Algopirina Febbre e Dolore Ibuprofene Sciroppo Fragola 150 Ml | Acquista Online su Farmaclick
- €9,46
-
Regular price
€10,90 -
-13%
- Will be in stock after
Couldn't load pickup availability
Vendor: SalusMarket Salute e Benessere Online
Sku: 42178018
Available: Sold Out
Guarantee safe checkout
Algopirina Febbre e Dolore Ibuprofene Sciroppo Fragola 150 Ml | Acquista Online su Farmaclick
Cos'è Algopirina Febbre e Dolore Ibuprofene Sciroppo
Algopirina Febbre e Dolore è uno sciroppo a base di Ibuprofene al gusto di Fragola. Algopirina Febbre e Dolore è un equivalente di Nurofen Sciroppo Febbre e Dolore.
DENOMINAZIONE:
ALGOPIRINA FEBBRE E DOLORE BAMBINI 100MG/5ML SOSPENSIONE ORALE SENZA Z UCCHERO
CATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA:
Farmaci antinfiammatori/antireumatici non steroidei, derivati dell'acido propionico.
PRINCIPI ATTIVI:
Ogni ml di sospensione orale contiene principio attivo: ibuprofene 20 mg.
Eccipienti con effetti noti: maltitolo liquido, sodio.
Per l'elenc o completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.
ECCIPIENTI:
ALGOPIRINA FEBBRE E DOLORE bambini 100 mg/5 ml sospensione orale gusto fragola senza zucchero: acido citrico monoidrato, sodio citrato, aces ulfame di potassio, gomma xantana, sodio benzoato, aroma fragola, scir oppo di maltitolo, glicerina, acqua depurata.
ALGOPIRINA FEBBRE E DOLO RE bambini 100 mg/5 ml sospensione orale gusto arancia senza zucchero: acido citrico monoidrato, sodio citrato, acesulfame di potassio, gomm a xantana, sodio benzoato, aroma arancia, sciroppo di maltitolo, glice rina, acqua depurata.
INDICAZIONI:
Trattamento sintomatico della febbre e del dolore lieve o moderato.
CONTROINDICAZIONI/EFF.SECONDAR:
Ipersensibilita' all'ibuprofene o ad uno qualsiasi degli eccipienti el encati al paragrafo 6.1.
Bambini di eta' inferiore a 3 mesi o di peso inferiore a 5,6 kg.
La specialita' medicinale e' controindicata in paz ienti che mostrano o hanno precedentemente mostrato ipersensibilita' ( es.
asma, rinite, angioedema o orticaria) all'acido acetilsalicilico o ad altri analgesici, antipiretici, antinfiammatori non steroidei (FAN S), in particolare quando l'ipersensibilita' e' associata a poliposi n asale e asma.
Ulcera peptica attiva.
Grave insufficienza renale o epat ica (vedere paragrafo 4.4).
Insufficienza cardiaca severa (IV classe N YHA) (vedere paragrafo 4.4).
Storia di emorragia gastrointestinale o p erforazione relativa a precedenti trattamenti attivi o storia di emorr agia/ulcera peptica ricorrente (due o piu' episodi distinti di dimostr ata ulcerazione o sanguinamento).
Uso concomitante di FANS, compresi g li inibitori specifici della COX-2.
Durante l'ultimo trimestre di grav idanza (vedere paragrafo 4.6).
POSOLOGIA:
Posologia: la dose giornaliera e' strutturata in base al peso ed all'e ta' del paziente.
Gli effetti indesiderati possono essere minimizzati con l'uso della dose minima efficace per la durata di trattamento piu' breve possibile necessaria per controllare i sintomi (vedere paragraf o 4.4).
Nei bambini di eta' compresa tra 3 e 6 mesi limitare la sommin istrazione a quelli di peso superiore ai 5,6 kg.
Modi di somministrazi one: la somministrazione orale a lattanti e bambini di eta' compresa f ra 3 mesi e 12 anni dovrebbe avvenire mediante siringa dosatrice forni ta con il prodotto.
