Fluibron Tosse Secca 30 Mg/5 Ml Sciroppo Levodropropizina 200 Ml | Acquista Online su Farmaclick
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Fluibron Tosse Secca 30 Mg/5 Ml Sciroppo Levodropropizina 200 Ml | Acquista Online su Farmaclick
Cos'è Fluibron Tosse Secca 30 mg/5 ml Sciroppo Levodropropizina 200 ml
Fluibron Tosse Secca è un farmaco utile per la terapia sintomatica della tosse.
Principi attivi
Levodropropizina.
Eccipienti
Saccarosio, metil-para-idrossibenzoato, propil-para-idrossibenzoato, acido citrico monoidrato, sodio idrossido, aroma ciliegia, acqua depurata.
Controindicazioni
Ipersensibilita' al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti; la somministrazione del farmaco deve essere evitata nei pazienti con broncorrea e con ridotta funzionalita' mucociliare (sindrome di Kartagener, discinesia ciliare); gravidanza e allattamento.
Come utilizzare Fluibron Tosse Secca
Nella confezione e' annesso un bicchiere dosatore con tacche corrispondenti a 3, 5 e 10 ml.
Per aprire la confezione è necessario premere c su forza il tappo e ruotare contemporaneamente in senso antiorario.
Ad ulti: 10 ml di sciroppo fino a 3 volte al giorno ad intervalli di alme no 6 ore.
Bambini: 10-20 kg 3 ml 3 volte al giorno; 20-30 kg 5 ml 3 volte al giorno.
Il trattamento dovrebbe essere continuato fino alla scomparsa della tosse o secondo la prescrizione del medico.
Tuttavia, se dopo 2 settimane di terapia la tosse dovesse ancora essere presente, è consigliabile interrompere il trattamento.
Infatti la tosse e' un sintomo e andrebbe studiata e trattata la patologia causale.
Conservazione
Il medicinale deve essere conservato a temperatura non superiore a 25 gradi C.
Avvertenze
L'osservazione che i profili farmacocinetici della levodropropizina non sono marcatamente alterati nell'anziano suggerisce che correzioni di dose o modifiche degli intervalli tra le somministrazioni possono non essere richieste nella terza eta'.
In ogni caso, alla luce dell'evidenzanza che negli anziani la sensibilita' a vari farmaci e' alterata, speciale cautela dovrebbe essere usata quando levodropropizina e' somministrattata a pazienti anziani.
L'effetto della somministrazione del prodotto ai bambini sotto i 24 mesi non e' stato studiato a fondo e in ogni caso il farmaco deve essere usato con cautela nei pazienti di questa eta'.
Si consiglia di usare cautela anche in caso di contemporanea assunzione di farmaci sedativi in individui particolarmente sensibili.
Questo medicinale nale contiene 4 g di saccarosio per dose (10 ml).
Il medicinale contie ne metil para-idrossibenzoato e propil para-idrossibenzoato, noti per la possibilita' di causare orticaria.
In generale i para-idrossibenzoa ti possono causare reazioni ritardate, tipo la dermatite da contatto e raramente reazioni immediate con manifestazione di orticaria e broncospasmo.
I farmaci antitosse sono sintomatici e devono essere usati sol o in attesa della diagnosi della causa scatenante e/o dell'effetto della terapia della patologia sottostante.
In assenza di informazioni sull'effetto dell'assunzione di cibo sull'assorbimento del farmaco, e' consigliabile assumere il farmaco lontano dai pasti.
Il farmaco sciroppo non contiene glutine; pertanto puo' essere somministrato a pazienti a affetti da celiachia.
Interazioni
Gli studi di farmacologia animale hanno dimostrato che levodropropizin a non potenzia l'effetto farmacologico di sostanze attive sul sistema nervoso centrale (es.
benzodiazepine, alcool, fenitoina, imipramina).
Nell'animale il prodotto non modifica l'attivita' di anticoagulanti o ali, quali la warfarina e nemmeno interferisce sull'azione ipoglicemizzante dell'insulina.
Negli studi di farmacologia umana l'associazione con benzodiazepina non modifica il quadro EEG.
E' necessario tuttavia usare cautela in caso di contemporanea assunzione di farmaci sedativi in individui particolarmente sensibili.
