{"product_id":"nurofen-febbre-e-dolore-sciroppo-bambini-100-mg-5-ml-gusto-fragola-150-ml-acquista-online-su-farmaclick","title":"Nurofen Febbre e Dolore Sciroppo Bambini 100 Mg \/ 5 Ml Gusto Fragola 150 Ml | Acquista Online su Farmaclick","description":"\u003ch2\u003e\n\u003cstrong\u003e\u003c\/strong\u003eCos'è Reckitt Nurofen Febbre e Dolore Sciroppo Bambini 100 mg \/ 5 ml Gusto Fragola 150 ml\u003c\/h2\u003e\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eNurofen Febbre e Dolore\u003c\/strong\u003e è per il trattamento sintomatico della febbre e del dolore lieve o moderato.\u003c\/p\u003e\u003ch2\u003ePrincipi attivi\u003c\/h2\u003e\u003cp\u003eIbuprofene.\u003c\/p\u003e\u003ch2\u003eEccipienti\u003c\/h2\u003e\u003cp\u003ePolisorbato 80, glicerina, sciroppo di maltitolo, saccarina sodica, acido citrico, sodio citrato, gomma di xanthan, sodio cloruro, bromuro di domifene, acqua depurata, aroma arancia o fragola.\u003c\/p\u003e\u003ch2\u003eControindicazioni\u003c\/h2\u003e\u003cp\u003eIpersensibilita' all'ibuprofene o ad uno qualsiasi degli eccipienti.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eBambini di eta' inferiore a 3 mesi o di peso inferiore a 5,6 kg.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eIpersensibilita' all'acido acetilsalicilico o ad altri analgesici, antipiretici, antinfiammatori non steroidei (FANS), in particolare quando l'ipersensibilita' e' associata a poliposi nasale e asma.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eUlcera peptica at tiva.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eGrave insufficienza renale o epatica.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eSevera insufficienza cardiaca.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eStoria di emorragia gastrointestinale o perforazione relativa a p recedenti trattamenti attivi o storia di emorragia\/ulcera peptica rico rrente (due o piu' episodi distinti di dimostrata ulcerazione o sanguinamento).\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eUso concomitante di FANS, compresi gli inibitori specifici d ella COX-2.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eGravidanza e allattamento.\u003c\/p\u003e\u003ch2\u003eCome utilizzare Reckitt Nurofen Febbre e Dolore\u003c\/h2\u003e\u003cp\u003eLa dose giornaliera e' strutturata in base al peso ed all'eta' del paziente.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eGli effetti indesiderati possono essere minimizzati con l'uso d ella dose minima efficace per la durata di trattamento piu' breve possibile necessaria per controllare i sintomi.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eNei bambini di eta' compresa tra 3 e 6 mesi limitare la somministrazione a quelli di peso superi ore ai 5,6 kg.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eLa somministrazione orale a lattanti e bambini di eta' compresa fra 3 mesi e 12 anni dovrebbe avvenire mediante siringa dosat rice o cucchiaino dosatore forniti con il prodotto.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eLa scala graduata presente sul corpo della siringa riporta in evidenza le tacche per i diversi dosaggi; in particolare la tacca da 2,5 ml corrispondente a 50 mg di ibuprofene e la tacca da 5 ml corrispondente a 100 mg di ibuprofene.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eIl cucchiaino dosatore riporta due tacche per due diversi dosaggi : la tacca da 2,5 ml corrispondente a 50 mg di ibuprofene e la tacca d a 5 ml corrispondente a 100 mg di ibuprofene.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eLa dose giornaliera di 2 0-30 mg\/kg di peso corporeo, suddivisa 3 volte al giorno ad intervalli di 6-8 ore.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eNel caso di febbre post-vaccinazione riferirsi al dosaggi o sopra indicato, somministrando una dose singola seguita, se necessario, da un'altra dose dopo 6 ore.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eNon somministrare piu' di due dosi nelle 24 ore.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eIl prodotto e' inteso per trattamenti di breve durata.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eNei bambini di eta' inferiore ai sei mesi consultare il medico se i sintomi persistono dopo 24 ore di trattamento.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003e\u0026gt;\u0026gt;Istruzioni per l'utilizzo della siringa dosatrice.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eSvitare il tappo spingendolo verso il basso e girandolo verso sinistra.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eIntrodurre a fondo la punta della siringa nel foro del sottotappo.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eAgitare bene.