I pazienti che soffrono di problemi di stomaco pos sono assumere il medicinale durante i pasti.
La scala graduata present e sul corpo della siringa riporta in evidenza le tacche per i diversi dosaggi; in particolare la tacca da 2,5 ml corrispondente a 50 mg di i buprofene e la tacca da 5 ml corrispondente a 100 mg di ibuprofene.
La dose giornaliera di 20-30 mg/kg di peso corporeo, suddivisa 3 volte a l giorno ad intervalli di 6-8 ore, puo' essere somministrata sulla bas e dello schema che segue.
Peso: 5,6 -7 kg; età: 3 - 6 mesi; dose singo la in ml: 2,5 ml; numero massimo di somministrazoni/giorno: 3 nelle 24 ore.
Peso: 7 -10 kg; età: 6 - 12 mesi; dose singola in ml: 2,5 ml; nu mero massimo di somministrazoni/giorno: 3 nelle 24 ore.
Peso: 10 - 15 kg; età: 1 - 3 anni; dose singola in ml: 5 ml; numero massimo di sommi nistrazoni/giorno: 3 nelle 24 ore.
Peso: 15 - 20 kg; età: 4 - 6 anni; dose singola in ml: 7,5 ml (5 ml + 2,5 ml); numero massimo di somminis trazoni/giorno: 3 nelle 24 ore.
Peso: 20 - 28 kg; età: 7 - 9 anni; dos e singola in ml: 10 ml; numero massimo di somministrazoni/giorno: 3 ne lle 24 ore.
Peso: 28 - 43 kg; età: 10 - 12 anni; dose singola in ml: 1 5 ml; numero massimo di somministrazoni/giorno: 3 nelle 24 ore.
Popola zioni speciali: nel caso di febbre post-vaccinazione riferirsi al dosa ggio sopra indicato, somministrando una dose singola seguita, se neces sario, da un'altra dose dopo 6 ore.
Non somministrare piu' di due dosi nelle 24 ore.
Consultare il medico se la febbre non diminuisce.
Il pr odotto e' inteso per trattamenti di breve durata.
Nel caso l'uso del m edicinale sia necessario per piu' di 3 giorni nei lattanti e bambini d i eta' superiore ai 6 mesi e negli adolescenti, o nel caso di peggiora mento della sintomatologia deve essere consultato il medico.
Nei latta nti di eta' compresa tra 3 e 5 mesi deve essere consultato il medico q ualora i sintomi persistano per un periodo superiore alle 24 ore o nel caso di peggioramento della sintomatologia.
Istruzioni per l'utilizzo della siringa dosatrice: 1- Svitare il tappo spingendolo verso il bas so e girandolo verso sinistra.
2- Introdurre a fondo la punta della si ringa nel foro del sottotappo.
3- Agitare bene.
4- Capovolgere il flac one, quindi, tenendo saldamente la siringa, tirare delicatamente lo st antuffo verso il basso facendo defluire la sospensione nella siringa f ino alla tacca corrispondente alla dose desiderata.
5- Rimettere il fl acone in posizione verticale e rimuovere la siringa ruotandola delicat amente.
6- Introdurre la punta della siringa nella bocca del bambino, ed esercitare una lieve pressione sullo stantuffo per far defluire la sospensione.
Dopo l'uso avvitare il tappo per chiudere il flacone e la vare la siringa con acqua calda.
Lasciarla asciugare, tenendola fuori dalla portata e dalla vista dei bambini.
CONSERVAZIONE:
Nessuna particolare.
AVVERTENZE:
Dopo tre giorni di trattamento senza risultati apprezzabili consultare il medico.
Gli effetti indesiderati possono essere minimizzati con l' uso della piu' bassa dose efficace per la piu' breve durata possibile di trattamento che occorre per controllare i sintomi (vedere i paragra fi sottostanti sui rischi gastrointestinali e cardiovascolari).
L'uso di ALGOPIRINA FEBBRE E DOLORE deve essere evitato in concomitanza di F ANS, inclusi gli inibitori selettivi della COX-2.
