Nurofenelle 12 Compresse Rivestite 400mg | Acquista Online su Farmaclick
- €0,00
-
Normaler Preis
€7,50 -
-100%
- Wird nach dem auf Lager sein
Abholverfügbarkeit konnte nicht geladen werden
Vendor: SalusMarket Salute e Benessere Online
Sku: 37916107
Available: Ausverkauft
Sicherer Checkout garantiert
Nurofenelle 12 Compresse Rivestite 400mg | Acquista Online su Farmaclick
Nurofenelle 12 compresse rivestite 400mg
CATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA:
Antinfiammatori e antireumatici non steroidei, derivati dell'acido pro prionico.
PRINCIPI ATTIVI:
Compresse rivestite 200 mg: ogni compressa contiene ibuprofene sodico 256 mg (equivalente a 200 mg ibuprofene).
Compresse rivestite 400 mg: ogni compressa contiene ibuprofene sodico 512 mg (equivalente a 400 mg ibuprofene).
ECCIPIENTI:
200 mg compresse: croscarmellosa sodica, xilitolo, cellulosa microcristallina, magnesio stearato, silice colloidale anidra, carmellosa sodic a, talco, gomma arabica nebulizzato essiccato, saccarosio, diossido di titanio (E171), macrogol 6000, Opacode Nero [gomma lacca (E904), ossi do di ferro nero (E172), lecitina di soia (E322)].
400 mg compresse: c roscarmellosa sodica, xilitolo, cellulosa microcristallina, magnesio s tearato, silice colloidale anidra, carmellosa sodica, talco, gomma ara bica nebulizzato essiccato, saccarosio, titanio diossido (E171), macro gol 6000, inchiostro (gomma lacca, ossido di ferro rosso (E 172), glic ole propilenico (E1520), ammonio idrossido (E527), simeticone).
INDICAZIONI:
Dolori di varia natura: mal di testa, mal di denti, nevralgie, dolori muscolari e osteoarticolari, dolori mestruali.
Coadiuvante nel trattam ento sintomatico degli stati febbrili ed influenzali.
CONTROINDICAZIONI/EFF.SECONDAR:
Ipersensibilita' al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti.
Pazienti che hanno manifestato in precedenza reazioni di ipersensi bilita' (es broncospasmo, asma, riniti, angioedema o orticaria consegu enti all'impiego di ibuprofene, acido acetilsalicilico, o di altri far maci antiinfiammatori non steroidei (FANS).
Pazienti con grave insuffi cienza epatica, renale o cardiaca.
Pazienti con storia di emorragia o perforazione gastrointestinale, correlati a precedenti terapie con FAN S.
Pazienti con ricorrenti ulcere peptiche/emorragie in atto o pregres se (due o piu' distinti episodi di provata ulcerazione o sanguinamento ).
Durante l'ultimo trimestre di gravidanza.
Bambini al di sotto dei 1 2 anni.
POSOLOGIA:
Per somministrazione orale e solo per un breve periodo di trattamento.
Non somministrare ai bambini di eta' inferiore ai 12 anni.
Si consigl ia ai pazienti con problemi di sensibilita' gastrica di assumere il fa rmaco a stomaco pieno.
Gli effetti indesiderati possono essere minimiz zati con l'uso della dose minima efficace per la durata di trattamento piu' breve possibile necessaria per controllare i sintomi.
Se la sint omatologia persiste o peggiora dopo un breve periodo di trattamento, c onsultare il medico.
Nel caso l'uso del medicinale sia necessario per piu' di 3 giorni negli adolescenti, o nel caso di peggioramento della sintomatologia deve essere consultato il medico.
Compresse rivestite d a 200 mg.
Adulti e adolescenti oltre i 12 anni: 1 o 2 compresse 2-3 vo lte al giorno.
L'intervallo tra le dosi non deve essere inferiore alle 4 ore.
