Betadine 10% Gel Tubo da 100g Uso Cutaneo | Acquista Online su Farmaclick
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Betadine 10% Gel Tubo da 100g Uso Cutaneo | Acquista Online su Farmaclick
Cosa è Betadine 10% Gel
CATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA:
Antisettici e disinfettanti, derivati dello iodio.
PRINCIPI ATTIVI:
Betadine 10% Soluzione cutanea, alcolica.
100 ml contiene: iodopovidone (10% di iodio) g 10.
Betadine 1% Collutorio.
100 ml contiene: iodopovidone (10% di iodio) g 1,0.
Betadine 10% Gel.
100 g di gel o gel contengono: iodopovidone (al 10% di iodio) g 10.
Betadine 10% Garze impregnato.
1 compressa di garza da 1 dm^2 da 3 g contiene: iodopo vidone (al 10% di iodio) g 0,25.
ECCIPIENTI:
Betadine 10% Soluzione cutanea, alcolica: alcool isopropilico, acido citrico, sodio fosfato bibasico, acqua depurata.
Betadine 10% Gel: poli etilenglicole 400, polietilenglicole 4000, polietilenglicole 6000, acqua depurata.
Betadine 1% Collutorio: etanolo, glicerolo, eucaliptolo, mentolo, saccarina sodica, acido citrico monoidrato, sodio fosfato bibasico biidrato, potassio iodato, acqua depurata.
Betadine 10% Garze impregnate: polietilenglicole 400, polietilenglicole 4000, polietilengli cole 6000, acqua depurata.
INDICAZIONI:
Betadine 10% Soluzione cutanea, alcolica: disinfezione e pulizia della cute lesa (ferite, piaghe).
Betadine 1% Collutorio: disinfezione della mucosa orale.
Betadine 10% Gel: disinfezione della cute lesa (ferite, piaghe).
Betadine 10% Garze impregnate: disinfezione della cute lesa (ferite, piaghe).
CONTROINDICAZIONI/EFF.SECONDARI:
Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti; ipertiroidismo.
Non usare in bambini di eta' inferiore ai 6 mesi.
Il collutorio non deve essere usato nei bambini al di sotto dei 6 anni .
POSOLOGIA:
Betadine 10% Soluzione cutanea, alcolica: si applica direttamente sulla cute per la disinfezione prima, durante e dopo interventi operatori.
Si può coprire la parte con garze e bende adesive.
ottenere 2 volte al giorno uno strato della soluzione di colore marrone ottenere fino ad ottenere una colorazione intensità media; si forma una pellicola superficiale che non macchia.
Una quantità di 5 ml di soluzione (contenente 50 mg di iodio) e' sufficiente a trattare un'area di circa 15 cm di la a.
NON SUPERARE LE DOSI CONSIGLIATE.
La soluzione alcolica e' altamente infiammabile: deve asciugarsi completamente prima che venga applicato qualsiasi dispositivo (in particolare dispositivi chirurgici ad alt a frequenza).
Nella preparazione pre-operatoria, evitare l'accumulo sotto il paziente, in quanto possono verificarsi ustioni chimiche della cute.
L'esposizione prolungata a condizioni di umidità correlata alla soluzione può' causare irritazione o rallentamento, gravi reazioni cutanee.
Betadine 1% Collutorio: diluire a proprio gusto, solo quando neces sario, tenendo presente che l'efficacia e' mantenuto alla diluizione di 1 parte di Betadine per 2 parti di acqua, e fare gargarismi, 2-3 volte al giorno.
NON SUPERARE LE DOSI CONSIGLIATE.
Betadine 10% Gel: Applicare 2 volte al giorno secondo necessita' direttamente sulla zona col pita uno strato leggero di gel.
3 g di gel pari a circa 15 cm (contenenti 30 mg di iodio) sono sufficienti a trattare un'area di 10 cm di la to.
NON SUPERARE LE DOSI CONSIGLIATE.
Betadine 10% Garze impregnante: applicare 1 garza, 1-3 volte al di'.
NON SUPERARE LE DOSI CONSIGLIATE.
CONSERVAZIONE:
Betadine 1% Collutorio: conservare a temperatura non superiore a 25 gradi C.
Betadine 10% Soluzione cutanea, alcolica: conservare a temperatura non superiore a 25 gradi C Betadine 10% Gel e Betadine 10% Garze impregnate: conservare a temperatura non superiore a 30 gradi C.
AVVERTENZE:
Non usare per trattamenti prolungati.
Particolare cautela va usata in pazienti con preesistente insufficienza renale che necessita di regolari applicazioni di Betadine su cute lesa.
Solo per uso esterno.
L'uso specie se può osare origine a fenomeni di sensibilizzazione.
In tal caso interrompere il trattamento ed adottare idonee misure terapeutiche.
I pazienti con gozzo, noduli tiroidei o altre patologie tiroidee acute e non acute sono a rischio di sviluppare iperfunzione tiroidea (ipertiroidismo) a seguito di somministrazione di grandi quantità di iodio.
In questa popolazione di pazienti, la soluzione di iodopovidone non dovrebbe essere impiegata per un periodo di tempo prolungato e su estese superfici corporee se non rigorosamente indicatore.
Anche dopo la fine del trattamento bisogna ricercare i precoci sintomi di possibile ipertiroidismo e, se necessario, bisogna monitorare la funzione tiroidea.
Non usare almeno 10 giorni prima di effettuare una scintigrafia o dopo la scintigrafia con iodio radioattivo oppure nel trattamento con iodio radioattivo del carcinoma tiroideo.
