Dicloreum Unidie 136 Mg 8 Cerotti Medicati | Acquista Online su Farmaclick
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Dicloreum Unidie 136 Mg 8 Cerotti Medicati | Acquista Online su Farmaclick
Cos'è Dicloreum Unidie 136 mg 8 Cerotti Medicati
CATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA
Farmaci per uso topico per dolori articolari e muscolari.
PRINCIPI ATTIVI
Un cerotto medicato contiene: prinicipio attivo: ibuprofene 136 mg.
Per l'elenco completo degli eccipienti vedere paragrafo 6.1
ECCIPIENTI
Sale di potassio del copolimero di 2-etilesilacrilato, metilacrilato, acido acrilico, glicidilmetacrilato; acido oleico; Al^+3 .
Matrice di supporto : PET Film protettivo : PET siliconato
INDICAZIONI
Trattamento locale di stati dolorosi e infiammatori di natura reumatica o traumatica di prodotti, muscoli, tendini e legamenti.
CONTROINDICAZIONI/EFF.SECONDARI
Ipersensibilita' al principio attivo (ibuprofene) o ad uno qualsiasi d egli eccipienti.
E' controindicato l'utilizzo in soggetti in cui si si a manifestata una precedente ipersensibilita' all'acido acetilsalicilico o ad altri analgesici o antinfiammatori non steroidei, in pazienti con pregressi episodi di broncospasmo, angioedema o risposte anafilattoidi.
La somministrazione e' da evitare nei pazienti affetti da ulcera peptica in fase attiva, asma bronchiale o affetti da grave insufficienza renale ed epatica.
E' altresi' da evitare l'utilizzo in pazienti con storia di emorragia gastrointestinale o perforazione relativa a precedenti trattamenti attivi o storia di emorragia/ulcera peptica ricorrente (due o piu' episodi distinti di dimostrata ulcerazione o sanguinamento), in terapia con anticoagulanti ed infine in casi di grave insufficienza cardiaca.
inoltre l'applicazione del cerotto medicato su cute lesa o in zone che presentino dermatosi o infezioni.
Meglio il contatto con gli occhi e le mucose.
L'uso e' controindicato durante il terzo trimestre di gravidanza e allattamento e nei bambini al di sotto di 12 anni.
POSOLOGIA
Usare un solo cerotto medicato per volta e sostituirlo ogni 24 ore per una durata massima di 7-10 giorni.
Il farmaco e' da utilizzarsi esclusivamente per applicazioni sulla cute integra.
Si consiglia di lavare ed asciugare la zona dolorante, prima di applicare il cerotto medicato.
Nel caso in cui è posizionato su cerotto medicato deve essere posizionato su cero soggette ad ampia mobilita', come ad esempio il gomito od il ginocchio, si consiglia l' in senso longitudinale e non trasversale, avendo cura di applicare il cerotto medicato tenendo l 'articolazione flessibile.
Per applicare il cerotto medicato, staccare il cerotto dovuto alle parti di pellicola protettiva trasparente nella zona centrale del cerotto medicato in modo da avere una superficie adesiva libera di 2 - 3 centimetri e far aderire tale parte sulla zona centrale del punto dolorante.
Lentamente staccare uno dopo l'altro i due film protettivi, facendo attenzione ad evitare che il cerotto medicato faccia delle pieghe o si attacchi su se stesso.
Immediatamente dopo aver attaccato il cerotto medicato, massaggiare leggermente la cute per circa 20 secondi in modo da assicurare u na perfetta adesione del cerotto medicato.
Non superare le dosi consigliate.
Popolazione pediatrica: non c'e' esperienza sull'uso nei bambini e quindi utilizzo se ne sconsiglia l'utilizzo in soggetti di eta' inferiore ea 12 anni.
CONSERVAZIONE
Nessuna condizione particolare di conservazione.
AVVERTENZE
I plasmatici relativi all'ibuiprofene dopo la somministrazione del cerotto medicato sono molto più bassi di quelli ottenuti dai sistemi derivati dalla somministrazione e quindi l'insorgenza dei sistemi di somministrazione e' verosimile che molto ridotta all'uso rispettoco.
Tuttavia, se i cerotti medicati sono utilizzati per un periodo di tempo prolungato non e' possibile la possibilita' di eventi avversi sistemici.
Gli effetti indesiderati possono essere minimizzati con l'uso della piu' bassa dose efficace per la piu' breve durata possibile di trattamento che occorre per controllare i sintomi.
Gli analgesici, antipiretici ed antiinfiammatori non steroidei (FANSs elettivi ed inibitori selettivi della COX-2), compreso l'ibuprofene, possono agire di ipersensibilita', dovrebbero gravi, in soggetti precedentemente non esposti a questo tipo di farmaci.
Queste reazioni attacchi d'asma, eruzioni cutanee, riniti allergiche e reazioni di tipo anafilattico.
Ibuprofene puo' mascherare segni di infezione.
