Fluibron per Aerosol 15mg/2ml Soluzione da Nebulizzare 20 Contenitori Monodose da 2 Ml | Acquista Online su Farmaclick
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Fluibron per Aerosol 15mg/2ml Soluzione da Nebulizzare 20 Contenitori Monodose da 2 Ml | Acquista Online su Farmaclick
Cos'è Fluibron Per Aerosol 15mg/2ml Soluzione Da Nebulizzare 20 Contenitori Monodose da 2 ml
Fluibron Per Aerosol 15mg/2ml è un farmaco per aerosol che si usa per fluidificare il catarro in caso di tosse grassa con secrezioni dense e vischiose.
Principi Attivi
100 ml di soluzione sterile contenuta: ambroxolo cloridrato 750 mg.
Un contenitore monodose contiene 15 mg di ambroxolo cloridrato.
Eccipienti
Sodio cloruro, acqua per preparazioni iniettabili.
Indicazioni
Trattamento delle turbe della secrezione nelle affezioni broncopolmonari acute e persistenti.
Controindicazioni
Ipersensibilita' al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti.
Gravi alterazioni epatiche e/o renali.
Primi tre mesi di gravidanza.
Popolazione pediatrica: il medicinale e' controindicato nei bambini di eta' inferiore ai 2 anni.
Come utilizzare Fluibron Per Aerosol
Adulti e bambini di eta' superiore ai 5 anni: un contenitore monodose, 2 volte al giorno.
Bambini di eta' da 2 ai 5 anni: mezzo contenitore o un contenitore monodose, 1-2 volte al giorno.
Non superare le dosi consigliate.
Non usare per trattamenti prolungati.
Dopo breve periodo di trattamento senza risultati apprezzabili per il medico.
Modo di somministrazione: la soluzione puo' essere somministrata tramite i normali apparecchi per aerosolterapia.
Puo' anche essere diluita in acqua distillata nel rapporto 1:1.
Per l'utilizzo eseguire le seguenti operazioni: flettere il contenitore monodose nelle due direzioni; staccare il contenitore monodose dalla striscia prima sopra e poi al centro; aprire il contenitore monodose ruotando l'aletta nel senso indicatore dalla freccia; esercitando una pressione sulle pareti del contenitore monodose per uscire il medicamento nella quantita' prescritta ed immetterlo nell'ampolla del nebulizzatore; in caso di utilizzo di meta' dose, il contenitore puo' essere ricco come indicatore nel foglio illustrativo.
Il contenitore richiuso deve essere conservato a temperatura compresa tra 2 gradi C e 8 gradi C (in frigorifero) e la quantita' rimasta deve essere utilizzata entro 12 ore dalla prima apertura .
Conservazione
I contenitori monodose devono essere conservati la busta di protezione, al riparo dalla luce.
In caso di utilizzo di meta' dose, il contenitore richiuso va conservato a temperatura compresa fra 2 gradi C e 8 gradi C (in frigorifero) ed utilizzato entro 12 ore.
Avvertenze
I mucolitici possono indurre ostruzione bronchiale nei bambini di eta' inferiore ai 2 anni.
Infatti la capacità di drenaggio del muco bronchiale e' limitata in questa fascia d'eta', a causa delle caratteristiche fisiologiche delle vie respiratorie.
Essi non devono quindi essere usati nei bambini di eta' inferiore ai 2 anni.
Poiche' nell'inspirazio ne troppo profonda degli aerosol puo' insorgere tosse da irritazione, si deve cercare durante l'inalazione di inspirare ed espirare normalmente.
Nei pazienti particolarmente sensibili si puo' consigliare un preriscaldamento dell'inalato alla temperatura corporea.
Per i pazienti affetti da asma bronchiale e' opportuno ricorrere ad uno spasmolitico bronchiale prima dell'
Il farmaco deve essere somministrato con cautela nei pazienti portatori di ulcera peptica.
Sono stati segnalati casi estremamente rari di gravi lesioni cutanee quali la sindrome di Stevens-Johnson e la necrolisi epidermica tossica (TEN) in associazione temporanea con la somministrazione di espettoranti come ambroxol o cloridrato.
La maggior parte di questi casi può essere spiegata dalla gravità della malattia sottostante del paziente e/o dalla terapia concomitante.
Inoltre, durante la fase iniziale della sindrome di Stevens-Johnson o della TEN, i potrebbero accusare prodromi simil-influenzali aspecifici come febbre, dolori muscolari, rinite, tosse e mal di gola.
A causa di questi fuorvianti prodromi simil-influenzali aspecifici, e' possibile che venga instaurato un trattamento sintomatico con medicinali per la tosse e il raffreddore.
Pertanto, se dovessero manifestarsi nuove lesioni della cute trattamento delle mucose, e' necessario procedere immediatamente il medico e interrompere precauzionalmente il trattamento con ambroxolo cloridrato.
In presenza di insufficienza renale lieve o moderata, il medicinale deve essere usato solo dopo aver consultato il medico.
In caso di insufficienza renale grave puo' verificarsi un accumulo dei metaboliti di ambroxolo generati nel fegato.
Interazioni
A seguito della somministrazione di ambroxolo le concentrazioni di antibiotici (amoxicillina, cefuroxima, eritromicina) nelle secrezioni broncopolmonari e nella saliva risultano incrementate.
Non sono stato osservato con altri medicinali.
Effetti Indesiderati
Alle dosi consigliate il medicinale e' normalmente ben tollerato.
Durante la terapia con ambroxolo cloridrato sono stati osservati gli effetti indesiderati di seguito diminuiti, con le frequenze: molto comune > =1/10, comune >=1/100 e <1/10, non comune >=1/1.000 e <1 /100, raro >=1 /10.000 e <1/1.000, molto raro <1/10.000, non nota.
Patologia del sistema immunitario.
Non nota: reazioni di ipersensibilita' quali edema, angioedema, orticaria, prurito, rash cutaneo, eritema.
Patologia del sistema nervoso.
Comune: disgeusia (ad esempio alterazione del senso del gusto); rara: cefalea.
Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche.
Comune: ipoestesia del cavo orale e della faringa; non nota:
Patologie gastrointestinali.
Comune: nausea; non comune: vomito, diarrea, dispepsia e dolori addominali, secchezza della bocca; non nota: gola secca.
Segnalare una reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione.
Gravidanza e Allattamento
Ambroxolocloridrato attraversa la barriera placentare.
Studi sugli animali non hanno evidenziato effetti nocivi diretti o indiretti su gravidanza, sviluppo embrionale/fetale, parto o sviluppo postnatale.
Gli studi clinici e la vasta esperienza clinica dopo la ventottesima settimana di gravidanza non ha mostrato alcuna evidenza di effetti nocivi sul feto.
Tuttavia, si raccomanda di osservare le precauzioni consuete in merito all'uso di medicinali durante la gravidanza.
In particolare durante il primo trimestre, l'uso non e' raccomandato.
Ambroxolo cloridrato e' secreto nel latte materno.
se non sono previsti effetti indesiderati sui lattanti, l'uso non e' raccomandato nelle madri che allattano.