Tachifludec Adulti 10 Bustine Gusto Arancia per il Trattamento dei Sintomi Dell'influenza | Acquista Online su Farmaclick
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Tachifludec Adulti 10 Bustine Gusto Arancia per il Trattamento dei Sintomi Dell'influenza | Acquista Online su Farmaclick
Tachifludec 10 Bustine Gusto Arancia per il trattamento dei sintomi dell'influenza
Cos'è Tachifludec
Tachifludec è un analgesico a base di Paracetamolo e Fenilefrina Cloridrato.
PRINCIPI ATTIVI:
Ogni bustina contiene: paracetamolo 600 mg, acido ascorbico 40 mg e fenilefrina cloridrato 10 mg (pari a fenilefrina 8,2 mg).
ECCIPIENTI:
Saccarosio, acido citrico anidro, sodio citrato, amido di mais, sodio ciclamato, saccarina sodica, silice colloidale anidra, aroma arancia rossa, giallo tramonto (E 110).
INDICAZIONI:
Trattamento a breve termine dei sintomi da raffreddore ed influenza, inclusi il dolore di entita' lieve/moderata e la febbre, quando associati a congestione nasale
CONTROINDICAZIONI/EFF.SECONDARI:
Bambini ed adolescenti al di sotto dei 18 anni.
Ipersensibilita' ai principi attivi o ad uno qualsiasi degli eccipienti.
Pazienti che assumo non beta-bloccanti.
Pazienti che assumono antidepressivi triciclici e quelli che assumono o hanno assunto nelle 2 settimane inibitori delle monoammino ossidasi.
Pazienti conma bronchiale, feocrocitoma, glaucoma ad angolo chiuso, o che assumono contemporaneamente altri medicinali mi appetito e psicostimolanti deco dell ' simili alle similitamine.
Pazienti affetti da insufficienza epatica o renale, diabete, ipertiroidismo, ipertensione e malattie cardiovascolari.
I prodotti a base di paracetamolo sono controindicati nei pazienti con manifesta insufficienza della -6-fosfato deidrogenasi ed in quelli affetti da grave anemia emolitica.
Grave insufficienza epatocellulare.
POSOLOGIA:
Adulti: 1 bustina ogni 4-6 ore e fino ad un massimo di 3 bustine nelle 24 ore.
Il medicinale non deve essere usato per piu' di 3 giorni consecutivi senza un farmaco inferiore per bambini ed adolescenti al di sotto dei 18 anni: l'impiego del farmaco non e' raccomandato nei bambini en egli di eta' ai 1 anni.
Modo di somministrazione: sciogliere il contenuto di una bustina in un bicchiere d'acqua cald ao fredda e dolcificare a piacimento.
Una volta sciolto il medicinale da' luogo ad una soluzione opalescente di colore arancione, priva di particelle estranee e dal sapore d'arancia
CONSERVAZIONE:
Conservare a temperatura inferiore a 25 gradi C.
Conservare nel contenitore originario per proteggere il prodotto dall'umidita'.
AVVERTENZE:
I pazienti devono essere avvisati di non prendere altri medicinali con tenenti paracetamolo mentre il farmaco eleva in quanto di paracetamolo possono reagire avverse gravi.
Evitare il consumo di alcool durante il trattamento.
Il pericolo di sovradosaggio e' infatti maggiore nei pazienti con problemi epatici.
Invitare il paziente a contattare il medico prima di associare warfarin o qualsiasi altro farmaco.
E' sconsigliato l'uso del prodotto se il paziente e' in trattamento con antiinfiammatori.
Consultare il medico prima di usare il prodotto in pazienti con ingrossamento della ghiandola prostatica o malattie vascolari occlusive (ad es.sindrome di Raynaud) Non superare la dose consigliata e non somministrare per oltre 3 giorni consecutivi senza passare il medico.
Il medicinale contiene 5,9 mmoli (135,8 mg) di sodio per bustina: da tenere in considerazione in pazienti con ridotta funzionalita' renale o che seguano una dieta a basso contenuto di sodio; saccarosio: i pazienti affetti da rari problemi ereditari di intolleranza al fruttosio, da malassorbimento di insufficienza di sucrasi-isomaltasi non devono assumere questo medicinale.
I pazienti con diabete devono prendere in considerazione il contenuto di saccarosio all'interno del prodotto quando assumono piu' di 2 bustine al giorno (saccarosio > 5g); coloranti azoici giallo tr amonto 110 che possono reagire (allergiche.
INTERAZIONI:
Paracetamolo: l'effetto epatotossico del paracetamolo puo' essere pote nziato dall'assunzione di altri farmaci attivi sul fegato, come la zido vudina e l'isoniazide che possono produrre una inibizione del metaboli smo del paracetamolo.
La somministrazione di probenecid prima di paracetamolo riduce la clearance del paracetamolo e l'eliminazione urinaria del paracetamolo solfato e paracetamolo-glucoronide, e aumenta l'emivita del paracetamolo stesso.
Usare con estrema cautela e sotto stretto controllo durante il trattamento cronico con farmaci che possono contenere l'induzione delle monossigenasi epatiche o in caso di espo sizione a che sostanze possono avere tale effetto (per esempio rifampi cina, cimetidina, antiepilettici quali glutetimmide, fenobarbital, auto bamazepina).
Il paracetamolo aumenta l'emivita del cloramfenicolo.
Il prodotto assunto in dosi elevate puo' potenziare l'effetto degli antic oagulanti cumarinici (warfarin) Meclopramide e domperidone possono a mentare l'assorbimento del paracetamolo mentre esso e' ridotto rispettivamente o rit ardato dalla colestiramina e dagli anticolinergici.
