente e' in trat tamento con antiinfiammatori.
L'assunzione di probenecid inibisce il legame del paracetamolo con l'acido glucuronico, riducendo in tal modo la clearance del paracetamolo di un fattore circa pari a 2.
Pertanto, dose di paracetamolo deve essere ridotta, se somministrato in associazione a probenecid.
La colestiramina riduce l'assorbimento di paracetamolo se somministrata entro 1 h dall'assunzione di paracetamolo.
Non e' ancora possibile la rilevanza clinica delle interazioni fra il paracetamolo e gli anticoagulanti orali.
Pertanto, l'uso prolungato di paracetamolo in pazienti in trattamento con anticoagulanti ora li e' consigliabile solo sotto controllo medico.
L'associazione del paracetamolo con cloramfenicolo puo' prolungare l'emivita del cloramfenicolo, aumentandone il rischio di tossicita'.
L'uso concomitante di paracetamolo e zidovudina aumenta la tendenza di quest'ultima a ridurre il numero di leucociti (neutropenia).
Pertanto, si dovrebbe assumere il medicinale insieme a zidovudina soltanto sotto il controllo del medico.
Medicinali che rallentano lo svuotamento gastrico, come per esempio la propantelina, conseguente la velocita' di assorbimento del paracetamolo e ne ritardano l'insorgenza dell'effetto.
Medicinali invece che accelerano lo svuotamento gastrico, come la metoclopramide, portano ad un aumento della velocita' di assorbimento.
Interferenza con esami di laboratorio: la somministrazione di paracetamolo puo' interferire con la terminazione della uricemia (mediante il metodo dell'acido fosfotungstico) e con quella della glicemia (mediante il metodo della salute- o ssidasi-perossidasi).
Clorfena maleato: non queste dovrebbero essere assunte contemporaneamente altre sostanze ad azione anticolinergica, poich e' possono influenzare significative.
Il prodotto e' controindicato nei pazienti nel trattamento con l'inibizione delle monoaminossidasi (IMAO) o nelle due settimane successive a tale trattamento poi che questi possono prolungare e intensificare gli effetti anticolinergici e depressivi del sistema nervoso centrale (SNC) della clorfenamina maleato .
Il prodotto puo' interagire con alcool, antidepressivi tric iclici, neurolettici od altri farmaci ad azione depressiva sul sistema nervoso centrale come barbiturici, sedativi, tranquillanti, ipnotici.
Questi prodotti non vanno assunti durante la terapia poiche' possono causare un aumento dell'effetto sedativo.
Come tutti i preparati contenenti antistaminici, puo' mascherare i primi segni di ototossicita' di certi il prodotto antibiotici.
La clorfenamina inibisce il metabolismo o della fenitoina e puo' ottenere tossicita' da fenitoina.
Acido ascorbico: l'acido ascorbico (vitamina C) riduce i livelli di anfetamina per inibizione dell'assorbimento gastrointestinale.
La vitamina C aumenta la biodisponibilita' del ferro per chelazione con deferoxamina.
Gli estrogeni possono aumentare l'eliminazione della vitamina C.
EFFETTI INDESIRATI
In seguito all'utilizzo, si possono verificare gli effetti desiderati i indicati di seguito.
La frequenza di tali effetti indesiderati non puo' essere definita sulla base dei dati disponibili.
Patologie del sistema emolinfopoietico: trombocitopenia, leucopenia, anemia, agranuloci tosi, pancitopenia.
Disturbi del sistema immunitario: reazioni di ipersensibilita' quali angioedema, edema della laringe, shock anafilattico .
Patologie del sistema nervoso: sonnolenza, astenia, vertigini, cefalea, incapacita' di concentrazione.
Patologie dell'occhio: visione offuscata.
Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche: ispessimento d elle secrezioni bronchiali.
Patologie gastrointestinali: secchezza delle fauci, nausea.
Patologie epatobiliari: alterazioni della funzionalità ta' epatica ed epatite.
Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo: con l'uso di paracetamolo sono state segnalate reazioni cutanee di vario tipo e gravita' inclusi casi di orticaria, eritema multiforme, c asi molto rari di reazioni gravi quali sindrome di Stevens-Johnson ( SJS ), necrolisi epidermica tossica (TEN) e pustolosi esantematica a acuta generalizzata (AGEP).
Fotosensibilizzazione.
Patologie renali e urinarie: alterazioni renali (insufficienza acuta, nefrite in terstiziale, ematuria, anuria), ritenzione urinaria.
La segnalazione d'elle reazioni avverse sospette che si verifica dopo l'autorizzazione del medicinale e' importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale.
GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO
Il farmaco e' controindicato durante la gravidanza e l'allattamento.
Non sono stati condotti studi per valutare gli effetti sulla fertilita' nell'uomo.