Gli analgesici, anti piretici, antinfiammatori non steroidei possono causare reazioni di ip ersensibilita', potenzialmente gravi (reazioni anafilattoidi), anche i n soggetti non precedentemente esposti a questo tipo di farmaci.
Il ri schio di reazioni di ipersensibilita' dopo assunzione di ibuprofene e' maggiore nei soggetti che abbiano presentato tali reazioni dopo l'uso di altri analgesici, antipiretici, antinfiammatori non steroidei e ne i soggetti con iperreattivita' bronchiale (asma), poliposi nasale o pr ecedenti episodi di angioedema (vedere paragrafo 4.2 e paragrafo 4.8).
Emorragia gastrointestinale, ulcerazione e perforazione: durante il t rattamento con tutti i FANS, in qualsiasi momento, con o senza sintomi di preavviso o precedente storia di gravi eventi gastrointestinali, s ono state riportate emorragia gastrointestinale, ulcerazione e perfora zione, che possono essere fatali.
Nei bambini e negli adolescenti disi dratati esiste il rischio di alterazione della funzionalita' renale (v edere paragrafo 4.3 e 4.8).
Anziani: i pazienti anziani hanno un aumen to della frequenza di reazioni avverse ai FANS, specialmente emorragie e perforazioni gastrointestinali, che possono essere fatali (vedere p aragrafo 4.2).
Negli anziani e in pazienti con storia di ulcera, sopra ttutto se complicata da emorragia o perforazione (vedere paragrafo 4.3 ), il rischio di emorragia gastrointestinale, ulcerazione o perforazio ne e' piu' alto con dosi aumentate di FANS.
Questi pazienti devono ini ziare il trattamento con la piu' bassa dose disponibile.
L'uso concomi tante di agenti protettori (es.
misoprostolo o inibitori di pompa prot onica) deve essere considerato per questi pazienti ed anche per pazien ti che assumono basse dosi di aspirina o altri farmaci che possono aum entare il rischio di eventi gastrointestinali (vedere paragrafo 4.5).
Pazienti con storia di tossicita' gastrointestinale, in particolare an ziani, devono riferire qualsiasi sintomo gastrointestinale inusuale (s oprattutto emorragia gastrointestinale) in particolare nelle fasi iniz iali del trattamento.
Cautela deve essere prestata ai pazienti che ass umono farmaci concomitanti che potrebbero aumentare il rischio di ulce razione o sanguinamento, come corticosteroidi orali, anticoagulanti co me warfarin, inibitori selettivi del reuptake della serotonina o agent i antiaggreganti come l'aspirina (vedere paragrafo 4.5).
Quando si ver ifica emorragia o ulcerazione gastrointestinale in pazienti che assumo no ALGOPIRINA FEBBRE E DOLORE, il trattamento deve essere sospeso.
I F ANS devono essere somministrati con cautela ai pazienti con una storia di malattia gastrointestinale (colite ulcerosa, morbo di Crohn) poich e' tali condizioni possono essere esacerbate (vedere paragrafo 4.8).
R eazioni cutanee severe: sono state segnalate raramente reazioni cutane e gravi, alcune delle quali fatali, tra cui dermatite esfoliativa, sin drome di Stevens-Johnson e necrolisi tossica epidermica in associazion e con l'uso dei FANS (vedi paragrafo 4.8).
I pazienti sembrano essere a piu' alto rischio nelle prime fasi della terapia: l'insorgenza della reazione si verifica nella maggior parte dei casi entro il primo mese di trattamento.
E' stata segnalata pustolosi esantematica acuta gener alizzata (PEAG) in relazione a medicinali contenenti ibuprofene.
Ibupr ofene deve essere sospeso alla prima comparsa di segni e sintomi di re azioni cutanee severe, come eruzione cutanea, lesioni della mucosa o q ualsiasi altro segno di ipersensibilita'.
Mascheramento dei sintomi di infezioni sottostanti: ALGOPIRINA FEBBRE E DOLORE puo' mascherare i s intomi di infezione, cosa che potrebbe ritardare l'avvio di un trattam ento adeguato e peggiorare pertanto l'esito dell'infezione.
