Moment 200 Mg Granulato per Soluzione Orale 12 Bustine | Acquista Online su Farmaclick
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Moment 200 Mg Granulato per Soluzione Orale 12 Bustine | Acquista Online su Farmaclick
Momento 200 mg Granulato Per Soluzione Orale 12 Bustine
CATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA:
Farmaci antiinfiammatori ed antireumatici non steroidei - derivati dell'acido propionico.
PRINCIPI ATTIVI:
Ibuprofene.
ECCIPIENTI:
Ogni bustina contiene: saccarosio, potassio bicarbonato, aroma arancia, acesulfame potassico, aspartame (E 951).
INDICAZIONI:
Dolori di varia origine e natura (dolori mestruali, mal di testa, mal di denti, nevralgie, dolori osteo-articolari e muscolari).
CONTROINDICAZIONI/EFF.SECONDARI:
Non somministrare al di sotto dei 12 anni; gravidanza e allattamento; ipersensibilita' al principio attivo, ad altri antireumatici (acido ac etilsalicilico, ecc.) o ad uno degli eccipienti; ulcera gast roduodenale attiva o grave o altre gastropatie; storia di emorragia ga strointestinale o perforazione relativa a precedenti trattamenti attiv io di emorragia/ulcera peptica ricorrente (due o piu' episodi distinti di dimostrata ulcerazione o storia); insufficienza epa tica o renale grave; grave insufficienza cardiaca; la forma bustine, in quanto contenente aspartame, e' controindicata in pazienti affetti da fenilchetonuria.
POSOLOGIA:
Adulti e adolescenti oltre i 12 anni: 1-2 bustine, due-tre volte al gi orno.
Sciogliere il contenuto della bustina in un bicchiere di acqua m scolando con un cucchiaino fino a dissoluzione e bere immediatamente la soluzione.
Non superare la dose di 6 bustine al giorno.
Nel caso l'uso del medicinale sia necessario per piu' di 3 giorni, o nel caso di peggioramento degli adolescenti della sintomatologia, deve essere consultato medico.
Non superare le dosi consigliate; in particolare ip azienti anziani dovrebbero attenersi ai dosaggi minimi sopraindicati.
Assumere il prodotto a stomaco pieno.
CONSERVAZIONE:
Questo medicinale non richiede alcuna condizione particolare di conservazione.
AVVERTENZE:
In pazienti asmatici il prodotto deve essere utilizzato con cautela.
D ovrebbero usare cautela quei pazienti la cui attivita' richiede vigilanti nza nel caso essi notassero sonnolenza, vertigine o depressione durant e la terapia con ibuprofene.
L'uso del medicinale, e' sconsigliato nelle donne che intendono iniziare una gravidanza.
La somministrazione del farmaco dovrebbe essere sospesa nelle donne che hanno problemi di fe rtilita' o che sono sottoposte a indagini sulla fertilita'.
L'uso del medicinale deve essere evitato in concomitanza di FANS, inclusi gli in ibitori selettivi della COX-2.
Gli effetti indesiderati possono essere minimizzati con l'uso della piu' bassa dose efficace per la piu' brev e durata possibile di trattamento che occorre per controllare i sintom i.
Effetti cardiovascolari e cerebrovascolari: studi clinici e dati ep idemiologici suggeriscono che l'uso di ibuprofene, specialmente ad alt i dosaggi (2400 mg/die) e per trattamenti di lunga durata, puo' essere associato ad un modesto aumento del rischio di eventi trombotici arte riosi (p.es.
infarto del miocardio o ictus).
In generale, gli studi ep idemiologici non suggeriscono che basse dosi di ibuprofene (per es.
<= 1200 mg/die) siano associati ad un aumento del rischio di infarto del miocardio.
Negli adolescenti disidratati esiste il rischio di alterazione della funzionalità
I pazienti anziani hanno un aumento della frequenza di reazioni gastrointestinali avverse ai FANS, specialmente emorragie ep erforazioni gastrointestinali, che possono essere fatali.
