Gastroschoum Reflusso 20 Mg 14 Capsule Rigide | Acquista Online su Farmaclick
- Normaler Preis €8,82
-
-%
- Wird nach dem auf Lager sein
Abholverfügbarkeit konnte nicht geladen werden
Vendor: SalusMarket Salute e Benessere Online
Sku: 51151025
Available: Ausverkauft
Sicherer Checkout garantiert
Gastroschoum Reflusso 20 Mg 14 Capsule Rigide | Acquista Online su Farmaclick
Cos'è Gastroschoum Reflusso 20 mg 14 Capsule Rigide
GastroSchoum Reflusso è indicato per il trattamento dei sintomi da reflusso (ad esempio bruciore di stomaco, rigurgito acido) negli adulti. Ogni capsula contiene 20 mg di omeprazolo. Eccipienti con effetti notiCiascuna capsula rigida contiene 225 mg di sodio. Per lelenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1
Eccipienti
Contenuto della capsula:Sodio idrogeno carbonato (E500ii), Sodio amido glicolato (Tipo A), Sodio stearilfumarato (E485). Capsula:Gelatina (E441), Ferro ossido rosso (E 172), Titanio diossido (E171).
Posologia
PosologiaAdultiLa dose raccomandata è 20 mg (una capsula) una volta al giorno per 14 giorni. Potrebbe essere necessario assumere le capsule per 2-3 giorni consecutivi per ottenere il miglioramento dei sintomi. La maggior parte dei pazienti ottiene un sollievo completo dal bruciore di stomaco entro 7 giorni. Una volta ottenuta la completa scomparsa dei sintomi, il trattamento deve essere interrotto. Popolazioni particolariCompromissione renaleNon è necessario alcun adattamento posologico nei pazienti con compromissione della funzionalità renale (vedere paragrafo 5.2). Compromissione epaticaIn pazienti con funzionalità epatica compromessa devono consultare un medico prima di prendere lomeprazolo (vedere paragrafo 5.2). AnzianiNon è necessario un aggiustamento della dose nei pazienti anziani (vedere paragrafo 5.2). Popolazione pediatricaLutilizzo di GastroSchoum Reflusso non è raccomandato per luso in bambini e adolescenti al di sotto dei 18 anni di età. Modo di somministrazioneGastroSchoum Reflusso deve essere assunto a stomaco vuoto, almeno 30 minuti prima di mangiare e almeno due ore dopo lultimo pasto (vedere paragrafo 5.2). Per ottenere un effetto completo del medicinale, la capsula deve essere ingerita intera con mezzo bicchiere di acqua e non deve essere masticata o aperta.
Conservazione
Conservare a temperatura inferiore a 25°C. Conservare nella confezione originale per proteggere il medicinale dallumidità.
Avvertenze
In presenza di sintomi sospetti (ad esempio perdita di peso significativa e non voluta, vomito ricorrente, disfagia, ematemesi o melena) e quando lulcera gastrica è sospetta o presente, deve essere esclusa la presenza di una neoplasia prima di istituire il trattamento dal momento che la terapia può alleviare i sintomi e ritardare di conseguenza la diagnosi. La co-somministrazione di atazanavir con inibitori di pompa protonica non è raccomandata (vedere paragrafo 4.5). Se la combinazione di atazanavir con un inibitore di pompa protonica è considerata inevitabile, è raccomandato uno stretto monitoraggio clinico (ad esempio controllo della carica virale) in associazione allaumento della dose di atazanavir a 400 mg con 100 mg di ritonavir; il dosaggio di 20 mg di omeprazolo non deve essere superato. Lomeprazolo è un inibitore del CYP2C19. Quando si inizia o si conclude un trattamento con omeprazolo, deve essere considerata la potenziale interazione con farmaci metabolizzati attraverso il CYP2C19. È stata osservata interazione tra clopidogrel e omeprazolo (vedere paragrafo 4.5). Limportanza clinica di questa interazione non è chiara. Come precauzione luso concomitante di omeprazolo e clopidogrel deve essere evitato. Reazioni avverse cutanee gravi (SCAR) tra cui sindrome di Stevens-Johnson (SJS), necrolisi epidermica tossica (TEN), reazione da farmaco con eosinofilia e sintomi sistemici (DRESS) e pustolosi esantematica acuta generalizzata (AGEP), le quali possono essere pericolose per la vita o fatali, sono state riportate molto raramente o raramente, rispettivamente in associazione al trattamento con omeprazolo. Lupus eritematoso cutaneo subacuto (LECS)Gli inibitori della pompa protonica sono associati a casi estremamente infrequenti di LECS. In presenza di lesioni, soprattutto sulle parti cutanee esposte ai raggi solari, e se accompagnate da artralgia, il paziente deve rivolgersi immediatamente al medico e l'operatore sanitario deve valutare l'opportunità di interrompere il trattamento con GastroSchoum Reflusso. La comparsa di LECS in seguito a un trattamento con un inibitore della pompa protonica può accrescere il rischio di insorgenza di LECS con altri inibitori