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Buscopan Compositum 20 Compresse Rivestite | Acquista Online su Farmaclick
Cosa è Buscopan Compositum
Buscopan compositum Antispastici in associazione con analgesici.
PRINCIPI ATTIVI:
N-butilbromuro di joscina, paracetamolo.
ECCIPIENTI:
>>Comprimi rivestito.
Nucleo: cellulosa microcristallina, carmellosa sodica, amido di mais, etilcellulosa, silice colloidale, magnesio stea rato.
Rivestimento: ipromellosa, poliacrilati, titanio biossido, macro gol 6000, talco, silicone-agente antischiuma.
Supposte: esteri gliceri di acidi grassi saturi, lecitina di soia.
INDICAZIONI:
Dolori parossistici nelle affezioni del tratto gastrointestinale, dolo ri a carattere spastico, discinesie del tratto urinario e biliare, dismenorrea.
CONTROINDICAZIONI/EFF.SECONDAR:
Ipersensibilita' ai principi attivi, ad antiinfiammatori non steroidei o ad uno qualsiasi degli eccipienti; glaucoma ad angolo acuto; ipertr ofia prostatica o altre cause di ritenzione urinaria; stenosi pilorica ed altre condizioni stenosanti il canale gastroenterico, ileo paralitico, colite ulcerosa, megacolon; esofagite da reflusso; atonia intestinale nale dell'anziano e dei soggetti debilitati; tomba di miastenia; eta' ped iatrica; i prodotti a base di paracetamolo sono controindicati nei paz ienti con manifesta insufficienza della glucosio-6-fosfato deidrogenas i ed in quelli affetti da grave anemia emolitica; grave insufficienza epatocellulare (Child - Pugh C).
L'uso del medicinale e' controindicato in caso di rare condizioni ereditarie che possono essere incompatibili con un eccipiente del prodotto.
Il farmaco 10 mg + 800 mg supposte non deve essere utilizzato in pazienti con una storia di allergia alla soia o alle arachidi.
POSOLOGIA:
La seguente posologia è consigliabile per gli adulti, salvo diversa prescrizione medica.
Compresse rivestite: 1-2 compresse 3 volte al giorno.
Non superare le 6 compresse al giorno.
Le compresse non devono essere masticate, ma inghiottite intere con una quantita' sufficiente di acqua.
Supposte: 1 supposta 3-4 volte al giorno.
Non superare le 4 supposte al giorno.
Durata del trattamento: il farmaco non deve essere come sunto per piu' di tre giorni se non in seguito a prescrizione medica.
Popolazione pediatrica: l'uso del medicinale non e' raccomandato nei bambini al di sotto di 10 anni di eta'.
La contemporanea somministrazione di altri farmaci contenenti paracetamolo, puo' richiedere un aggiustamento posologico.
CONSERVAZIONE:
Compresso: conservare a temperatura inferiore a 25 gradi C.
Supposte: conservare a temperatura inferiore a 30 gradi C.
AVVERTENZE:
Il farmaco non deve essere assunto per più di 3 giorni se non indicato dal medico.
Invitare il paziente a rivolgersi al medico se il dolore persiste o peggiora, se si verificano nuovi sintomi, o se insorgono ros doloranti o gonfiore perché questi potrebbero essere sintomi di una grave condizione.
Nel caso di dolore addominale grave di origine sconosciuta che persista, peggiori o sia accompagnato da sintomi quali febbre, na usea, vomito, alterazione dei movimenti intestinali, addome disteso, c alo della pressione arteriosa, svenimento o sangue nelle feci, si rivolge rsi immediatamente al medico.
Per prevenire il sovradosaggio, ci si de ve assicurare che altri farmaci eventualmente assunti contemporaneamente non contengano paracetamolo, uno dei principi attivi del farmaco.
Puo' insorgere danno epatico se il dosaggio raccomandato per paracetamolo e' superato.
Il medicinale deve essere usato con cautela in caso di: insufficienza da glucosio-6-fosfato deidrogenasi; disfunzione epatica (es.a causa dell'abuso cronico di alcol, epatiti); funzione renale compromessa; sindrome di Gilbert; insufficienza epatocellulare (Child - Pugh A/B).
Somministrare con cautela nei soggetti con insufficienza renale od epatica.
In tali condizioni il farmaco deve essere somminista rato solo sotto controllo medico, se necessario, riducendo la dose op allungando l'intervallo tra le singole somministrazioni.