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eCapovolgere il flacone, quindi, tenendo saldamente la siringa, tirare delicatamente lo stantuffo verso il basso facendo defluire la sospensione nella siringa fino alla tacca corrispondente alla dose desiderata.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eRimettere il flacone in posizione verticale e rimuovere la siringa ruotandola delicatamente.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eIntrodurre la punta della siringa nella bocca del bambino, ed esercitare una lieve pressione sullo stantuffo per far defluire la sospensione.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eDopo l 'uso avvitare il tappo per chiudere il flacone e lavare la siringa con acqua calda.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eLasciarla asciugare, tenendola fuori dalla portata e dal la vista dei bambini.\u003c\/p\u003e\u003ch2\u003eConservazione\u003c\/h2\u003e\u003cp\u003eNessuna particolare.\u003c\/p\u003e\u003ch2\u003eAvvertenze\u003c\/h2\u003e\u003cp\u003eGli effetti indesiderati possono essere minimizzati con l'uso della pi u' bassa dose efficace per la piu' breve durata possibile di trattamento che occorre per controllare i sintomi.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eEvitare l'uso in concomitanza di FANS, inclusi gli inibitori selettivi della COX-2.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eGli analgesici , antipiretici, antinfiammatori non steroidei possono causare reazioni di ipersensibilita', potenzialmente gravi (reazioni anafilattoidi), anche in soggetti non precedentemente esposti a questo tipo di farmaci.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eIl rischio di reazioni di ipersensibilita' dopo assunzione di ibuprofene e' maggiore nei soggetti che abbiano presentato tali reazioni dopo l'uso di altri analgesici, antipiretici, antinfiammatori non steroide i e nei soggetti con iperreattivita' bronchiale (asma), poliposi nasal e o precedenti episodi di angioedema.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eDurante il trattamento con tutti i FANS, in qualsiasi momento, con o senza sintomi di preavviso o precedente storia di gravi eventi gastrointestinali, sono state riportate emorragia gastrointestinale, ulcerazione e perforazione, che possono essere fatali.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eI pazienti anziani hanno un aumento della frequenza di r eazioni avverse ai FANS, specialmente emorragie e perforazioni gastrointestinali, che possono essere fatali.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eNegli anziani e in pazienti con storia di ulcera, soprattutto se complicata da emorragia o perforazio ne, il rischio di emorragia gastrointestinale, ulcerazione o perforazione e' piu' alto con dosi aumentate di FANS.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eQuesti pazienti devono iniziare il trattamento con la piu' bassa dose disponibile.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eL'uso concomitante di agenti protettori (es.misoprostolo o inibitori di pompa pro tonica) deve essere considerato per questi pazienti ed anche per pazienti che assumono basse dosi di aspirina o altri farmaci che possono au mentare il rischio di eventi gastrointestinali.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003ePazienti con storia di tossicita' gastrointestinale, in particolare anziani, devono riferire qualsiasi sintomo gastrointestinale inusuale (soprattutto emorragia g astrointestinale) in particolare nelle fasi iniziali del trattamento.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eCautela deve essere prestata ai pazienti che assumono farmaci concomitanti che potrebbero aumentare il rischio di ulcerazione o sanguinamento, come corticosteroidi orali, anticoagulanti come warfarin, inibitori selettivi del reuptake della serotonina o agenti antiaggreganti come l'aspirina.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eQuando si verifica emorragia o ulcerazione gastrointestina le il trattamento deve essere sospeso.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eI FANS devono essere somministr ati con cautela ai pazienti con una storia di malattia gastrointestina le (colite ulcerosa, morbo di Crohn) poiche' tali condizioni possono e ssere esacerbate.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eGravi reazioni cutanee alcune delle quali fatali, in cludenti dermatite esfoliativa, sindrome di Stevens-Johnson e necrolisi tossica epidermica, sono state riportate molto raramente in associaz ione con l'uso dei FANS.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eNelle prime fasi della terapia i pazienti sem brano essere a piu' alto rischio: l'insorgenza della reazione si verifica nella maggior parte dei casi entro il primo mese di trattamento.