Anziani: si deve usare cautela nel trattamento dei pazienti anziani che sono normalmente piu' predisposti agli eventi avversi.
Pazienti asmatici, con malattie ostruttive dei bronchi, riniti allergiche o infiammazione della mucosa nasale (polipo nasale) reagiscono più u' spesso di altri pazienti al trattamento effettuato con FANS, con tacchi asmatici, infiammazione locale della pelle e della mucosa (edem a di Quincke ) o orticaria.
Durante il trattamento con i FANS, in qualsiasi momento, con o senza sintomi di preavviso o precedente storia di gravi eventi gastrointestinali, sono state riportate emorragia gastrointestinale, ulcerazione e perforazione, che possono essere fatali.
Usare nel somministrare in cautela nei pazienti con anamnesi di ulcera peptica o di emorragia gastrointestinale non secondaria alla somministrazione di FANS e nei casi di colite ulcerosa e morbo di Crohn.
Pazienti con storia di tossicita' gastrointestinale, in particolare anziani, devono riferire qualsiasi sintomo gastrointestinale inusuale (soprattutto emorragia gastrointestinale) in particolare nelle fasi iniziali del trattamento.
Cautela deve essere prestata ai pazienti che devono assumere farmaci concomitanti che potrebbero aumentare il rischio di ulcerazione o emorragia, come corticosteroidi orali, anticoagulanti come warfarin, inibitori selettivi del reuptake della serotonina o agenti antiaggreganti come l'aspirina.
Quando si verifica emorragia o ulcerazione gastrointestinale in pazienti che assumono il farmaco, il trattamento deve essere sospeso.
E' inoltre sconsigliato in caso di diatesi emorragica, gravi disfunzioni epatiche o renali ed in casi di insufficienza cardiaca.
Cautela deve essere prestata nei pazienti con anamnesi positiva per ipertensione e/o insufficienza cardiaca congestizia da lieve a mo derata poiche' in associazione al trattamento con i FANS sono stati ri scontrati ritenzione di liquidi ed edema.
I FANS possono ridurre l'effetto dei diuretici, e di altri farmaci antiipertensivi.
L'ibuprofene puo' causare ritenzione idrica e di sodio, potassio in pazienti che non h annoe maie di disturbi renali a causa dei suoi effetti perfusione renale.
Cio' puo' causare edema o insufficienza cardiaca o ipertensione in pazienti predisposti.
L'utilizzo a lungo termine di ibuprofene, come con altri FANS, ha portato a necrosi papillare renale ed altre alterazioni patologiche renali.
Ibuprofene, come altri FANS, puo' inibire l'aggregazione piastrinica e ha dato evidenza di prolungare il tempo di sanguinamento in soggetti sani.
Pertanto, i pazienti con difetti della coagulazione o in terapia anticoagulante devono essere os servi utilizzati.
In rare occasioni in pazienti in trattamento con ibuprofene e' stata osservata meningite asettica.
L'uso prolungato o di prodotti per uso cutaneo puo' osare origine a fenomeni locali di sensibilizzazione.
Gli analgesici, antipiretici, antinfiammatori non-steroidei possono causare reazioni di ipersensibilita', anche soggetti non esposti a questo tipo di farmaci gravi (reazioni anafilattoidi), anche soggetti non precedenti mente mente.
Il rischio di reagire di ipersensibilita' dopo l'assunzione di ibuprofene e' maggiore nei soggetti che tali hanno reazioni dopo l'uso di altri analgesici, antipiretici, antinfiammatori non-steroidei e nei soggetti con iperreatti vita' bronchiale (asma), febbre da fieno, poliposi nasale o malattie respiratorie aggiuntive ostruttive o precedenti episodi di angioedema.
Ne prime fasi della terapia i pazienti sembrano essere a piu' alto rischio: l'insorgenza della reazione si verifica nella maggior parte dei casi entro il primo mese di trattamento.
Reazioni di ipersensibilita' gravi (ad esempio shock anafilattico) sono state osservate raramente.
In presenza di reazioni avverse importanti (reazioni cutanee quali dermatite esfoliativa, sindrome di Stevens-Johnson neilisi e tossica pidermica) e reazioni di ipersensibilita' e' necessario interrompere immediatamente la terapia e fare il medico ai fini della terapia idonea.
Dopo breve terapia senza apprezza bili, consultare il medico risultati.
Non c'e' esperienza sull'uso nei bambini e quindi se ne sconsiglia l'utilizzo in soggetti eta' inferiore a 12 anni.
INTERAZIONI
E' improbabile che l'impiego di cerotti a base di ibuprofene abbia con altri medicinali.
Non e' comunque da altri la possibilita' di competizione tra ibuprofene assorbito ed farmaci ad alt o legame con le proteine plasmatiche.
Non utilizzare il prodotto insieme ad altri farmaci per uso orale o locale contenenti ibuprofene od altri FANS.
