Ketodol Eg 20 Compresse 25+200 Mg | Acquista Online su Farmaclick
- €7,27
-
Regular price
€12,50 -
-41%
- Will be in stock after
Couldn't load pickup availability
Vendor: SalusMarket Salute e Benessere Online
Sku: 28561037
Available: Sold Out
Guarantee safe checkout
Ketodol Eg 20 Compresse 25+200 Mg | Acquista Online su Farmaclick
Cos'è Ketodol Eg 20 compresse 25+200 mg
Ketodol è un farmaco utile per dolori di varia origine e natura (mal di testa, mal di denti, nevralgie, dolori osteo-articolari e muscolari, dolori mestruali
Farmaco antiinfiammatorio ed antireumatico non steroideo.
Principi attivi
Nucleo: ketoprofene 25 mg.
Rivestimento: sucralfato 200 mg.
Eccipienti
Nucleo: lattosio, carbossimetilamido, povidone, magnesio stearato.
Rivestimento: amido di mais, carbossimetilamido, povidone, talco, magnesi o stearato, rosso cocciniglia (E120).
Controindicazioni
Ipersensibilita' ai principi attivi o ad uno qualsiasi degli eccipienti; controindicato in pazienti con una storia di reazioni di ipersensibilita' come broncospasmo, attacchi asmatici, riniti, orticaria o nei quali sostanze con analogo meccanismo d'azione (per esempio acido aceti lsalicilico o altri FANS) provocano altre reazioni di tipo allergico; gravi reazioni anafilattiche, raramente fatali, sono state riportate i n questi pazienti; controindicato nel terzo trimestre di gravidanza, durante l'allattamento e in eta' pediatrica.
Il medicinale controindicato nei seguenti casi: grave insufficienza cardiaca; ulcera peptica attiva o precedenti anamnestici di emorragia gastrointestinale, ulcerazione o perforazione; storia di sanguinamento o perforazione gastrointestinale conseguenti a precedente terapia con FANS; diatesi emorragica; g rave insufficienza epatica; grave insufficienza renale; in corso di terapia diuretica intensiva; dispepsia cronica; gastrite; porfiria, leucopenia e piastrinopenia; cirrosi epatica; non somministrare durante trattamenti antibiotici con tetracicline per evitare formazione di sali complessi con inattivazione dell'antibiotico stesso a contatto col sucralfato.
Come assumere Ketodol
Adulti e ragazzi oltre i 15 anni: 1 compressa in dose singola o ripetuta 2 - 3 volte al giorno, nelle forme dolorose di maggiore intensita', preferibilmente a stomaco pieno (con un bicchiere di acqua).
Non superare le dosi consigliate: in particolare i pazienti anziani dovrebbero attenersi ai dosaggi minimi sopraindicati.
Conservazione
Questo medicinale non richiede alcuna condizione particolare di conservazione.
Avvertenze
Gli effetti indesiderati possono essere minimizzati con l'uso della pi u' bassa dose efficace per la piu' breve durata possibile di trattamento che occorre per controllare i sintomi.
Sono state riportate emorragia gastrointestinale, ulcerazione e perforazione, che possono essere fatali.
Alcune evidenze epidemiologiche suggeriscono che ketoprofene puo' essere associato a un elevato rischio di grave tossicita' gastrointestinale, rispetto ad altri FANS, soprattutto ad alte dosi.
Negli anziani e in pazienti con storia di ulcera, soprattutto se complicata da emorragia o perforazione, il rischio di emorragia gastrointestinale, ulcerazione o perforazione e' piu' alto con dosi aumentate di FANS.
Questi pazienti devono cominciare il trattamento alla piu' bassa dose possibile.
Considerare l'uso concomitante di agenti protettori per questi pazienti e anche per pazienti che assumono basse dosi di aspirina o altri farmaci che possono aumentare il rischio di eventi gastrointestinali.
Prestare cautela ai pazienti che assumono in concomitanza farmaci che possono aumentare il rischio di ulcerazione o emorragia, come corticosteroidi orali.