La conta ematica e la funzionalita' renale ed epatica devono essere monitorate dopo l'uso prolungato.
Il largo uso di analgesici, specialmente ad alte dosi, può indurre cefalea che non deve essere trattata con dosi aumentate di medicinale.
Gravi reazioni di ipersensibilità acuta (es. shock anafilattico) si osservano molto raramente.
Il trattamento deve essere re sospeso ai primi segni di una reazione di ipersensibilità' in seguito alla somministrazione del prodotto.
Una brusca interruzione degli a nalgesici dopo un uso prolungato ad alte dosi può' causare sintomi da astinenza (cefalea, stanchezza, nervosismo), che solitamente si risolvono entro pochi giorni.
La riassunzione di analgesici deve essere subordinata al consiglio medico, e alla remissione dei sintomi da astinenza.
A causa del potenziale rischio di complicazioni anticolinergiche, si deve usare con cautela nei pazienti predisposti al glaucoma ad a ngolo chiuso, nei pazienti soggetti ad ostruzioni delle vie intestinali io urinarie ed in quelli inclini alla tachiaritmia con turbe del sist ema nervoso centrale autonomo, nelle tachiaritmie, nell'ipertensione arteriosa, nell'insufficienza cardiaca congestizia e nell'ipertiroidismo.
Tutti gli antimuscarinici riducono il volume delle secrezioni bronchiali; pertanto essi devono essere impiegati con cautela nei soggetti con affezioni infiammatorie e croniche ostruttive dell'apparato respiratorio.
Durante il trattamento con paracetamolo prima di assumere qualsiasi altro farmaco controllare che non contenga lo stesso principio at tivo, poiche' se il paracetamolo e' assunto in dosi elevate si possono verificare gravi reazioni avverse.
Invitare il paziente a contattare il medico prima di associare qualsiasi altro farmaco.
Il farmaco 10 mg + 500 mg compresse contiene 4,32 mg di sodio per compressa.
INTERAZIONI:
Usare con estrema cautela e sotto stretto controllo durante il trattamento cronico con farmaci che possono determinare l'induzione delle mon ossigenasi epatiche o in caso di esposizione a sostanze che possono avere ere tale effetto (per esempio rifampicina, cimetidina, antiepilettici quali glutetimmide, fenobarbital, carbamazepina).
La stessa situazione si verifica con sostanze potenzialmente epatotossiche e con l'abuso di alcool.
La somministrazione concomitante di cloramfenicolo puo' indurre un prolungamento dell'emivita del cloramfenicolo, con il rischio di elevarne la tossicità
Poiche' non e' ancora stata accertata il ril evanza clinica delle interazioni del paracetamolo con la warfarina ei derivati cumarinici, l'assunzione a lungo termine del medicinale nei pazienti in corso di terapia con anticoagulanti orali dovrebbe avvenire e solo sotto controllo medico.
L'uso concomitante di paracetamolo e zi dovudina (AZT o retrovir) aumenta la tendenza a ridurre i leucociti (n eutropenia).
Quindi il farmaco deve essere assunto insieme a zidovud ina solo sotto controllo medico.
L'assunzione di probenecid inibisce il legame del paracetamolo all'acido glucuronico, riducendo di conseguenza la clearance del paracetamolo approssimativamente di un fattore pa ri a 2.
La dose di paracetamolo deve pertanto essere ridotta durante la somministrazione concomitante con il probenecid.
La colestiramina riduce l'assorbimento del paracetamolo.
La somministrazione di paracetamolo puo' interferire con la determinazione della uricemia (mediante il metodo dell'acido fosfotungstico) e con quella della glicemia (mediana te il metodo della glucosio-ossidasi-perossidasi).
L'effetto anticolin ergico di medicinali come antidepressivi tri e tetraciclici, antistaminici, antipsicotici, chinidina, amantadina, disopiramide e altri antic olinergici (es.tiotropio, ipratropio, sostanze simili all'atropina) può' essere potenziato dal farmaco.
Il trattamento concomitante con antagonisti della dopamina, come la metoclopramide, può determinare una riduzione dell'effetto di entrambi i farmaci sul tratto gastrointestinale.
La tachicardia indotta da farmaci beta-adrenergici puo' essere po tenziata dal medicinale.
Gli effetti tachicardici degli agenti beta-drenergici possono essere intensificati dal farmaco.
