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Buscopan Antiacido 10 Compresse Effervescenti 75mg | Acquista Online su Farmaclick
Buscopan Antiacido 10 compresse effervescenti 75mg
CATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA:
Antiulcera peptica e malattia da reflusso gastroesofageo (GORD).
PRINCIPI ATTIVI:
Ranitidina.
ECCIPIENTI:
Sodio citrato monobasico, bicarbonato di sodio, sodio citrato dibasico , sorbitolo, aroma pompelmo, aspartame, leucina, sodio benzoato, simet icone.
INDICAZIONI:
Trattamento sintomatico del bruciore e dell'iperacidita' dello stomaco occasionali.
CONTROINDICAZIONI/EFF.SECONDAR:
Ipersensibilita' accertata alla ranitidina o ai componenti della formu lazione.
POSOLOGIA:
Adulti: assumere una compressa quando si avvertono i sintomi, sia di g iorno che di notte.
Nella maggior parte dei pazienti e' sufficiente il trattamento con 1 o 2 compresse al giorno.
Possono essere assunte fin o a 4 compresse nelle 24 ore.
Non e' necessario assumere le compresse con il cibo.
Sciogliere la compressa in un bicchiere d'acqua (circa 20 0 ml).
Il medicinale determina un sollievo della sintomatologia fino a d un massimo di 12 ore.
Compromissione renale: puo' verificarsi un acc umulo di ranitidina con conseguenti concentrazioni plasmatiche elevate , nei pazienti con compromissione renale.
Si raccomanda che, il pazien te non assuma piu' di due compresse di medicinale nell'arco delle 24 o re.
Bambini: non e' raccomandato l'impiego del prodotto compresse nei bambini di eta' inferiore ai 16 anni.
CONSERVAZIONE:
Conservare a temperatura non superiore a 25 gradi C.
AVVERTENZE:
Prima di iniziare la terapia in pazienti con ulcera gastrica o pazient i di mezza eta' o piu' anziani che presentino sintomi dispeptici di re cente insorgenza o da poco modificati deve essere esclusa la possibile natura maligna dell'ulcera, perche' il trattamento con ranitidina puo ' mascherare i sintomi associati al carcinoma dello stomaco e puo' rit ardarne percio' la diagnosi.
La ranitidina viene eliminata per via ren ale, pertanto i livelli plasmatici del farmaco sono aumentati in pazie nti con danno renale.
Secondo rari reports clinici, la ranitidina puo' favorire il verificarsi di attacchi di porfiria acuta.
Pertanto deve essere evitata la somministrazione in pazienti con anamnesi di porfiri a acuta.
In pazienti come gli anziani, soggetti con patologia polmonar e cronica, pazienti con diabete o soggetti immunocompromessi, vi puo' essere un aumento del rischio di sviluppare polmonite acquisita in com unita'.
Uno studio epidemiologico su larga scala ha mostrato nei pazie nti ancora in corso di trattamento con ranitidina , rispetto a quelli che avevano interrotto il trattamento, un aumentato rischio di svilupp are polmonite acquisita in comunita' dell'1,82 (95% CI 1,26 -2,64).
Si raccomanda un regolare controllo medico ai pazienti che assumono farm aci antiinfiammatori non steroidei in concomitanza al trattamento con ranitidina, soprattutto se anziani o affetti in precedenza da ulcera p eptica.
Prima di assumere il farmaco i seguenti pazienti devono consul tare il medico: pazienti con grave insufficienza renale e/o epatica; p azienti sottoposti a regolare controllo medico; pazienti che assumano farmaci su prescrizione medica; pazienti di mezza eta' o piu' anziani che presentino sintomi dispeptici di recente insorgenza o da poco modi ficati; pazienti con perdita di peso non intenzionale che si accompagn a a sintomi dispeptici; pazienti a rischio di sviluppare ulcera o affe tti in precedenza da ulcera peptica (per esempio pazienti che assumono farmaci antiinfiammatori non steroidei).
Questo medicinale contiene 3 16 mg di sodio per compressa effervescente.
Da tenere in considerazion e in persone che seguono una dieta a basso contenuto di sodio.
Poiche' questo medicinale contiene aspartame, deve essere utilizzato con caut ela nei pazienti affetti da fenilchetonuria.
Per la presenza di sorbit olo i pazienti affetti da rari problemi ereditari di intolleranza al f ruttosio, non devono assumere questo medicinale.
INTERAZIONI:
La ranitidina puo' influenzare l'assorbimento, il metabolismo e l'escr ezione renale di altri farmaci.
Pertanto a seguito dell'alterazione de i parametri farmacocinetici, puo' essere necessario o un aggiustamento del dosaggio del farmaco interessato, o l'interruzione del trattament o.
Le interazioni con altri farmaci sono dovute a diversi meccanismi d 'azione, tra i quali: inibizione del sistema di ossigenasi a funzione mista legato al citocromo epatico P450: la ranitidina, a dosi terapeut iche standard, non potenzia l'azione dei farmaci che vengono inattivat i da tale sistema enzimatico, quali diazepam, lidocaina, fenitoina, pr opranololo, teofillina.
Vi sono stati casi di alterazione del tempo di protrombina a seguito dell'assunzione di anticoagulanti a base di cum arina (per es.
warfarin).