I pazienti anziani hanno una frequenza aumentata di reazioni avverse ai FANS, specialmente emorragie e perforazioni gastrointestinali , che possono essere fatali.
Quando si verifica emorragia o ulcerazione gastrointestinale in pazienti che assumono ketoprofene sospendere il trattamento.
Studi clinici e dati epidemiologici suggeriscono che l'u so di alcuni FANS puo' essere associato ad un aumento del rischio di e venti trombotici arteriosi.
Non ci sono dati sufficienti per escludere un rischio simile per ketoprofene.
Gravi reazioni cutanee alcune dell e quali fatali, includenti dermatite esfoliativa, sindrome di StevensJohnson e necrolisi tossica epidermica, sono state riportate molto raramente in associazione con l'uso dei FANS.
Nelle prime fasi della tera pia i pazienti sembrano essere a piu' alto rischio: l'insorgenza della reazione si verifica nella maggior parte dei casi entro il primo mese di trattamento.
Interrompere il farmaco alla prima comparsa di rash cutaneo, lesioni della mucosa o qualsiasi altro segno di ipersensibilit a'.
Per l'interazione del farmaco con il metabolismo dell'acido arachidonico, in asmatici e soggetti predisposti possono insorgere crisi di broncospasmo ed eventualmente shock ed altri fenomeni allergici.
Somministrare i FANS con cautela nei pazienti con una storia di malattia gastrointestinale perche' tali condizioni potrebbero essere esacerbate.
All'inizio del trattamento, la funzione renale deve essere attentamente monitorata in pazienti con insufficienza cardiaca, cirrosi e nefrosi , in pazienti che ricevono una terapia diuretica, in pazienti con compromissione renale cronica, in particolare se i pazienti sono anziani.
In questi pazienti la somministrazione di ketoprofene puo' provocare u na diminuzione del flusso sanguigno renale causata dall'inibizione del le prostaglandine e portare ad uno scompenso renale.
Un adeguato monitoraggio ed opportune istruzioni sono necessarie nei pazienti con anamnesi positiva per ipertensione e/o insufficienza cardiaca congestizia d a lieve a moderata poiche' in associazione al trattamento con i FANS sono stati riscontrati ritenzione di liquidi ed edema.
In presenza di una infezione, bisogna tenere in considerazione che le proprieta' antiinfiammatorie, analgesiche e antipiretiche di ketoprofene possono mascherare i sintomi del progredire dell'infezione come per esempio la febbre.
In pazienti con valori della funzione epatica anormali o con storia di malattia epatica, i livelli delle transaminasi devono essere valu tati periodicamente, specialmente durante la terapia a lungo termine.
Rari casi di ittero e epatite sono stati riportati con l'uso di ketoprofene.
I pazienti con ipertensione non controllata, insufficienza cardiaca congestizia, cardiomiopatia ischemica accertata, malattia arterio sa periferica e/o malattia cerebrovascolare devono essere trattati con ketoprofene soltanto dopo attenta valutazione.
Effettuare analoghe considerazioni prima di iniziare un trattamento di lunga durata in pazienti con fattori di rischio per malattia cardiovascolare.
Il prodotto, interferisce con la sintesi delle prostaglandine e di loro importanti intermedi che sono partecipi di funzioni fisiologiche.
Il farmaco, per tanto, richiede particolari precauzioni, o se ne impone l'esclusione d all'uso, allorche' nel paziente siano presenti le seguenti condizioni: stati di ipoperfusione del rene, malattie renali, insufficienza cardiaca, insufficienza epatica da lieve a moderata, eta' avanzata.
Per evitare eventuali fenomeni di ipersensibilita' o di fotosensibilizzazione e' consigliabile non esporsi al sole durante l'uso.
L'uso di ketoprofene, e' sconsigliato nelle donne che intendano iniziare una gravidanza .
Sospendere la somministrazione nelle donne che hanno problemi di fertilita' o che sono sottoposte a indagini sulla fertilita'.