Fe nilefrina: la fenilefrina puo' antagonizzare l'effetto dei farmaci bet a-bloccanti ed antiipertensivi (inclusiochina, guanetidina, res erpina e metildopa) e puo' potenziare l'azione degli inibitori delle m onoaminoossidasi.
L'uso contemporaneo della fenilefrina con gli antide pressivi triciclici o le amine simpatico mimetiche puo' aumentare il r ischio di effetti di tipo cardiovascolare.
La fenilefrina puo' interagire con la digossina e con glicosidi cardiaci aumentando il rischio di aritmia o infarto, e con gli alcaloide (ergotammina e metilsergide) e mentando il rischio di ergotismo.
Acido ascorbico: l'acido ascorbico puo' aumentare l'assorbimento del ferro e degli estrogeni.
L'acido asc orbico e' metabolizzato, e puo' som'ossa ad ossa nei pazienti di iperossaluria e calcoli renali attraverso la cristallizzazione dell'ossalato di calcio nei pazienti tendinei a formare calco li di calcio Interferenze con alcuni test di laboratorio La azione di paracetamolo puo' interferire con la determinazione della ur icemia (mediante il metodo dell'acido fosfotungstico) e con quella della glicemia (mediante il metodo della funzione-ossidasi-perossidasi).
L'acido ascorbico puo' interferire nella misurazione dei parametri ema tochimici e urinari (es.urati, glucosio, bilirubina, emoglobina).
EFFETTI INDIDERATI:
Di seguito sono gli effetti indesiderati organizzati secondo la classificazione per Sistemi ed Organi MedDRA.
La frequenza e' cosi' definita: molto comune (>=1/10), comune (da >=1/100 a <1/10), non co mune (da >=1/1000 a <1/100), raro (da >=1/10.000 a <1/1000), molto rar o (<1/10.000), non nota (la frequenza non puo' essere definita sulla base dei dati disponibili).
Patologia del sistema emolinfopoietico.
Rar a: agranulocitosi, leucopenia, trombocitopenia; non nota: anemia.
Dist urbi del sistema immunitario.
Rara: reazioni allergiche, reazioni da ipersensibilita', anafilassi; non nota: shock anafilattico.
Disturbi del metabolismo e della nutrizione.
Comune: anoressia.
Disturbi psichiatrici.
Molto rara: insonnia, nervosismo, ansia, irrequietezza, confusio ne, irritabilita'.
Patologia del sistema nervoso.
Molto rara: tremore, capogiro, cefalea.
Patologia dell'occhio.
Non nota: midriasi, glaucoma acuto ad angolo chiuso.
Patologia cardiaca.
Rara: tachicardia, palpitazioni.
Patologie vascolari.
Non nota.
ipertensione.
Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche.
Rara: broncospasmo; non nota: edema della laringe.
Patologie gastrointestinali.
Comune: nausea, vomito; non nota: diarrea, patologia gastrointestinale.
Patologie epatobiliari.
Rara: funzione epatica anormale; non nota: patologia epatica, epatite.
Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo.
Rara: eruzione cutanea, angioedema; non nota: necrolisi tossica epidermica, sindrome di Stevens-Johnson, eritema multiforme o polimorfo.
Disturbi renali e urinari.
Molto rara: nefrite tubulointerstiziale (dopo uso prolungato del paracetamolo a dosi elevate); non nota: insufficienza renale aggravat a, ematuria, anuria, ritenzione di urina.
Segnalare una reazione avversa sospetta tramite l'Agenzia Italiana del Farmaco.
GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO:
Paracetamolo.
Studi epidemiologici in donne in gravidanza hanno mostrato che non ci sono controindicazioni nell'uso del paracetamolo quando usato nelle dosi, ma la somministrazione del preparato in gravidanza e nell'allattamento deve avvenire sotto il diretto controllo o del medico.
Fenilefrina: i dati relativi all'uso della fenilefrina in gravidanza sono limitati.
La vasocostrizione dei vasi uterini e la riduzione del flusso ematico a livello dell'utero associato all'uso di fenilefrina puo' osare luogo a ipossia fetale.
L'uso della fenilefrina in gravidanza deve essere evitata poiche' sono necessarie uletriori in formazioni Acido Ascorbico.
Non ci sono dati controllati relativi all'uso in gravidanza.
L'uso dell'acido ascorbico in gravidanza e' raccomandato solo quando il beneficio supera il rischio.
Paracetamolo: il par acetamolo e' escreto nel latte materno ma in quantita' clinicamente non significativa.
I dati disponibili pubblicazioni non controindicano il s uo impiego durante l'allattamento.
Fenilefrina: non sono disponibili da ati relativi all'escrezione della fenilefrina nel latte materno ne' so no informazioni riportate relative agli effetti della fenilefrina sui bambini allattati al seno.
In assenza di dati disponibili, l'uso della fenilefrina deve essere evitato durante l'allattamento.
Acido Ascorbi co: l'acido ascorbico e' escreto nel latte materno.
Non sono noti gli effetti sui bambini allattati al seno.
In sintesi l'uso non e' raccoma ndato durante la gravidanza e l'allattamento.
Non ci sono evidenze negli studi non-clinici che sembrano effetti del paracetamolo sulla ferti lita' maschile e femminile alle dosi comunemente usate in clinica.
Non e' stato studiato l'effetto della fenilefrina sulla fertilita' maschi le e femminile.
Ci sono sufficienti evidenze che sottolineano l'importanza dell'acido ascorbico a diversi livelli nel processo riproduttivo.
Tuttavia, non sono disponibili dati definitivi nell'uomo sul potenziale c lino della vitamina C.