Dagli studi clinici non risulta alcuna interazione con farmaci usati nel trattamento di patologie broncopolmonari quali beta2-agonisti, metilxantine e derivati, corticost eroidi, antibiotici, mucoregolatori e antistaminici.
Effetti indesiderati
La maggior parte di queste reazioni non e' grave ei sintomi si sono risolti con la sospensione della terapia e, in alcuni casi, con trattamento farmacologico specifico.
Le reazioni avverse riscontrate, tutte molto rare (incidenza <1/10.000) sono le seguenti.
Cute e annessi: orti caria, eritema, esantema, prurito, angioedema, reazioni cutanee.
E' stato segnalato un singolo caso di epidermolisi con esito fatale.
Sistema digestivo: dolore gastrico e addominale, nausea, vomito, diarrea.
Quindi nessuno stato riportato due casi singoli rispettivamente di glossite e stom atite aftosa.
E' stato segnalato un caso di epatite colestatica ed un caso di coma ipoglicemico in una paziente anziana trattata concomitantemente emente con ipoglicemizzanti orali.
Condizioni generali: reazioni allergiche e anafilattoidi, malessere generale.
Sono stati riportati casi s ingoli rispettivamente di edema generalizzato, sincope e astenia.
Sist ema nervoso: capogiro, vertigini, tremori, parestesie.
E' stato riferito a un singolo caso di convulsione tonico-clonica e un caso di attacco di piccolo maschio.
Sistema cardiovascolare: palpitazioni, tachicardia, ipotensione.
E' stato riportato un caso di aritmia cardiaca (bigeminis mo atriale).
Disordini psichiatrici: nervosismo, sonnolenza, senso di spersonalizzazione.
Sistema respiratorio: dispnea, tosse, edema del tratto respiratorio.
Sistema muscolo-scheletrico: astenia e limitazione de gli arti inferiori.
Sono stati riportati pochi casi di edema palpebrale e, la maggior parte dei quali da riferirsi ad edema angioneurotico, considerando la presenza concomitante di orticaria.
E' stato riportato un caso singolo di midriasi e un caso di perdita della capacita' visiva bilaterale.
In entrambi i casi la reazione si e' risolta dopo la sospensione del farmaco.
E' stato segnalato un singolo caso di sonnolenza, ipotonia e vomito in un neonato dopo assunzione di levodropropizina da parte della madre nutrice.
I sintomi sono comparsi dopo la poppata e si sono risolti spontaneamente sospendendo per alcune poppate l'
Solo occasionalmente alcune reazioni avverse hanno av uto carattere di gravita'.
Queste includono alcuni casi di reazioni cutanee (orticaria, prurito), il caso di aritmia cardiaca, gia' menzionati a piu' sopra, il caso di coma ipoglicemico, nonche' alcuni casi di azioni allergiche/anafilattoidi che hanno coinvolto edema, dispnea , vomito, diarrea.
Come gia' detto, un singolo caso di epidermolisi, manif estatosi all'estero in una paziente anziana politrattata, ha avuto esito fatale.
Il medicinale contiene metil para-idrossibenzoato e propil para-idrossibenzoato, noti per la possibilita' di causare orticaria.
In generale i para-idrossibenzoati possono causare reazioni ritardate, tipo la dermatite da contatto e raramente reazioni immediate con manifestazione di orticaria e broncospasmo.
Gravidanza e allattamento
Gli studi di teratogenesi, riproduzione e fertilita' cosi' come quelli peri e post natali non hanno rivelato effetti tossici specifici.
Tutt avia, poiche' negli studi tossicologici nell'animale alla dose di 24 mg/kg si e' osservato un lieve ritardo nell'aumento di peso corporeo e nella crescita e poiche' levodropropizina e' in grado di superare la barriera placentare nel ratto , l'uso del farmaco e' controindicato nell e donne che intendono diventare o sono gia' gravide poiche' la sua sicurezza d'impiego non e' documentata.
Gli studi nel ratto indicano che il farmaco si ritrova nel latte materno fino ad 8 ore dalla somministrazione.
Percio' l'uso del farmaco durante l'allattamento e' controindicato.