Pazienti con asma associata a rinite cronica, sinusite cronica e/o polipi nasali hanno un piu' alto rischio di allergie all'aspirina e/o ai FANS del re sto della popolazione.
La somministrazione di questo medicinale puo' provocare attacchi di asma o broncospasmo, soprattutto in soggetti alle rgici all'aspirina e/o ai FANS.
Sospendere il trattamento se compaiono disturbi visivi come visione annebbiata.
Il medicinale non e' controindicato per i soggetti affetti da malattia celiaca.
Per la presenza di sucralfato puo' essere alterata la biodisponibilita' di altri farmaci , pertanto andra' interposto un intervallo di almeno due ore tra l'ass unzione del prodotto e quella di altro farmaco.
Sono stati riportati casi di formazione di bezoar associati con la somministrazione di sucralfato.
La maggioranza di questi era rappresentata da pazienti in terapia intensiva.
Esercitare cautela nel trattamento di pazienti in terapia intensiva specialmente se ricevono nutrizione enterale, o in pazienti che presentano fattori predisponenti come ritardato svuotamento gastrico.
Dopo tre giorni di trattamento senza risultati apprezzabili, consultare il medico.
Il farmaco contiene lattosio.
Effetti indesiderati
Gli eventi avversi piu' comunemente osservati sono di natura gastrointestinale.
Possono verificarsi ulcere peptiche, perforazione o emorragia gastrointestinale, a volte fatale, in particolare negli anziani.
Dopo somministrazione del farmaco sono stati riportati: nausea, vomito, diarrea, flatulenza, costipazione, dispepsia, pirosi, gastralgia, dolor e addominale, melena, ematemesi, stomatiti ulcerative, esacerbazione d i colite e morbo di Crohn.
Meno frequentemente sono state osservate gastriti.
La frequenza e l'entita' di tali effetti risultano sensibilmente ridotte assumendo il farmaco a stomaco pieno (durante i pasti o insieme al latte).
Seppur estremamente rari, sono possibili severe reazioni sistemiche di ipersensibilita', come edema della laringe, edema del la glottide, dispnea, palpitazione, sino allo shock anafilattico.
In tali casi e' necessaria l'immediata assistenza medica.
Gravidanza e allattamento
L'inibizione della sintesi di prostaglandine puo' interessare negativa mente la gravidanza e/o lo sviluppo embrio/fetale.
Risultati di studi epidemiologici suggeriscono un aumentato rischio di aborto e di malformazione cardiaca e di gastroschisi dopo l'uso di un inibitore della sintesi delle prostaglandine nelle prime fasi della gravidanza.
Si e' ritenuto che il rischio aumenta con la dose e la durata della terapia.
Inoltre, un aumento di incidenza di varie malformazioni, inclusa quella cardiovascolare, e' stato riportato in animali a cui erano stati somministrati inibitori di s intesi delle prostaglandine, durante il periodo organogenetico.
Pertanto ketoprofene non deve essere somministrato durante il primo e second o trimestre di gravidanza se non strettamente necessario.
Se ketoprofe ne e' usato in donne che desiderano una gravidanza o durante il primo e secondo trimestre di gravidanza, il dosaggio deve essere mantenuto i l piu' basso possibile per la durata di trattamento piu' breve possibile.
Durante il terzo trimestre di gravidanza, tutti gli inibitori dell a sintesi di prostaglandine possono esporre il feto a: tossicita' card iopolmonare (con chiusura prematura del dotto arterioso e ipertensione polmonare); disfunzione renale, che puo' progredire in insufficienza renale con oligo-idroamnios; la madre e il neonato, alla fine della gr avidanza, a: possibile prolungamento del tempo di sanguinamento, ed ef fetto antiaggregante che puo' occorrere anche a dosi molto basse; inib izione delle contrazioni uterine risultanti in ritardo o prolungamento del travaglio.
Il farmaco e' pertanto controindicato durante il terzo trimestre di gravidanza.
Non sono disponibili dati sull'escrezione di ketoprofene nel latte materno.
Il medicinale e' controindicato durante l'allattamento.
Formato
200 mg