Guttalax Lassativo in Gocce a Base di Sodio Picosolvato 7,5mg Ml 15ml | Acquista Online su Farmaclick
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Guttalax Lassativo in Gocce a Base di Sodio Picosolvato 7,5mg Ml 15ml | Acquista Online su Farmaclick
Guttalax Soluzione Orale in gocce 7,5mg/ml 15ml
Guttalax è un lassativo in gocce a base di Sodio Picosolvato utilizzato per il trattamento di breve durata della stitichezza occasionale negli adulti e nei bambini
Cosa contiene Guttalax
Guttalax contiene i seguenti principi attivi ed eccipienti
PRINCIPI ATTIVI
Sodio picosolfato
ECCIPIENTI
Sodio benzoato, sorbitolo liquido, sodio citrato, acido citrico monoidrato, acqua depurata.
Guttalax a cosa serve
Guttalax viene utilizzato per il Trattamento di breve durata della stitichezza occasionale.
CONTROINDICAZIONI / EFFETTI SECONDARI
Ipersensibilita' al principio attivo e ad uno qualsiasi eccipienti; il eo paralitico o ostruzione o stenosi intestinale o delle vie biliari; condizioni addominali acute gravi dolorose e/o febbrili (come l'append icite) associate a nausea e vomito; grave stato di disidratazione; rar e condizioni ereditarie di incompatibilita' con uno degli eccipienti; nausea o vomito; infiammazione acuta del tratto gastrointestinale; san guinamento rettale di origine sconosciuta; calcolosi biliare; insuffic ienza epatica; gravidanza e allattamento; non somministrare ai bambini di eta' inferiore ai 3 anni.
Come si assume Guttalax
Sono consigliati i seguenti dosaggi.
Adulti: si consiglia di iniziare con 7-8 gocce in acqua al giorno e di diminuire se l'effetto e' eccess ivo o di aumentare se l'effetto lassativo non e' raggiunto.
Nei casi d i stitichezza ostinata si puo' arrivare fino a 15-20 gocce in acqua.
> >Popolazione pediatrica.
Nei bambini (al di sopra dei 3 anni): 2-3 goc ce in acqua al giorno.
Non superare le dosi consigliate.
E' consigliabile usare inizialmente le dosi minime previste.
La dose corretta è quella minima sufficiente a produrre una facile evacuazione di feci molli.
Quando necessario, la dose può essere poi aumentata, ma senza mai superare quella massima indicata.
Il medicinale dovrebbe essere assunto preferibilmente alla sera per provocare l'evacuazione al mattino seguente.
Ingerire insieme ad una adeguata quantità di acqua.
Una dieta ricca di liquidi favorisce l'effetto del medicinale.
I lassativi devono essere usati il meno frequentemente possibile e per non più di sette giorni.
L'uso per periodi di tempo maggiori richiede la prescrizione del medico dopo adeguata valutazione del singolo caso.
CONSERVAZIONE
Nessuna speciale precauzione per la conservazione.
Validita' dopo la p rima apertura: 12 mesi.
AVVERTENZE
Il prodotto non deve essere assunto in modo continuo ogni giorno o per lunghi periodi di tempo senza indagare la causa della costipazione.
L 'uso prolungato ed eccessivo puo' portare a diarrea, squilibrio elettr olitico e ipopotassiemia.
Sono stati riportati casi di capogiri e/o si ncope in pazienti che hanno assunto il farmaco.
I dati disponibili su questi casi suggeriscono che gli eventi potrebbero essere correlati a sincope da defecazione (o sincope attribuibile allo sforzo evacuativo) , oppure ad una risposta vasovagale al dolore addominale correlato all a costipazione, e non necessariamente all'assunzione del sodio picosol fato stesso.
L'abuso di lassativi (uso frequente o prolungato o con do si eccessive) puo' causare diarrea persistente con conseguente perdita di acqua, sali minerali (specialmente potassio) ed altri fattori nutr itivi essenziali.
Nei casi piu' gravi e' possibile l'insorgenza di dis idratazione o ipopotassiemia, la quale puo' determinare disfunzioni ca rdiache o neuromuscolari, specialmente in caso di contemporaneo tratta mento con glicosidi cardiaci, diuretici o corticosteroidi.
L'abuso di lassativi, specialmente quelli di contatto (lassativi stimolanti), puo ' causare dipendenza (e, quindi, possibile necessita' di aumentare pro gressivamente il dosaggio), stitichezza cronica e perdita delle normal i funzioni intestinali (atonia intestinale).
Nei bambini di eta' compr esa tra 3 e 12 anni il medicinale puo' essere usato solo dopo consulto medico.