A causa del basso indice terapeutico e' racc omandato uno stretto monitoraggio del tempo di protrombina durante il trattamento concomitante con ranitidina; competizione per la secrezion e tubulare renale: dal momento che la ranitidina e' parzialmente elimi nata attraverso il sistema cationico, essa puo' influenzare la clearan ce di altri farmaci eliminati per questa via.
Alte dosi di ranitidina (come ad esempio quelle usate nella sindrome di Zollinger-Ellison), po ssono ridurre l'escrezione di procainamide e N-acetilprocainamide comp ortando un aumento dei livelli plasmatici di questi farmaci; alterazio ne del pH gastrico: il trattamento concomitante con ranitidina puo' in fluenzare la biodisponibilita' di alcuni farmaci.
Puo' verificarsi un aumento dell'assorbimento (come per esempio per farmaci quali triazola m, midazolam, glipizide) o una diminuzione dell'assorbimento (come per esempio per farmaci quali ketoconazolo, atazanavir, delaviridina, gef itnib).
Pertanto puo' essere necessario il monitoraggio e la modifica del dosaggio di questi farmaci.
Non c'e' evidenza di interazione fra l a ranitidina e l'amoxicillina ed il metronidazolo.
Se si somministrano alte dosi di sucralfato (2 g) contemporaneamente alla ranitidina, l'a ssorbimento di quest'ultima puo' essere ridotto.
Tale effetto non si v erifica se il sucralfato viene assunto a distanza di 2 ore.
EFFETTI INDESIDERATI:
La seguente convenzione e' stata usata per la classificazione degli ef fetti indesiderati: molto comuni (>1/10), comuni (>1/100, <1/10), non comuni (>1/1000, <1/100), rari (>1/10000, <1/1000), molto rari (<1/100 00) o non nota.
Le frequenze degli eventi avversi sono state stimate i n base ai dati di segnalazione spontanea successivamente all'immission e in commercio.
Patologie del sistema emolinfopoietico.
Molto rari: mo difiche nella conta delle celllule ematiche (leucopenia, trombocitopen ia).
Questi sono in genere reversibili.
Agranulocitosi o pancitopenia, talvolta accompagnate da ipoplasia o aplasia midollare.
Disturbi del sistema immunitario.
Rari: reazioni di ipersensibilita' (orticaria, ed ema angioneurotico, febbre, broncospasmo, ipotensione, dolore toracico ); molto rari: shock anafilattico; non nota: dispnea.
I suddetti event i sono stati riportati successivamente alla somministrazione di una si ngola dose.
Disturbi psichiatrici.
Molto rari: confusione mentale reve rsibile, depressione e allucinazioni.
I suddetti eventi sono stati rip ortati soprattutto in pazienti gravemente ammalati, negli anziani e in pazienti nefropatici.
Patologie del sistema nervoso.
Molto rari: cefa lea, a volte grave, capogiri e movimenti involontari reversibili.
Pato logie dell'occhio.
Molto rari: offuscamento reversibile della vista.
S ono stati riportati casi di offuscamento della vista attribuibile ad a lterazione nell'accomodazione.
Patologie cardiache.
Molto rari: come p er gli altri antagonisti del recettore H2, bradicardia, blocco atrio-v entricolare e tachicardia.
Patologie vascolari.
Molto rari: vasculite.
Patologie gastrointestinali.
Molto rari: pancreatite acuta, diarrea; non comuni: dolore addominale, stitichezza, nausea (questi sintomi qua si sempre migliorano nel corso del trattamento).
Patologie epatobiliar i.
Rari: modifiche transitorie e reversibili dei test di funzionalita' epatica; molto rari: epatite in genere reversibile (epatocellulare, e patocanalicolare o mista) con o senza ittero.
Patologie della cute e d el tessuto sottocutaneo.
Rari: rash cutaneo; molto rari: eritema multi forme, alopecia.
Patologie del sistema muscolo-scheletrico e del tessu to connettivo.
Molto rari: sintomi a carico dell'apparato muscolo-sche letrico quali artralgia e mialgia.
Patologie renali e urinarie.
Molto rari: nefrite interstiziale acuta; rari: aumento della creatinina nel plasma (generalmente lieve; si normalizza nel corso del trattamento).
Patologie dell'apparato riproduttivo e della mammella.
Molto rari: imp otenza reversibile.
Sintomatologia mammaria come ginecomastia e galatt orrea.
La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verifica no dopo l'autorizzazione del medicinale e' importante, in quanto perme tte un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medici nale.
GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO:
Non esistono dati relativi agli effetti della ranitidina sulla fertili ta' umana.
Gli studi negli animali non hanno mostrato effetti ne' sull a fertilita' maschile, ne' su quella femminile.
La ranitidina attraver sa la barriera placentare.
Come per altri farmaci, la ranitidina deve essere usata in gravidanza solo se considerata essenziale e solo dopo aver consultato il medico.
La ranitidina e' escreta nel latte materno.
Come per altri farmaci, la ranitidina deve essere usata durante l'all attamento solo se considerata essenziale e solo dopo aver consultato i l medico.
Medicinale OTC - AIC 039279017