Non superare la dose di 1200 mg (6 compresse) nelle 24 ore.
An ziani: non sono richieste modifiche dello schema posologico.
Compresse rivestite da 400 mg.
Adulti e ragazzi oltre i 12 anni: una compressa 3 volte al giorno.
L'intervallo tra le dosi non deve essere inferiore alle 4 ore.
Non superare la dose di 1200 mg (3 compresse) nelle 24 ore .
Anziani: non sono richieste modifiche dello schema posologico.
CONSERVAZIONE:
Conservare ad una temperatura non superiore ai 25 gradi C.
Conservare nella confezione originale.
AVVERTENZE:
E' necessaria cautela in pazienti con difetti della coagulazione.
Gli effetti indesiderati possono essere minimizzati con l'uso della dose m inima efficace per la durata di trattamento piu' breve possibile neces saria per controllare i sintomi.
Anziani: i pazienti anziani hanno un aumento della frequenza delle reazioni avverse ai FANS, specialmente e morragie e perforazioni gastrointestinali, che possono essere fatali.
Patologie respiratorie: in pazienti con asma bronchiale o malattie all ergiche in atto o pregresse puo' insorgere broncospasmo.
Altri FANS: l 'uso deve essere evitato in concomitanza di altri FANS, inclusi gli in ibitori selettivi della ciclossigenasi-2.
LES e malattia mista del con nettivo: lupus erimatoso sistemico e malattia mista del connettivo per aumento del rischio di meningite asettica.
Effetti cardiovascolari e cerebrovascolari: cautela e' richiesta (discutere con il proprio medic o o farmacista) prima di iniziare il trattamento nei pazienti con anam nesi positiva per ipertensione e/o insufficienza cardiaca poiche' in a ssociazione al trattamento con i FANS sono stati riscontrati ritenzion e di liquidi, ipertensione ed edema.
Studi clinici e dati epidemiologi ci suggeriscono che l'uso di ibuprofene, particolarmente ad alte dosi (2400 mg al giorno) e per trattamenti di lungo periodo, puo' essere as sociato con un lieve incremento del rischio di eventi trombotici arter iosi (per esempio infarto del miocardio o ictus).
Complessivamente, gl i studi epidemiologici non suggeriscono che basse dosi di ibuprofene ( per esempio, <= 1200 mg al giorno) siano associate ad un aumentato ris chio di infarto del miocardio.
Funzionalita' renale o epatica.
Insuffi cienza renale, in quanto la funzionalita' renale puo' essere compromes sa.
In generale, l'uso abituale di analgesici, soprattutto delle assoc iazioni di diversi principi attivi analgesici, puo' portare a lesioni renali permanenti con rischio di insorgenza di insufficienza renale (n efropatia da analgesici).
Disfunzioni epatiche.
Particolare cautela de ve essere adottata nel trattamento dei pazienti con funzionalita' epat ica o renale ridotta.
In tali pazienti e' opportuno ricorrere al monit oraggio periodico dei parametri clinici e di laboratorio, specialmente in caso di trattamento prolungato.
Negli adolescenti disidratati esis te il rischio di alterazione della funzionalita' renale.
Fertilita' fe mminile compromessa: la somministrazione dovrebbe essere evitata nelle donne che pianificano una gravidanza.
Sicurezza gastrointestinale: i FANS devono essere somministrati con cautela ai pazienti con una stori a di malattia gastrointestinale (colite ulcerosa, morbo di Crohn) poic he' tali condizioni possono essere esacerbate.
Durante il trattamento con tutti i FANS, in qualsiasi momento, con o senza sintomi di preavvi so o precedente storia di gravi eventi gastrointestinali, sono state r iportate emorragia gastrointestinale, ulcerazione e perforazione, che possono essere fatali.
Negli anziani e in pazienti con storia di ulcer a, soprattutto se complicata da emorragia o perforazione, il rischio d i emorragia gastrointestinale, ulcerazione o perforazione e' piu' alto con dosi aumentate di FANS.