Il trattamento della stitichezza cronica o ricorrente richied e sempre l'intervento medico per la diagnosi, la prescrizione dei farm aci e la sorveglianza nel corso della terapia.
Consultare il medico qu ando la necessita' del lassativo deriva da un improvviso cambiamento d elle precedenti abitudini intestinali (frequenza e caratteristiche del le evacuazioni) che duri da piu' di due settimane o quando l'uso del l assativo non riesce a produrre effetti.
E' inoltre opportuno che i sog getti anziani o in non buone condizioni di salute consultino il medico prima di usare il medicinale.
1 ml (15 gocce) di soluzione contiene 0 ,45 g di sorbitolo, pari a 0,6 g di sorbitolo per l'assunzione della m assima dose giornaliera raccomandata, nel trattamento di adulti.
Pazienti con rare condizioni ereditarie di intolleranza al fruttosio non de vono assumere questo medicinale.
INTERAZIONI
I lassativi possono ridurre il tempo di permanenza nell'intestino, e q uindi l'assorbimento, di altri farmaci somministrati contemporaneamente per via orale.
Evitare quindi di ingerire contemporaneamente lassati vi ed altri farmaci: dopo aver preso un medicinale lasciare trascorrer e un intervallo di almeno 2 ore prima di prendere il lassativo.
Il latte o gli antiacidi possono modificare l'effetto del medicinale; lascia re trascorrere un intervallo di almeno un'ora prima di prendere il lassativo.
L'uso continuato del farmaco potrebbe aumentare la risposta de i pazienti agli anticoagulanti orali e modificare la tolleranza al glucosio.
L'assunzione concomitante di diuretici o adrenocorticosteroidi e di dosi eccessive di farmaco puo' comportare un aumento del rischio di squilibrio elettrolitico.
Tale squilibrio, a sua volta, puo' compor tare un aumento della sensibilita' ai glicosidi cardioattivi.
La sommi nistrazione concomitante di antibiotici puo' ridurre l'effetto lassati vo del prodotto.
EFFETTI INDESIDERATI:
Come tutti i medicinali, il medicinale puo' causare effetti indesidera ti sebbene non tutte le persone li manifestino.
Le reazioni avverse so no di seguito elencate per classificazione per sistemi e organi e per frequenza, secondo le seguenti categorie: molto comune (>= 1/10); comu ne (>= 1/100, < 1/10); non comune (>= 1/1.000, < 1/100); raro (>= 1/10 .000, < 1/1.000); molto raro (< 1/10.000); non nota.
Disturbi del sistema immunitario.
Non nota: ipersensibilita'.
Patologie del sistema nervoso.
Non comune: capogiri; non nota: sincope.
I fenomeni di capogiri e sincope che si verificano dopo l'assunzione di sodio picosolfato sem brano attribuibili ad una risposta vasovagale (conseguente, per esempi o, al dolore addominale o all'evacuazione delle feci).
Patologie gastrointestinali.
Molto comune: diarrea; comune: crampi addominali, dolore addominale e fastidio addominale; non comune: vomito, nausea; occasio nalmente: dolori crampiformi isolati o coliche addominali, piu' freque nti nei casi di stitichezza grave.
Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo.
Non nota: reazioni cutanee come angioedema, eruzione per assunzione del medicinale, rash, prurito.
Al 95% di probabilita', la categoria di frequenza non e' maggiore di non comune, ma potrebbe esse re piu' bassa.
Una stima precisa della frequenza non e' possibile dal momento che queste reazioni avverse non si sono verificate in 1020 paz ienti in sperimentazione clinica.
Se si manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, rivolger si al medico o al farmacista.
La segnalazione degli effetti indesidera ti contribuisce a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di que sto medicinale.
GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO:
Non sono stati condotti studi per valutare gli effetti sulla fertilità' umana.
Studi non-clinici non hanno rivelato alcun effetto sulla fertilita'.
Non esistono studi adeguati e ben controllati sull'uso del med icinale in gravidanza.
La lunga esperienza non ha mostrato alcuna evidenza di effetti indesiderati o dannosi durante la gravidanza.
Pur non essendo mai stati segnalati effetti tossici durante la gravidanza, il medicinale deve essere usato solo in caso di necessita', dopo aver val utato il beneficio atteso per la madre in rapporto al possibile rischi o per il feto.
Dati clinici dimostrano che ne' la frazione attiva del sodio picosolfato, bis-(p-idrossifenil)-piridil-2-metano (BHPM), ne' l a forma coniugata (suoi derivati glucuronici), sono escreti, in quanti ta' determinabili nel latte materno.
Tuttavia il medicinale deve esser e usato solo in caso di necessita', dopo aver valutato il beneficio at teso per la madre in rapporto al possibile rischio per il lattante.