Cio' e' st ato osservato nella polmonite batterica acquisita in comunita' e nelle complicanze batteriche della varicella.
Quando ALGOPIRINA FEBBRE E DO LORE e' somministrato per il sollievo dalla febbre o dal dolore correl ati a infezione, e' consigliato il monitoraggio dell'infezione.
In con testi non ospedalieri, il paziente deve rivolgersi al medico se i sint omi persistono o peggiorano.
La varicella puo' eccezionalmente essere all'origine di complicazioni infettive gravi alla cute e ai tessuti mo lli.
Ad oggi, non si puo' escludere il contributo dei FANS nel peggior amento di tali infezioni, pertanto si consiglia di evitare l'utilizzo di ALGOPIRINA FEBBRE E DOLORE in caso di varicella.
Cautela e' richies ta (discutere con il proprio medico o farmacista) prima di iniziare il trattamento nei pazienti con anamnesi positiva per ipertensione e/o i nsufficienza cardiaca poiche' in associazione al trattamento con i FAN S sono stati riscontrati ritenzione di liquidi, ipertensione ed edema.
Studi clinici suggeriscono che l'uso di ibuprofene, specialmente ad a lte dosi (2400 mg/die), puo' essere associato a un modesto aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi (es.
infarto del miocardio o i ctus).
In generale, gli studi epidemiologici non suggeriscono che bass e dosi di ibuprofene (es.
<= 1200 mg/die) siano associate a un aumento del rischio di infarto del miocardio.
I pazienti con ipertensione non controllata, insufficienza cardiaca congestizia (II-III classe NYHA), cardiopatia ischemica accertata, malattia arteriosa periferica e/o ma lattia cerebrovascolare devono essere trattati con ibuprofene soltanto dopo attenta considerazione e si devono evitare dosi elevate (2400 mg /die).
INTERAZIONI:
Le seguenti interazioni sono comuni all'ibuprofene, all'acido acetilsa licilico e agli altri analgesici, antipiretici, antinfiammatori non st eroidei (FANS).
L'ibuprofene deve essere evitato in associazione con: acido acetilsalicilico (aspirina): a meno che l'acido acetilsalicilico a bassa dose (non piu' di 75 mg al giorno), come per comune pratica c linica, non sia stata consigliata dal medico, poiche' puo' aumentare i l rischio di reazioni avverse (vedere paragrafo 4.4).
Dati sperimental i indicano che l'ibuprofene puo' inibire gli effetti dell'acido acetil salicilico a bassa dose sull'aggregazione piastrinica quando i farmaci sono somministrati in concomitanza.
Tuttavia, l'esiguita' dei dati e le incertezze relative all'applicazione dei dati estrapolati ex vivo a lla situazione clinica non permettono di trarre delle conclusioni defi nitive sull'uso regolare di ibuprofene; sono improbabili effetti clini camente rilevanti derivanti dall'uso occasionale dell'ibuprofene (vede re paragrafo 5.1); altri FANS inclusi gli inibitori selettivi della ci clossigenasi-2: evitare l'uso contemporaneo di due o piu' analgesici, antipiretici, antinfiammatori non steroidei: aumento del rischio di ef fetti indesiderati (vedere paragrafo 4.4); l'ibuprofene deve essere us ato con cautela in associazione con: corticosteroidi: aumento del risc hio di ulcerazione o emorragia gastrointestinale (vedere paragrafo 4.4 ); antibiotici chinolonici: dati provenienti dagli studi su animali in dicano che i FANS possono aumentare il rischio di convulsioni associat e agli antibiotici chinolonici.