In aggiunta per il mpiego orale: i farmaci che rallentano lo svuotamento gastrico (es.propantelina) possono ridurre la velocità di assorbimento del paracetamolo, ritardandone l'effetto terapeutico; al contrario, i farmaci che a umentano la velocita' di svuotamento gastrico (es. metoclopramide) com portano un aumento nella velocita' di assorbimento del paracetamolo.
EFFETTI INDESIDERATI:
Le reazioni avverse sono di seguito elencate per classificazione per sistemi e organi e per frequenza, secondo le seguenti categorie: molto comune >= 1/10; comune >= 1/100 < 1/10; non comune >= 1/1.000 < 1/100; raro >= 1/10.000 < 1/1.000; molto raro < 1/10.000; non nota.
Patologie e del sistema emolinfopoietico.
Non nota: pancitopenia, agranulocitosi, trombocitopenia, leucopenia.
Disturbi del sistema immunitario, patologie della cute e del tessuto sottocutaneo.
Non comune: reazioni cutanee, sudorazione anormale, prurito, nausea; raro: eritema, ha comunicato la pressione arteriosa anche shock; non nota: shock anafilattico, reazioni anafilattiche, reazione cutanea da farmaco, dispnea, ipersen sibilita', angioedema, orticaria, rash cutaneo, esantema.
Con l'uso del paracetamolo sono stati segnalati casi molto rari di gravi reazioni cutanee (quali sindrome di Stevens-Johnson (SJS), necrolisi epidermica tossica (TEN), e pustolosi esantematica generalizzata (AGEP)).
Patologie cardiache.
Raro: tachicardia.
Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche.
Non nota: spasmi della muscolatura bronchiale (soprattutto in pazienti con una storia di asma bronchiale o allergia).
Patologie e gastrointestinali.
Non comune: secchezza della bocca.
Patologie epatobiliari.
Non nota: aumento delle transaminasi.
Patologie renali e urinarie.
Non nota: ritenzione urinaria.
Con l'uso del paracetamolo sono stati segnalati casi di eritema multiforme.
Sono stato segnalate reazioni di ipersensibilita' quali ad esempio angioedema, edema della laringe.
Inoltre sono stati segnalati i seguenti effetti indesiderati: anemi a, alterazioni della funzionalita' epatica ed epatiti, alterazioni ac arico del rene (insufficienza renale acuta, nefrite interstiziale, ema turia, anuria), reazioni gastrointestinali e vertigini.
Sono stati seg nalati anche sonnolenza, midriasi, turbe dell'accomodazione, aumento d el tono oculare, stipsi e difficolta' della minzione.
La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l'autorizzazione del medicinale e' importante, in quanto permette un monitoraggio con continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale.
GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO:
Non ci sono dati adeguati sull'uso del medicinale durante la gravidanza.
La lunga esperienza con le due sostanze in monoterapia ha indicato un'evidenza insufficiente di effetti avversi durante la gravidanza nella donna.
Dopo l'uso dell'N-butilbromuro di joscina, studi pre-clinici in ratti e conigli non hanno mostrato ne' effetti embriotossici ne' teratogenici.
Durante la gravidanza dati potenziali sul sovradosaggio del paracetamolo non hanno mostrato aumento del rischio di malformazioni.
Studi di riproduzione per indagare l'uso orale non hanno mostrato o segni che suggeriscono malformazioni di fetotossicita'.
In condizioni normali d'uso, il paracetamolo può' essere assunto durante la gravidanza dopo un attento esame del rapporto rischio-beneficio.
Durante la gravidanza, il paracetamolo non deve essere assunto per periodi prolungati, ad alte dosi, o in combinazione con altri medicinali poiché la
la sicurezza non e' stata confermata in tali casi.
Pertanto, il farmaco non è consigliato durante la gravidanza.
La sicurezza dell'N-butilbromuro di joscina durante l'allattamento non e' ancora stata stabilita.
Il paracetamolo e' escreto nel latte materno.
Tuttavia e' prevedibile che a dosi terapeutiche non determini effetti indesiderati nel neonato.
La decisione di continuare o sospendere l'allattamento o di continuare o sospendere la terapia con il farmaco deve essere presa in considerazione ndo i benefici dell'allattamento al seno per il bambino ed i benefici della terapia con il medicinale per la madre.
Non sono stati condotti studi sugli effetti sulla fertilita' nell'uomo.