della pompa protonica. Il trattamento con inibitori di pompa protonica può indurre un leggero aumento del rischio di infezioni gastrointestinali come Salmonellae Campylobacter, e in pazienti ospedalizzati,è possibile anche Clostridium difficile(vedere paragrafo 5.1). Compromissione renaleNefrite tubulo-interstiziale (TIN) acuta è stata osservata in pazienti che assumevano omeprazolo e può manifestarsi in qualsiasi momento durante la terapia con omeprazolo (vedere paragrafo 4.8). La nefrite tubulo-interstiziale acuta può evolvere in insufficienza renale. Omeprazolo deve essere interrotto in caso di TIN sospetta, e deve essere tempestivamente avviato un trattamento appropriato. Interferenza con esami di laboratorioUn livello aumentato di Cromogranina A (CgA) può interferire con gli esami diagnostici per tumori neuroendocrini. Per evitare tale interferenza, il trattamento con omeprazolo deve essere sospeso per almeno 5 giorni prima delle misurazioni della CgA (vedere paragrafo 5.1). Se i livelli di CgA e di gastrina non sono tornati entro il range di riferimento dopo la misurazione iniziale, occorre ripetere le misurazioni 14 giorni dopo linterruzione del trattamento con inibitore della pompa protonica. I pazienti con sintomi a lungo termine ricorrenti di dispepsia o pirosi, devono consultare il loro medico ad intervalli regolari. Specialmente i pazienti di età superiore a 55 anni che assumono giornalmente medicinali per la dispepsia e la pirosi senza prescrizione medica (OTC), devono informare il farmacista o il medico. I pazienti devono essere istruiti a consultare un medico se: Hanno avuto unulcera gastrica pregressa o interventi chirurgici gastrointestinali. Sono stati in trattamento sintomatico continuo della dispepsia o della pirosi per 4 o più settimane. Hanno ittero o malattia epatica grave. Hanno età superiore a 55 anni con sintomi nuovi o recentemente cambiati. SodioQuesto medicinale contiene 225 mg di sodio per capsula, che equivale all11,2% del quantitativo massimo giornaliero di 2 g raccomandato dallOMS per un adulto.
Interazioni
Effetti di omeprazolo sulla farmacocinetica di altri principi attiviPrincipi attivi con assorbimento pH dipendenteLa riduzione dellacidità gastrica durante il trattamento con omeprazolo può aumentare o ridurre lassorbimento di principi attivi con assorbimento gastrico pH-dipendente. Nelfinavir, atazanavirI livelli plasmatici di nelfinavire atazanavirsono ridotti in caso di co-somministrazione con omeprazolo. La concomitante somministrazione di omeprazolo con nelfinavir è controindicata (vedere paragrafo 4.3). La co-somministrazione di omeprazolo (40 mg una volta al giorno) riduce mediamente lesposizione a nelfinavir di circa il 40% e lesposizione media del metabolita farmacologicamente attivo M8 è ridotto di circa il 75-90%. Linterazione può anche coinvolgere linibizione del CYP2C19. La concomitante somministrazione di omeprazolo con atazanavir non è raccomandata (vedere paragrafo 4.4). La concomitante somministrazione di omeprazolo (40 mg una volta al giorno) e atazanavir 300 mg/ritonavir 100 mg in volontari sani ha causato una riduzione del 75% dellesposizione ad atazanavir. Laumento della dose di atazanavir a 400 mg non ha compensato leffetto di omeprazolo sullesposizione ad atazanavir.La co-somministrazione di omeprazolo (20 mg una volta al giorno) con atazanavir 400 mg/ritonavir 100 mg in volontari sani ha ridotto lesposizione ad atazanavir approssimativamente del 30% in confronto a atazanavir 300 mg/ritonavir 100 mg una volta al giorno. DigossinaIl trattamento concomitante con omeprazolo (20 mg una volta al giorno) e digossina in soggetti sani ha aumentato la biodisponibilità della digossina del 10%. È stata raramente riportata tossicità per la digossina. Tuttavia, si deve prestare cautela quando omeprazolo è somministrato ad alte dosi a pazienti anziani. Il monitoraggio terapeutico della digossina deve quindi essere rinforzato. ClopidogrelI risultati provenienti da studi su volontari sani hanno mostrato uninterazione farmacocinetica (PK)/farmacodinamica (PD) tra clopidogrel (dose di carico 300 mg / dose di mantenimento giornaliera 75 mg) e omeprazolo (80 mg per via orale al giorno), risultante in una diminuita esposizione al metabolita attivo di clopidogrel pari mediamente al 46% e in una diminuzione della inibizione massima dellaggregazione piastrinica (ADP indotta) pari mediamente al 16%. Sono stati riportati dati divergenti, provenienti da studi osservazionali e clinici, sulle implicazioni cliniche di una interazione PK/PD di omeprazolo in termini di eventi cardiovascolari maggiori. A