I pazienti che assumono FANS e chinolo ni possono avere un rischio aumentato di sviluppare convulsioni; antic oagulanti, come il warfarin: i FANS possono aumentare gli effetti degl i anticoagulanti, come il warfarin (vedere paragrafo 4.4); agenti anti aggreganti e inibitori selettivi del reuptake della serotonina (SSRIs) : aumento del rischio di emorragie gastrointestinale (vedere paragrafo 4.4); antidiabetici: possibile aumento dell'effetto delle sulfanilure e; antivirali, come ritonavir: possibile aumento della concentrazione dei FANS; ciclosporina: aumentato rischio di nefrotossicita'; mifepris tone: i FANS non devono essere somministrati negli 8-12 giorni success ivi all'assunzione di mifepristone poiche' possono ridurne l'efficacia ; citotossici: metotressato, riduzione dell'escrezione (aumentato risc hio di tossicita'); litio: riduzione dell'escrezione (aumentato rischi o di tossicita'); tacrolimus: aumentato rischio di nefrotossicita'; ur icosurici: probenecid, rallenta l'escrezione dei FANS (aumento delle c oncentrazioni plasmatiche); metotrexato: potenziale aumento della conc entrazione plasmatica di metotrexato; zidovudina: aumento del rischio di tossicita' ematica quando i FANS vengono utilizzati in associazione alla zidovudina.
Esistono dimostrazioni di aumentato rischio di emart rosi ed ematomi in emofilici HIV (+) se trattati contemporaneamente co n zidovudina e ibuprofene; diuretici, ACE inibitori e Antagonisti dell 'angiotensina II: i FANS possono ridurre l'effetto dei diuretici e di altri farmaci antiipertensivi.
In alcuni pazienti con funzione renale compromessa (per esempio pazienti disidratati o pazienti anziani con f unzione renale compromessa) la co-somministrazione di un ACE inibitore o di un antagonista dell'angiotensina II e di agenti che inibiscono i l sistema della ciclo-ossigenasi puo' portare a un ulteriore deteriora mento della funzione renale, che comprende una possibile insufficienza renale acuta, generalmente reversibile.
Queste interazioni devono ess ere considerate in pazienti che assumono ALGOPIRINA FEBBRE E DOLORE in concomitanza con ACE inibitori o antagonisti dell'angiotensina II.
Qu indi, la combinazione deve essere somministrata con cautela, specialme nte nei pazienti anziani.
I pazienti devono essere adeguatamente idrat ati e deve essere preso in considerazione il monitoraggio della funzio ne renale dopo l'inizio della terapia concomitante; glicosidi cardiaci : i FANS possono peggiorare l'insufficienza cardiaca, ridurre il VGF ( velocita' di filtrazione glomerulare) e aumentare i livelli plasmatici di glicosidi.
EFFETTI INDESIDERATI:
La lista dei seguenti effetti indesiderati comprende tutti quelli che sono stati riconosciuti durante il trattamento con ibuprofene per brev i periodi di trattamento e per dosi giornaliere fino ad un massimo di 1200 mg.
In caso di terapie per patologie croniche o prolungate ad alt o dosaggio possono manifestarsi altri effetti indesiderati.
Gli effett i indesiderati osservati con ibuprofene sono comuni agli altri analges ici, antipiretici, antinfiammatori non steroidei.
Le reazioni avverse associate con la somministrazione di ibuprofene sono elencate a seguir e secondo la classificazione per sistemi ed organi ed in base alla fre quenza.
Le frequenze sono definite come: molto comune (>= 1/10) comune (>= 1/100, <1/10) non comune (>= 1/1.000, <1/100), raro (>= 1/10.000, <1/1.000), molto raro (<1/10.000), non nota (la frequenza non puo' es sere definita sulla base dei dati disponibili).
Infezioni e infestazio ni.
Raro: cistite, rinite; molto raro: peggioramento di infiammazioni correlate ad infezioni (ad esempio sviluppo di fascite necrotizzante), in casi eccezionali gravi infezioni cutanee e complicazioni ai tessut i molli sono state riscontrate durante un'infezione da varicella.
Pato logie del sistema emolinfopoietico.
Molto raro: disturbi dell'ematopoi esi 1.
Disturbi del sistema immunitario.
Non comune: reazioni di ipers ensibilità che si manifestano con orticaria e prurito2; molto raro: gr avi reazioni di ipersensibilità che includono gonfiore del volto, dell a lingua e della laringe, dispnea, tachicardia, ipotensione (anafilass i, angioedema o shock grave).