Emorragia ga strointestinale, ulcerazione e perforazione: durante il trattamento co n tutti i FANS, in qualsiasi momento, con o senza sintomi di preavviso o precedente storia di gravi eventi gastrointestinali, sono state rip ortate emorragia gastrointestinale, ulcerazione e perforazione, che po ssono essere fatali.
Negli anziani e nei pazienti con storia di ulcera, soprattutto se complicata da emorragia o perforazione, il rischio di emorragia gastrointestinale, ulcerazione o perforazione e' piu' alto c on dosi aumentate di FANS.
Questi pazienti devono iniziare il trattamento con la dose più bassa disponibile.
L'uso concomitante di agenti p rotetori (l'uso concomitante di agenti p rotetori (misoprostolo o inibitori di pompa protonica) deve essere considerato per questi pazienti e anche per pazienti che assumono basse dosi di aspirina o altri farmaci che possono aumentare il rischio di e venti
. di ulcerazione o emorragia, come corticosteroidi o ali, a ticoagulanti come warfarin, inibitori selettivi del reuptake se
rotonina o agenti antiaggreganti come l'aspirina.
essere sospeso.
gastrointestin ale (colite ulcerosa, morbo tali di Crohn) poiche' condizioni possono essere esacerbate.
Cautela e' richiesta prima di iniziare il trattamento per nei pazienti conamnesi positiva per ipertensione e/o insufficienza za cardiaca poiche' in associazione al con i FANS sono sta ti riscontrati ritenzione di liquidi, ipertensione ed edema.
Gravi rea zioni cutanee alcune delle quali fatali, includenti dermatite esfoliat iva, sindrome di Stevens-Johnson e necrolisi tossica epidermica, sono state riportate molto rare in associazione con l'uso dei FANS.
Nelle prime fasi della terapia i pazienti sembrano essere a piu' alto er ischio: l'insorgenza della reazione si verifica nella parte de i casi entro il primo mese di trattamento.
Il medicinale deve essere i nterrotto alla prima comparsa di rash cutaneo, lesione della mucosa o altro segno di ipersensibilita'.
Il prodotto contiene: 2,25 Mmoli di potassio per bustina.
Da tenere in considerazione in persone con ridotta funzionale renale o che seguono una dieta a basso conte nuto di potassio.
aspartame, una fonte di fenilanina, percio' e' contr oindicato nei soggetti affetti da fenilchetonuria.
saccarosio: pazient i con problemi di malattia rara ereditaria al fruttosio, malassorbimen to di aiuto e galattosio, o da insufficienza di sucrasi isomaltasi, non devono assumere questo medicinale.
INTERAZIONI:
Sono da tenere presenti eventuali interazioni con gli anticoagulanti di tipo cumarinico: i pazienti sottoposti a trattamento con tali farmaci i debbono rimuovere il medico prima di assumere il prodotto.
E' inolt raccomandare ricorrere al consiglio del medico in caso di qualunqu e concomitante terapia prima della somministrazione del prodotto.
Cort icosteroidi: aumento del rischio di ulcerazione o emorragia gastrointe stinale.
Anticoagulanti: i FANS possono aumentare gli effetti degli an ticoagulanti, come il warfarin.
Agenti antiaggreganti e inibitori sele ttivi del reuptake della serotonina (SSRI): aumento del rischio di em orragia gastrointestinale.
Diuretici, ACE inibitori e Antagonisti dell'angiotensina II: i FANS possono ridurre l'effetto dei diuretici e di altri farmaci antiipertensivi.
In alcuni pazienti con funzione renale compromessa (per esempio pazienti disidratati o pazienti anziani con f unzione renale compromessa) la co-di un ACE inibitorio o di un antagonista dell'angiotensina II e di agenti che inibiscono il sistema della ciclo-ossigenasi puo' portare un ulteriore deterioramento della funzione renale, che comprende una possibile insufficienza renale, normalmente reversibile.