Questi pazienti devono iniziare il tratta mento con la piu' bassa dose disponibile.
L'uso concomitante di agenti protettori (es.
misoprostolo o inibitori di pompa protonica) deve ess ere considerato per questi pazienti ed anche per pazienti che assumono basse dosi di acido acetilsalicilico o altri farmaci che possono aume ntare il rischio di eventi gastrointestinali.
Pazienti con storia di t ossicita' gastrointestinale, in particolare anziani, devono riferire q ualsiasi sintomo gastrointestinale inusuale (soprattutto emorragia gas trointestinale) in particolare nelle fasi iniziali del trattamento.
Ca utela deve essere prestata ai pazienti che assumono farmaci concomitan ti che potrebbero aumentare il rischio di ulcerazione o sanguinamento, come corticosteroidi orali, anticoagulanti come warfarin, inibitori s elettivi del reuptake della serotonina o agenti antiaggreganti come l' acido acetilsalicilico.
Quando si verifica emorragia o ulcerazione gas trointestinale in pazienti che assumono il medicinale, il trattamento deve essere sospeso.
Reazioni cutanee: gravi reazioni cutanee, alcune delle quali fatali, includenti dermatite esfoliativa, sindrome di Stev ens-Johnson e necrolisi tossica epidermica, sono state riportate molto raramente in associazione con l'uso dei FANS.
Nelle prime fasi della terapia i pazienti sembrano essere a piu' alto rischio: l'insorgenza d ella reazione si verifica nella maggior parte dei casi entro il primo mese di trattamento.
Il medicinale deve essere interrotto alla prima c omparsa di rash cutaneo, lesioni della mucosa o qualsiasi altro segno di ipersensibilita'.
Altro: durante trattamenti prolungati con prodott i medicinali analgesici a dosi superiori a quelle indicate puo' insorg ere mal di testa che non deve essere trattato con dosi maggiori del pr odotto.
Compresse rivestite da 200 mg: contiene 27.6 mg (circa 1.2 mmo l) di sodio per dose (1 compressa).
Compresse rivestite da 400 mg: con tiene 55.2 mg (circa 2.4 mmol) di sodio per dose (1 compressa).
Da ten ere in considerazione in persone con ridotta funzionalita' renale o in persone che seguono una dieta a basso contenuto di sodio.
Questo medi cinale contiene saccarosio: I pazienti affetti da rari problemi eredit ari di intolleranza al fruttosio, da malassorbimento di glucosio-galat tosio o da insufficienza di sucrasi- isomaltasi non devono assumere qu esto medicinale.
INTERAZIONI:
L'ibuprofene dovrebbe essere evitato in associazione con: acido acetil salicilico, puo' far aumentare il rischio di reazioni avverse a carico del tratto gastrointestinale.
Altri FANS inclusi gli inibitori selett ivi della cicloossigenasi-2: l'uso concomitante di due o piu' FANS dev e essere evitato in quanto possono far aumentare il rischio di reazion i avverse a carico del tratto gastrointestinale.
L'ibuprofene puo' ini bire gli effetti dell'acido acetilsalicilico a basse dosi sull'aggrega zione piastrinica quando i farmaci sono somministrati in concomitanza.
Tuttavia, l'esiguita' dei dati e le incertezze relative alla loro app licazione alla situazione clinica non permettono di trarre delle concl usioni definitive per l'uso continuativo di ibuprofene; sembra che non vi siano effetti clinicamente rilevanti dall'uso occasionale dell'ibu profene.
L'ibuprofene deve essere utilizzato con cautela in associazio ne con: corticosteroidi, aumento del rischio di ulcerazione o emorragi a gastrointestinale.
Anticoagulanti: i FANS possono aumentare gli effe tti degli anticoagulanti, come il warfarin.