Disturbi del metabolismo e della nutrizi one.
Non nota: ritenzione di liquidi e diminuzione dell'appetito3.
Dis turbi psichiatrici.
Non nota: irritabilità; raro: depressione, insonni a, difficoltà di concentrazione, labilità emotiva, disturbi visivi e u ditivi.
Patologie del sistema nervoso.
Non comune: cefalea, vertigini, sonnolenza, convulsioni; molto raro: meningite aseptica4; raro: emorr agia cerebrovascolare.
Patologie dell'occhio.
Raro: secchezza oculare.
Patologie dell'orecchio e del labirinto.
Non nota: tinnito.
Patologie cardiache.
Non nota: insufficienza cardiaca ed edema5; raro: palpitaz ioni.
Patologie vascolari.
Non nota: ipertensione5 e shock.patologie r espiratorie, toraciche e mediastiniche.
Non nota: reattività del tratt o respiratorio che comprende asma, ostruzione alla laringe, broncospas mo o apnea, dispnea.
Patologie gastrointestinali.
Non comune: dolori a ddominali, nausea e dispepsia6; raro: diarrea, flatulenza, secchezza d elle fauci, costipazione e vomito; molto raro: ulcera peptica, perfora zione o sanguinamento gastrointestinale, melena e ematemesi7.
Ulcerazi oni della bocca e gastrite; non nota: esacerbazione di colite e del mo rbo di crohn8, pancreatite, duodenite, esofagite.
Patologie epatobilia ri.
Molto raro: disfunzione epatica, epatite, ittero, sindrome epatore nale, necrosi epatica, insufficienza epatica.
Patologie della cute e d el tessuto sottocutaneo.
Non comune: eruzioni cutanee varie2; molto ra ro: reazioni bollose incluse sindrome di stevens-johnson, eritema mult iforme e necrolisi epidermica tossica2; raro: dermatite esfoliativa, a lopecia, reazioni di fotosensibilità; non nota: reazione da farmaco co n eosinofilia e sintomi sistemici (sindrome dress), pustolosi esantema tica acuta generalizzata (peag).
Patologie renali e urinarie.
Raro: ne crosi tubulare, glomerulo nefrite, poliuria, ematuria; molto raro: ins ufficienza renale acuta9.
Esami diagnostici.
Raro: diminuzione dei liv elli di ematocrito; molto raro: diminuzione dei livelli di emoglobina.
Descrizione di alcune reazioni avverse.
^1 Disturbi dell'ematopoiesi incluso anemia, anemia aplastica, anemia emolitica (positivita' al Coo mbs test), leucopenia, neutropenia, trombocitopenia (con o senza porpo ra), eosinofilia, pancitopenia e agranulocitosi.
I primi sintomi posso no essere: febbre, mal di gola, ulcere superficiali della bocca, sinto mi simil-influenzali, marcato affaticamento, epistassi ed emorragia.
R aramente insufficienza cardiaca congestizia in pazienti con funzioni c ardiache compromesse.
^2 Reazioni di ipersensibilita': queste reazioni comprendono a) reazioni allergiche non specifiche e anafilassi, febbr e, brividi, b) reattivita' del tratto respiratorio che comprende asma, asma aggravata, broncospasmo (vedere paragrafo 4.3 e 4.4) o dispnea o c) diverse patologie cutanee che includono varie eruzioni cutanee (an che di natura maculo papulare), prurito, orticaria con o senza angioed ema, porpora, angioedema e molto raramente, dermatiti bollose ed esfol iative che includono necrolisi epidermica tossica, sindrome di Stevens -Johnson ed eritema multiforme.
^3 Diminuzione dell'appetito: in gener ale si risolve rapidamente alla sospensione del trattamento (vedere pa ragrafo 4.4).
^4 Il meccanismo patogenetico della meningite asettica i ndotta da farmaci non e completamente conosciuto.