titolo precauzionale, luso concomitante di omeprazolo e clopidogrel deve essere scoraggiato (vedere paragrafo 4.4). Altri principi attiviLassorbimento di posaconazolo, erlotinib, ketoconazolo e itraconazolo è significativamente ridotto e quindi lefficacia clinica può essere compromessa. Per posaconazolo e erlotinib luso concomitante deve essere evitato. Sostanze attive metabolizzate dal CYP2C19Lomeprazolo è un inibitore moderato del CYP2C19, il principale enzima metabolizzante lomeprazolo. Quindi il metabolismo di sostanze attive anchesse metabolizzate dal CYP2C19 può essere ridotto e lesposizione sistematica a queste sostanze aumenta. Esempi di queste sostanze sono R-warfarin e altri antagonisti della vitamina K, cilostazolo, diazepam e fenitoina. CilostazoloLomeprazolo, somministrato a dosi di 40 mg in soggetti sani in uno studio cross over, ha aumentato la Cmax e lAUC di cilostazolo del 18% e 26% rispettivamente, e di uno dei suoi metaboliti attivi del 29% e 69% rispettivamente. FenitoinaÈ raccomandato un monitoraggio dei livelli plasmatici di fenitoina durante le prime 2 settimane successive allinizio del trattamento con omeprazolo e, se si attua un aggiustamento della dose di fenitoina, occorre un monitoraggio, e un ulteriore aggiustamento della dose deve essere effettuato alla fine del trattamento con omeprazolo. Meccanismo sconosciutoSaquinavirLa somministrazione concomitante di omeprazolo con saquinavir/ritonavir ha portato ad un aumento dei livelli plasmatici di saquinavir approssimativamente del 70% associato ad una buona tollerabilità nei pazienti affetti da HIV. TacrolimusÈ stato riportato un aumento dei livelli sierici di tacrolimus con la somministrazione concomitante di omeprazolo. Deve essere eseguito un monitoraggio rafforzato delle concentrazioni di tacrolimus così come della funzione renale (clearance della creatinina) e la dose di tacrolimus aggiustata, se necessario. MetotressatoIn alcuni pazienti è stato riportato che i livelli di metotressato aumentano se somministrato insieme a inibitori di pompa protonica. In presenza di alte dosi di metotressato, può essere necessario prendere in considerazione la sospensione temporanea di omeprazolo. Effetti di altre sostanze attive sulla farmacocinetica dellomeprazoloInibitori del CYP2C19 e/o del CYP3A4Dato che lomeprazolo è metabolizzato dal CYP2C19 e dal CYP3A4, le sostanze attive conosciute per inibire il CYP2C19 o il CYP3A4 (quali claritromicina e voriconazolo) possono indurre un aumento dei livelli sierici dellomeprazolo diminuendo la sua velocità di metabolizzazione. Il trattamento concomitante con voriconazolo porta ad un aumento allesposizione di omeprazolo pari a più del doppio. Generalmente, dato che alte dosi di omeprazolo sono ben tollerate, non è richiesto un adattamento della dose. Tuttavia ladattamento della dose deve essere considerato in pazienti con grave compromissione della funzionalità epatica, e nel caso di un trattamento a lungo termine. Induttori del CYP2C19 e/o del CYP3A4Le sostanze attive conosciute come induttori del CYP2C19 o del CYP3A4 o entrambi (come la rifampicina e lerba di San Giovanni) possono portare ad una diminuzione dei livelli sierici di omeprazolo aumentando la velocità di metabolizzazione dellomeprazolo.
Sovradosaggio
Sono disponibili informazioni limitate sugli effetti di un sovradosaggio di omeprazolo nelluomo. In letteratura sono stati descritti dosi fino a 560 mg e sono state ricevute segnalazioni occasionali di dosi singole orali che hanno raggiunto i 2 400 mg di omeprazolo (120 volte la dose clinica abituale raccomandata). Sono stati riportati nausea, vomito, capogiri, dolore addominale, diarrea e cefalea. In singoli casi sono stati descritti anche apatia, depressione e confusione. I sintomi descritti in connessione con sovradosaggio di omeprazolo sono stati transitori e non è stata riportata alcuna grave conseguenza. La velocità di eliminazione è rimasta immodificata (cinetica di primo ordine) allaumentare delle dosi. Il trattamento, se necessario, è sintomatico.
Gravidanza e Allattamento
GravidanzaI risultati di tre studi epidemiologici prospettici (più di 1 000 bambini esposti) indicano che non ci sono effetti avversi dellomeprazolo sulla gravidanza o sulla salute del feto/neonato. Lomeprazolo può essere usato in gravidanza. AllattamentoLomeprazolo è escreto nel latte materno ma è improbabile che influenzi il bambino se usato alle dosi terapeutiche. FertilitàGli studi sugli animali con la miscela racemica di omeprazolo, somministrata per via orale non indicano effetti sulla fertilità.
Formato
Confezione da 14 Capsule.