Agenti antiaggreganti e in ibitori selettivi del reuptake della serotonina (SSRIs): aumento del r ischio di emorragia gastrointestinale (vedi paragrafo 4.4).
Antiperten sivi (ACE inibitori e Antagonisti dell'angiotensina II) e diuretici: i FANS possono ridurre l'effetto dei diuretici e di altri farmaci antii pertensivi.
In alcuni pazienti con funzione renale compromessa (per es empio pazienti disidratati o pazienti anziani con funzione renale comp romessa) la co-somministrazione di un ACE inibitore o di un antagonist a dell'angiotensina II e di agenti che inibiscono il sistema della cic lo-ossigenasi puo' portare a un ulteriore deterioramento della funzion e renale, che comprende una possibile insufficienza renale acuta, gene ralmente reversibile.
Queste interazioni devono essere considerate in pazienti che assumono il famraco in concomitanza con ACE inibitori o a ntagonisti dell'angiotensina II.
Quindi, la combinazione deve essere s omministrata con cautela, specialmente nei pazienti anziani.
I pazient i devono essere adeguatamente idratati e deve essere preso in consider azione il monitoraggio della funzione renale dopo l'inizio della terap ia concomitante e successivamente ad intervalli regolari.
I diuretici possono aumentare il rischio di nefrotossicita' dei FANS.
Glicosidi ca rdiaci: i FANS possono peggiorare l'insufficienza cardiaca, ridurre il VGF (velocita' di filtrazione glomerulare) e aumentare i livelli plas matici di glicosidi.
Litio: esistono dimostrazioni della possibilita' di un potenziale aumento dei livelli di litio nel sangue, con possibil ita' di raggiungimento della soglia tossica.
Qualora tale associazione sia necessaria, monitorare la litiemia allo scopo di adattare la poso logia del litio durante il trattamento contemporaneo con ibuprofene.
M etotrexato: esistono dimostrazioni della possibilita' di un aumento de i livelli plasmatici di metotrexato.
Ciclosporine: aumentano il rischi o di nefrotossicita'.
Mifepristone: i FANS non devono essere assunti p er 8-12 giorni dopo la somministrazione di Mifepristone in quanto i FA NS possono ridurre gli effetti del Mifepristone.
Tacrolimus: possibile aumento del rischio di nefrotossicita' quando i FANS vengono somminis trati con il Tacrolimus.
Zidovudina: aumentato rischio di tossicita' e matologia quando i FANS vengono somministrati con zidovudina.
Esistono dimostrazioni di aumentato rischio di emartrosi ed ematoma in pazient i emofilici sieropositivi per l'HIV se trattati contemporaneamente con zidovudina e ibuprofene.
Antibiotici chinolonici: dati provenienti da gli studi animali indicano che i FANS possono aumentare il rischio di convulsioni associate agli antibiotici chinolonici.
I pazienti che ass umono FANS e chinoloni possono avere un rischio aumentato di sviluppar e convulsioni.
EFFETTI INDESIDERATI:
Frequenza degli effetti indesiderati: molto comune (>= 1/10), comune ( >= 1/100, <1/10), non comune (>= 1/1000, <1/100), raro (>= 1/10.000, < 1/1000), molto raro (<1/10.000), non nota.
Patologie del sistema emoli nfopoietico.
Molto raro: disordini ematopoietici.
Disturbi del sistema immunitario.
Non comune: reazioni di ipersensibilita' che includono o rticaria e prurito; molto raro: gravi reazioni di ipersensibilita' che includono gonfiore del volto, della lingua e della laringe, dispnea, tachicardia, ipotensione (anafilassi, angioedema o shock grave).
Patol ogie del sistema nervoso.
Non comune: mal di testa e vertigini; molto raro: meningite asettica.
Patologie dell'occhio.
Molto raro: disturbi visivi.
Patologie cardiache.
molto raro: insufficienza cardiaca ed ede ma.