Tuttavia i dati disp onibili sulla meningite asettica correlata alla somministrazione di FA NS inducono a pensare ad una reazione immune (dovuta a una relazione t emporale con l'assunzione del medicinale e alla scomparsa di sintomi d opo la sospensione del trattamento).
Da notare, singoli casi di sintom i di meningite asettica (come torcicollo, collo intorpidito, cefalea, nausea, vomito, febbre e disorientamento) sono stati osservati durante il trattamento con ibuprofene in pazienti con patologie autoimmuni (c ome lupus eritematoso sistemico, malattia mista del connettivo).
^5 In sufficienza cardiaca ed edema: studi clinici e dati epidemiologici sug geriscono che l'uso di ibuprofene, specialmente ad alti dosaggi (2400 mg/die) e per trattamenti di lunga durata, puo' essere associato ad un modesto aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi (es.
infar to del miocardio o ictus) (vedere paragrafo 4.4).
Insufficienza cardia ca congestizia in pazienti con funzioni cardiache compromesse.
^6 Gli eventi avversi piu' comunemente osservati sono di natura gastrointesti nale.
I disturbi gastrici possono essere ridotti assumendo il medicina le a stomaco pieno.
^7 Possono verificarsi ulcere peptiche, perforazio ne o emorragia gastrointestinale, melena ed ematemesi a volte fatale.
^8 Esacerbazione di colite e morbo di Crohn (vedere paragrafo 4.4).
^9 Insufficienza renale acuta specialmente in caso di terapie di lunga d urata, associata ad aumento dei livelli di urea nel siero ed edema.
Pu o' verificarsi necrosi papillare.
Segnalazione delle reazioni avverse sospette.
La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verif icano dopo l'autorizzazione del medicinale e' importante, in quanto pe rmette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del med icinale.
Agli operatori sanitari e' richiesto di segnalare qualsiasi r eazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all'indirizzo https://www.aifa.gov.it/conten... verse.
GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO:
E' improbabile che soggetti di eta' inferiore a 12 anni vadano incontr o a gravidanza, o allattino al seno.
Peraltro, in tali circostanze bis ogna tenere presente le seguenti considerazioni.
Gravidanza: durante i l primo e il secondo trimestre di gravidanza, la somministrazione di i buprofene dovrebbe essere evitata.
L'ibuprofene e' controindicato dura nte il terzo trimestre di gravidanza.
L'inibizione della sintesi di pr ostaglandine puo' interessare negativamente la gravidanza e/o lo svilu ppo embrio/fetale.
Risultati di studi epidemiologici suggeriscono un a umentato rischio di aborto e di malformazione cardiaca e di gastroschi si dopo l'uso di un inibitore della sintesi di prostaglandine nelle pr ime fasi della gravidanza.
Il rischio assoluto di malformazioni cardia che aumentava da meno dell'1% fino a circa l'1,5%.
E' stato ritenuto c he il rischio aumenta con la dose e la durata della terapia.
Negli ani mali, la somministrazione di inibitori della sintesi di prostaglandine ha mostrato di provocare un aumento della perdita di pre e post-impia nto e di mortalita' embrione-fetale.
Inoltre, un aumento di incidenza di varie malformazioni, inclusa quella cardiovascolare, e' stato ripor tato in animali a cui erano stati somministrati inibitori di sintesi d elle prostaglandine durante il periodo organogenetico.
Durante il terz o trimestre di gravidanza, tutti gli inibitori della sintesi delle pro staglandine possono esporre il feto a: tossicita' cardiopolmonare (con chiusura prematura del dotto arterioso e ipertensione polmonare); dis funzione renale che puo' progredire a insufficienza renale con oligo-i droamnios; la madre e il neonato, alla fine della gravidanza, a: possi bile prolungamento del tempo di sanguinamento, un effetto antiaggregan te che puo' occorrere anche a dosi molto basse; inibizione delle contr azioni uterine risultanti in ritardo o prolungamento del travaglio.
Al lattamento: esistono dati limitati che dimostrano che l'ibuprofene pos sa passare in basse concentrazioni nel latte materno ed e' improbabile che possa avere effetti indesiderati per i neonati.