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eInterrompere alla prima comparsa di rash cutaneo, lesioni della mucosa o qualsiasi altro segno di ipersensibilita'.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eCautela e' richiesta prima di iniziare il trattamento nei pazienti con anamnesi positiva per ipertensione e\/o insufficienza cardiaca poiche' in associazione al trattamento con i FANS sono stati riscontrati ritenzione di liquidi, ipertensione ed edema.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eStudi clinici e dati epidemiologici suggeriscono che l'uso di ibuprofene, specialmente ad alti dosaggi (2400 mg\/die) e per trattamenti di lunga durata, puo' essere associato ad un modesto aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi (es.infarto del miocardio o ictus).\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eIn generale, gli studi epidemiologici non suggeriscono che basse dosi di ibuprofene (es.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003e\u0026lt;= 1200 mg\/die) siano associati ad un aumento del rischio di infarto del miocardio.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eI pazienti con ipertensione non controllata, insufficienza cardiaca congestizia, cardiopatia i schemica accertata, malattia arteriosa periferica e\/o malattia cerebro vascolare devono essere trattati con ibuprofene soltanto dopo attenta considerazione.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eAnaloghe considerazioni devono essere effettuate prima di iniziare un trattamento di lunga durata in pazienti con fattori di rischio per eventi cardiovascolari (es.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eipertensione, iperlipidemia, diabete mellito, fumo).\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eL'uso di ibuprofene, di acido acetilsalicilico o di altri analgesici, antipiretici, antinfiammatori non steroidei, r ichiede particolare cautela: in caso di asma; in presenza di difetti d ella coagulazione; in presenza di malattie renali, cardiache o di iper tensione; in presenza di malattie epatiche; reidratare il soggetto pri ma dell'inizio e nel corso del trattamento in caso di disidratazione ( ad esempio per febbre, vomito o diarrea).\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eLe seguenti precauzioni assumono rilevanza nel corso di trattamenti prolungati: sorvegliare i segni o sintomi di ulcerazioni o sanguinamenti gastrointestinali; sorvegli are i segni o sintomi di epatotossicita'; sorvegliare i segni o sintomi di nefrotossicita'; se insorgono disturbi visivi (vista offuscata o ridotta, scotomi, alterazione della percezione dei colori) interromper e il trattamento e consultare l'oculista; se insorgono segni o sintomi di meningite valutare la rara possibilita' che essa sia dovuta all'us o di ibuprofene (meningite asettica; piu' frequente nei soggetti affetti da lupus eritematoso sistemico o altre collagenopatie).\u003c\/p\u003e\u003cp\u003ePoiche' con tiene maltitolo, i pazienti affetti da rari problemi ereditari di intolleranza al fruttosio non devono assumere questo medicinale.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eNon conti ene zucchero ed e' pertanto indicato per quei pazienti che devono controllare l'apporto di zuccheri e calorie.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eOgni dose da 2,5 ml di sospensione contiene 4,63 mg (0,20 mmol) di sodio; cio' deve essere tenuto i n considerazione nei casi sia raccomandata una dieta povera di sodio.\u003c\/p\u003e\u003ch2\u003eInterazioni\u003c\/h2\u003e\u003cp\u003eEvitare l'uso contemporaneo di due o piu' analgesici, antipiretici, antinfiammatori non steroidei a causa di un possibile aumento del rischi o di effetti indesiderati.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eCorticosteroidi: aumento del rischio di ulc erazione o emorragia gastrointestinale.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eAntibatterici: possibile aumen to del rischio di convulsioni indotte da chinolonici.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eAnticoagulanti: i FANS possono aumentare gli effetti degli anticoagulanti, come il war farin.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eAgenti antiaggreganti e inibitori selettivi del reuptake della serotonina (SSRIs): aumento del rischio di emorragie gastrointestinale .\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eAntidiabetici: possibile aumento dell'effetto delle sulfaniluree.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eAntivirali: ritonavir, possibile aumento della concentrazione dei FANS.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eCiclosporina: aumentato rischio di nefrotossicita'.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eCitotossici: metot ressato, riduzione dell'escrezione (aumentato rischio di tossicita').