La popolazione pediatrica ha maggior rischio di sviluppo ipotiroidismo a seguito di applicazioni di dosi elevate di iodio.
A causa della permeabilità della cute e della loro elevata sensibilità allo iodio, l'uso di iodopovidone deve essere ridotto al minimo indispensabile nei bambini.
Puo' essere necessario un controllo della funzione tiroidea del bambino (ad esempi o, livelli di T4 e TSH).
Qualsiasi ingestione orale di iodopovidone da parte del bambino deve essere evitata.
In eta' pediatrica usare solo sotto stretto controllo e nei casi di effettiva necessita'.
L'ingestione o l'inalazione accidentale di alcuni disinfettanti possono avere conseguenze gravi, a volte fatali.
Avanti il contatto con gli occhi.
Betadine 10% soluzione cutanea, alcolica.
La soluzione alcolica e' alta mente qualsiasi infiammabile: deve asciugarsi completamente prima che venga applicato dispositivo (in particolare dispositivi chirurgici ad alta frequenza).
Nella preparazione pre-operatoria, evitare l'accumulo sotto il paziente, in quanto possono verificarsi ustioni chimiche del la cute.
L'esposizione prolungata a condizioni di umidità correlata alla soluzione può causare irritazioni o gravi reazioni cutanee.
In caso di irritazione della pelle, dermatite da contatto o ipersensibilità, interrompere l'uso.
Non scaldare prima dell'applicazione.
Betadine 1% collutorio: e' necessario prestare attenzione in caso di uso dell'orofaringeo per evitare l'oroinazione di Betadine 1% collutorio attraverso il tratto respiratorio può comportare conseguenze come polmonite.
Ciò può verificarsi particolarmente in pazienti intubati.
INTERAZIONI:
Proteggi l'uso contemporaneo di altri antisettici e detergenti.
Il complesso polivinilpirrolidone-iodio e' efficace e stabile a valori di pH compresi tra 2.0 e 7.0.
E' possibile che il complesso reagisca con le proteine o altri composti organici insaturi, e che questo determini un a riduzione della sua efficacia.
L'uso concomitante di preparati con componenti enzimatiche per il trattamento di ferite determina un indebolimento degli effetti di entrambe le sostanze.
Lo iodopovidone non deve essere usato contemporaneamente a prodotti contenuti sali di mercurio o composti del benzonio, carbonati, acido tannico, alcali, perossido d'idrogeno, taurolidina e argento.
L'uso di prodotti contenenti iodopovidone in concomitanza con altri antisettici contenenti octedina nelle stesse sedi o in sedi adiacenti' colpire una momentanea colorazione delle aree interessate.
L'effetto ossidativo delle preparazioni a base di iodopovidone puo' causare falsi risultati di esami diagnostici di laboratorio (ad esempio alcuni test con toluidina o gomma di guaiaco per la determinazione dell'emoglobina o del glucosi o nelle feci o nelle urine).
Migliora l'uso abituale nei pazienti in trattamento contemporaneo con litio L'assorbimento dello iodio dalla soluzione di iodopovidone puo' ridurre la captazione tiroidea dello iodio.
Cio' puo' interferire con diversi esami (scintigrafia della tiroide, determinazione delle proteine leganti lo iodio, diagnostica con iodio radioattivo) e puo' rendere impossibile un pianificato della tiroide con iodio (terapia con iodio radioattivo).
Dopo la fine del trattamento, prima di eseguire una nuova scintigrafia e' necessario che trascorra un adeguato periodo di tempo.
EFFETTI INDIDERATI:
Gli effetti indesiderati sono classificati in base alla loro frequenza : Molto comune (>= 1/10) Comune (> 1/100 a < 1/10) Non comune (>= 1/1.
000 a < 1/100) Raro (>= 1/10.000 a < 1/1.000) Molto raro (< 1/10.000) Non nota (la frequenza non puo' essere definita sulla base dei dati di sponibili) Disturbi del sistema immunitario.
Raro: ipersensibilita'; molto raro: reazione anafilattica.
Patologia endocrina.
Molto raro: ipertiroidismo (talvolta con sintomi come tachicardia o agitazione); non nota: ipotiroidismo.
Disturbi del metabolismo e della nutrizione.
Non nota: squilibrio elettrolitico, acidosi metabolica.
Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche.
Non nota: polmonite (solo in caso di utilizzo di Betadine 1% collutorio).
Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo.
Raro: dermatite da contatto (con sintomi come eritema, microvescicole e prurito); molto raro: angioedema; non nota: dermatite esfoliativa, cute secca (solo in caso di utilizzo di Betadine 10% so luzione cutanea, alcolica).
Patologie renali e urinarie.
Non nota: insufficienza renale acuta, osmolarità del sangue anormale, traumatismo, avvelenamento e complicazioni da procedura; non nota: ustione chimica cutanea, ustione termica (solo in caso di soluzione di Betadine 10% cutanea, alcolica).
Segnalare una reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione.
GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO:
Durante la gravidanza e l'allattamento, la soluzione di iodopovidone deve essere utilizzata solo se strettamente necessaria e alla minima do se possibile, a causa della capacità dello iodio di attraversare la placenta e di essere secreto nel latte materno e per l'elevata sensibilità ' del feto e del neonato allo iodio.
Lo iodio, inoltre, si concentra maggiormente nel latte materno rispetto al siero, pertanto può causare ipotiroidismo transitorio con aumento del TSH (ormone stimolante la tiroide) nel feto o nel neonato.