EFFETTI INDESIDERATI
Frequenze reazioni avverse: molto comuni >=1/10; comuni >=1/100 - <1/1 0; non comuni >=1/1.000 - <1/100; rari >=1/10.000 - <1/1.000; molto ra ri <1/10.000, non nota.
Patologia del sistema nervoso.
Comuni: secchezza delle fauci, cefalea, disgeusia.
Patologie gastrointestinali.
Comun i: nausea.
Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo.
Comuni: edema facciale, vescicole; non nota: reazione da farmaco con eosinofilia e sintomi sistemici (sindrome DRESS).
Patologia del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo.
Comuni: malessere generale.
Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione.
Molto comuni: lieve eritema; comuni: prurito, bruciore, chiara manifesta zione eritematosa, esfoliazione cutanea e fessurazione.
Tutti gli anche ti avversi riscontrati negli studi clinici sono stati di natura lieve e transitoria.
Effetti indesiderati da dati di letteratura.
Patologia del sistema immunitario.
Non nota: ipersensibilita' locali.
Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione.
Non nota: dermatiti da contatto, intorpidimento e formicolii nel sito di applicazione.
Con questo tipo di medicinali sono stati ridotti casi di lesioni dermatologiche estese e gravi quali eritema multifor me, edema di Quincke e, molto rare, reazioni bollose includenti S indrome di Stevens-Johnson e Necrolisi Tossica Epidermica.
Sono possibili reazioni di fotosensibilita'.
Le reazioni indesiderate sistemiche a seguito dell'impiego topico di ibuprofene sono poco probabili in quanto i livelli plasmatici di ibuprofene rilevati a seguito dell'applica zione del farmaco sono molto piu' bassi di quelli rilevabili con la somministrazione sistemica di farmaci a base di ibuprofene.
Tuttavia, a seguito di applicazioni per lunghi di tempo, oltre il consigliato e la non osservanzaindicazioni ed avvertenze, non n e' possibile termine contro la comparsa di effetti indesiderati sistemi , soprattutto a livello gastrorico.
Segnalare una reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione.
GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO
La concentrazione sistemica di ibuprofene, confronto con formulazioni orali, e' piu' bassa dopo somministrazione topica.
Facendo riferimento all'esperienza del trattamento con i FANS per somministrazione sistemica, si raccomanda quanto segue.
L'inibizione della sintesi delle prostaglandine puo' interessare negativamente la gravidanza e/o lo svilu ppo embrio/fetale.
Dati ottenuti da studi epidemiologici suggeriscono un aumento del rischio di aborto, malformazione cardiaca e gastroschisi dopo l'uso di un inibitore della sintesi di prostaglandine durante il primo periodo di gravidanza.
Il rischio assoluto di malformazioni cardiache aumentava da meno dell'1% fino a circa l'1,5%.
Si ritiene che il rischio aumenta con la dose e la durata della terapia.
Negli animal i, la somministrazione di inibitori della sintesi di sintesi di ha mostrato di un aumento della perdita di pre e post-impianto e di mortalita' embrione-fetale.
Inoltre, un aumento di incidenza di varie malformazioni, inclusa quella cardiovascolare, e' stato riportato in animali a cui erano stati somministrati inibitori di sintesi dell e prostaglandine, durante il periodo organogenetico.
Durante il primo e il secondo trimestre di gravidanza, l'ibuprofene non deve essere somministrato se non in casi strettamente necessari.
Se usato da donne in procinto di concepimento o durante il primo e secondo trimestre di gravidanza, la dose e la durata del trattamento devono essere rispettiva mente la piu' bassa e il piu' breve possibile.
Durante il terzo trimestre di gravidanza, tutti gli inibitori della sintesi delle prostaglandine possono esporre il feto a: tossicita' cardiomonare (con chiusura prematura del dotto arterioso e ipertensione polmonare); fine renale che puo' progredire un'insufficienza renale con oligoidroamnios ; la madre e il neonato, alla fine della gravidanza, a: possibile prolungamento del tempo di sanguinamento, un effetto antiaggregante che può verificarsi anche a dosi molto basse; inibizione delle contrazioni uterine risultante in travaglio ritardato o prolungato.
Di conseguenza, l'ibuprofene e' controindicato durante il terzo trimestre di gravi danza.
Ibuprofene escreto nel latte materno: alle dosi terapeuti che durante il trattamento a breve termine il rischio di influenza sul neonato sembra probabile, mentre in caso di trattamento a termine dovrebbe essere considerato lo svezzamento precoce I FANS devono essere evitati durante l'allattamento materno.
Fertilita' L'uso di ibuprofene puo' compromettere la fertilita' femminile e non e' raccomandato nelle donne in attesa di concepimento.
Questo effetto e' reversibile con la sospensione del trattamento.
Nelle donne che hanno difficoltà 'a concepire o che sono oggetto di indagine sulla infertilità', si de ve considerare l'interruzione del trattamento con ibuprofene.