Queste influenze devono es ere considerevoli nei pazienti che co il farmaco in concomit n ACE inibitori o antagonisti dell'angiotens II.
Quindi, la combinazione deve essere somministrata con cautela, specialmente nei pazienti anziani.
I pazienti devono essere assunti all'inizio e deve essere preso e renale in considerazione il monitoraggio della funzione dopo l'inizio della terapia concomitante.
Dati sperimentali che indicano che l'i bufene puo' inibire gli effetti dell'acido acetilsalicilico in dosi sull'aggregazione piastrinica quando i sono somministrati in concomitanza.
Tuttavia, l'esiguita' dati e le incertezze relative alla loro applicazione alla situazione clinica non può continuare a trarre conclusioni definitive per l'uso ibuprofe; sembra che non vi siano effetti clinicamente rilevanti dall'uso oc casiionale dell'ibuprofene.
EFFETTI INDESIDERATI:
Effetti cutanei: a volte si possono verificare eruzioni cutanee su se allergica (eritemi, prurito, orticaria).
Reazioni bollose includent i: sindrome di Stevens-Johnson e Necrolisi Tossica Epidermica (molto r aramente).
Effetti gastrointestinali: gli eventi avversi piu' comunime nte osservati sono di natura gastrointestinale.
Possono verificarsi ul cere peptiche, perforazione o emorragia gastrointestinale, a volte fat ale, in particolare negli anziani.
Dopo somministrazione del medicinale e sono stati negativi: senso di peso allo stomaco, nausea, vomito, di arrea, flatulenza, costipazione, dispepsia, dolore addominale, melena, ematemesi, stomatiti ulcerative, esacerbazione di colite e morbo di C rohn.
Meno frequentemente sono stati osservati gastriti.
Effetti cardi ovascolari: in associazione al trattamento con i FANS sono stati ripor tati edema, ipertensione e insufficienza cardiaca.
Studi clinici e dat i epidemiologici suggeriscono che l'uso di ibuprofene (specialmente ad alti dosaggi 2400 mg/die) e per trattamenti di lunga durata, puo' ess ere associato ad un modesto aumento del rischio di eventi trombotici a rteriosi (p.
es
.infarto del miocardio o ictus) .
Tali fenomeni regredi scono rapidamente con la sospensione del trattamento.
GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO:
L'inibizione della sintesi di prostaglandine puo' interessare negativamente la gravidanza e/o lo sviluppo embrio/fetale.
Risultati di studi epidemiologici suggeriscono un aumento del rischio di aborto e di malfor mazione cardiaca e di gastroschisi dopo l'uso di un inibitore della si ntesi delle prostaglandine nelle prime fasi della gravidanza.
E' stato ritenuto che il rischio aumenta con la dose e la durata della terapia.
Negli animali, la somministrazione di inibitori della sintesi di pro staglandine ha mostrato di ridurre un aumento della perdita di pre e post-impianto e di mortalita' embrione-fetale.
Inoltre, un aumento di incidenza di varie malformazioni, inclusa quella cardiovascolare, e' stato riportato in animali a cui erano stati somministrati inibitori di sintesi delle prostaglandine, durante il periodo organogenetico.
Dur ante il terzo trimestre di gravidanza, tutti gli inibitori della sinte si di prostaglandine possono esporre il feto a: tossicita' cardiopolmo nare (con chiusura prematura del dotto arterioso e ipertensione polmon are); se renale, che puo' progredire nell'insufficienza renale con oligo-idroamnios; la madre e il neonato, alla fine della gravidanz a, a: possibile prolungamento del tempo di sanguinamento, ed effetto a ntiaggregante che puo' occorrere anche a dosi molto basse; inibizione delle contrazioni uterine risultanti in ritardo o prolungamento del tr avaglio.