Patologie vascolari.
Molto raro: ipertensione.
Patologie respirato rie, toraciche e mediastiniche.
Non nota: reattivita' del tratto respi ratorio che comprende asma, peggioramento dell'asma, broncospasmo o di spnea.
Patologie gastrointestinali.
Non comune: dispepsia, dolore addo minali e nausea; raro: diarrea, flatulenza, stitichezza e vomito; molt o raro: ulcere peptiche, perforazione o emorragia gastrointestinali, m elena, ematemesi, stomatiti ulcerative, gastrite; non nota: esacerbazi one di colite, morbo di Crohn.
Patologie epatobiliari.
Molto raro: dis ordini epatici, specialmente a seguito di trattamenti a lungo termine.
Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo.
Non comune: eruzioni cutanee; molto raro: l'eritema multiforme, reazioni bollose incluse s indrome di Stevens-Johnson e necrolisi tossica epidermica.
Patologie r enali e urinarie.
Molto raro: insufficienza renale acuta.
Esami diagno stici.
Molto raro: diminuzione del livello di emoglobina nel sangue.
S egnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazion ale di segnalazione.
GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO:
L'inibizione della sintesi delle prostaglandine puo' colpire negativam ente la gestante e/o lo sviluppo embrio/fetale.
Dati ottenuti da studi epidemiologici suggeriscono un aumento del rischio di aborto, malform azione cardiaca e gastroschisi dopo l'uso di un inibitore della sintes i di prostaglandine durante il primo periodo di gravidanza.
Il rischio assoluto di malformazioni cardiache aumentava da meno dell'1% fino a circa l'1,5%.
Si ritiene che il rischio aumenti con la dose e la durat a della terapia.
Negli animali, la somministrazione di inibitori della sintesi di prostaglandine ha mostrato di provocare un aumento della p erdita di pre e post-impianto e di mortalita' embrione-fetale.
Inoltre , un aumento di incidenza di varie malformazioni, inclusa quella cardi ovascolare, e' stato riportato in animali a cui erano stati somministr ati inibitori di sintesi delle prostaglandine, durante il periodo orga nogenetico.
Durante il primo e il secondo trimestre di gravidanza, l'i buprofene non deve essere somministrato se non in casi strettamente ne cessari.
Se usato da donne in procinto di concepimento o durante il pr imo e secondo trimestre di gravidanza, la dose e la durata del trattam ento devono essere rispettivamente la piu' bassa e il piu' breve possi bile.
Durante il terzo trimestre di gravidanza, tutti gli inibitori de lla sintesi delle prostaglandine possono esporre il feto a: tossicita' cardiopolmonare (con chiusura prematura del dotto arterioso e iperten sione polmonare); disfunzione renale che puo' progredire a insufficien za renale con oligoidroamniosi; la madre e il neonato, alla fine della gravidanza, a: possibile prolungamento del tempo di sanguinamento, un effetto antiaggregante che puo' verificarsi anche a dosi molto basse; inibizione delle contrazioni uterine risultante in travaglio ritardat o o prolungato.
Conseguentemente, l'ibuprofene e' controindicato duran te il terzo trimestre di gravidanza.
L'ibuprofene e i suoi metaboliti possono passare in basse concentrazioni nel latte materno.
Nessun effe tto pericoloso per i neonati e' ad oggi conosciuto, quindi per trattam enti brevi con la dose raccomandata per dolore e febbre, l'interruzion e dell'allattamento non e' generalmente necessaria.
Ci sono dimostrazi oni che i prodotti medicinali che inibiscono la sintesi di ciclossigen asi/prostaglandine possono causare un indebolimento della fertilita' f emminile per effetto sull'ovulazione.
Questo effetto e' reversibile do po interruzione del trattamento.
La somministrazione dovrebbe essere s ospesa nelle donne che hanno problemi di fertilita' o che sono sottopo ste a indagini sulla fertilita'.