\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eLitio: riduzione dell'escrezione (aumentato rischio di tossicita').\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eTacrolimus: aumentato rischio di nefrotossicita'.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eUricosurici: probenecid, rallenta l'escrezione dei FANS (aumento delle concentrazioni plasma tiche).\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eMetotrexato: potenziale aumento della concentrazione plasmatic a di metotrexato.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eZidovudina: rischio aumentato di emartrosi ed ematom i in emofilici HIV (+) se trattati contemporaneamente con zidovudina e ibuprofene.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eI FANS possono ridurre l'effetto dei diuretici e di altri farmaci antiipertensivi.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eIn alcuni pazienti con funzione renale compr omessa (ad es.pazienti disidratati o pazienti anziani con funzione re nale compromessa) la co-somministrazione di un ACE inibitore o di un a ntagonista dell'angiotensina II e di agenti che inibiscono il sistema della ciclo-ossigenasi puo' portare a un ulteriore deterioramento dell a funzione renale, che comprende una possibile insufficienza renale ac uta, generalmente reversibile.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eQueste interazioni devono essere consid erate in pazienti che assumono Nurofen Febbre e Dolore in concomitanza con ACE inibitori o antagonisti dell'angiotensina II.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eQuindi, la combinazione deve essere somministrata con cautela, specialmente nei pazie nti anziani.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eI pazienti devono essere adeguatamente idratati e deve es sere preso in considerazione il monitoraggio della funzione renale dop o l'inizio della terapia concomitante.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eDati sperimentali indicano che l'ibuprofene puo' inibire gli effetti dell'acido acetilsalicilico a ba sse dosi sull'aggregazione piastrinica quando i farmaci sono somminist rati in concomitanza.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eTuttavia, l'esiguita' dei dati e le incertezze r elative alla loro applicazione alla situazione clinica non permettono di trarre delle conclusioni definitive per l'uso continuativo di ibupr ofene; sembra che non vi siano effetti clinicamente rilevanti dall'uso occasionale dell'ibuprofene.\u003c\/p\u003e\u003ch2\u003eEffetti indesiderati\u003c\/h2\u003e\u003cp\u003eGli effetti indesiderati osservati con ibuprofene sono comuni agli alt ri analgesici, antipiretici, antinfiammatori non steroidei.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eRaramente: reazioni anafilattoidi (orticaria con o senza angioedema), dispnea (d a ostruzione laringea o da broncospasmo), shock, sindrome caratterizza ta da dolore addominale, febbre, brividi, nausea e vomito; broncospasm o.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eGli eventi avversi piu' comunemente osservati sono di natura gastro intestinale.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003ePossono verificarsi ulcere peptiche, perforazione o emorr agia gastrointestinale, a volte fatale, in particolare negli anziani.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eSono stati riportati: nausea, vomito, diarrea, flatulenza, costipazion e, dispepsia, dolore addominale, melena, ematemesi, stomatiti ulcerati ve, esacerbazione di colite e morbo di Crohn.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eMeno frequentemente sono state osservate gastriti.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eDolore epigastrico, pirosi gastrica.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eI disturbi gastrici possono essere ridotti assumendo il farmaco a stomaco pi eno.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eRaramente: epatite, ittero, alterazione dei test della funzione e patica, pancreatite, duodenite, esofagite, sindrome epatorenale, necro si epatica, insufficienza epatica.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003ePatologie del sistema nervoso e deg li organi di senso: vertigine, cefalea, irritabilita', tinnito.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eRaramente: depressione, insonnia, difficolta' di concentrazione, labilita' e motiva, sonnolenza, meningite asettica, convulsioni, disturbi uditivi e visivi.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003ePatologie respiratorie, toraciche e mediastiniche Raramente: broncospasmo, dispnea, apnea.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003ePatologie della cute e del tessuto sott ocutaneo: reazioni bollose includenti sindrome di Stevens-Johnson e ne crolisi tossica epidermica (molto raramente).\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eEruzioni cutanee (anche di tipo maculopapulare), prurito.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eRaramente: eruzioni vescicolo-bollos e, orticaria, eritema multiforme, alopecia, dermatite esfoliativa, der matite da fotosensibilita'.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003ePatologie del sistema emolinfopoietico.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eMolto raramente: neutropenia, agranulocitosi, anemia aplastica, anemia e molitica (possibile test di Coombs positivo), piastrinopenia (con o se nza porpora), eosinofilia, riduzione di emoglobina ed ematocrito, panc itopenia.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eDisturbi del metabolismo e della nutrizione: riduzione dell' appetito.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003ePatologie cardiache e vascolari: edema, ipertensione e insuf ficienza cardiaca sono stati riportati in associazione al trattamento con FANS.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eRitenzione di fluidi (generalmente risponde prontamente all' interruzione del trattamento).\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eMolto raramente: accidenti cerebrovasco lari, ipotensione, insufficienza cardiaca congestizia in soggetti con funzione cardiaca compromessa, palpitazioni.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eStudi clinici e dati epid emiologici suggeriscono che l'uso di ibuprofene, specialmente ad alti dosaggi (2400 mg\/die) e per trattamenti di lunga durata, puo' essere associato ad un modesto aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi (es.infarto del miocardio o ictus).\u003c\/p\u003e\u003cp\u003ePatologie renali ed urinarie.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eMolto raramente: insufficienza renale acuta nei soggetti con preesistente significativa compromissione della funzione renale, necrosi papil lare, necrosi tubulare, glomerulonefrite, alterazione dei test della f unzione renale, poliuria, cistite, ematuria.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eDisturbi del sistema immunitario: in pazienti con malattie auto-immuni preesistenti (ad es.lupus eritematoso sistemico, malattie del sistema connettivo) sono stati segnalati casi singoli di sintomi di meningite asettica come tensione nucale, cefalea, nausea, vomito, febbre, disorientamento.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eRaramente: secchezza degli occhi e della bocca, ulcere gengivali, rinite.\u003c\/p\u003e\u003ch2\u003eGravidanza e allattamento\u003c\/h2\u003e\u003cp\u003eE' improbabile che soggetti di eta' inferiore a 12 anni vadano incontro a gravidanza, o allattino al seno.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003ePeraltro, in tali circostanze bisogna tenere presente le seguenti considerazioni.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eL'inibizione della sintesi di prostaglandine puo' interessare negativamente la gravidanza e \/o lo sviluppo embrio\/fetale.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eRisultati di studi epidemiologici suggeriscono un aumentato rischio di aborto e di malformazione cardiaca e di gastroschisi dopo l'uso di un inibitore della sintesi di prostaglandi ne nelle prime fasi della gravidanza.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eIl rischio assoluto di malformazioni cardiache aumentava da meno dell'1% fino a circa l'1,5%.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eE' stato ritenuto che il rischio aumenta con la dose e la durata della terapia .\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eNegli animali, la somministrazione di inibitori della sintesi di pro staglandine ha mostrato di provocare un aumento della perdita di pre e post-impianto e di mortalita' embrione-fetale.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eInoltre, un aumento di incidenza di varie malformazioni, inclusa quella cardiovascolare, e' stato riportato in animali a cui erano stati somministrati inibitori d i sintesi delle prostaglandine durante il periodo organogenetico.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eDurante il terzo trimestre di gravidanza, tutti gli inibitori della sintesi delle prostaglandine possono esporre il feto a: tossicita' cardiopolmonare (con chiusura prematura del dotto arterioso e ipertensione polm onare); disfunzione renale che puo' progredire a insufficienza renale con oligo-idroamnios.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eLa madre e il neonato, alla fine della gravidanza, a: possibile prolungamento del tempo di sanguinamento, un effetto antiaggregante che puo' occorrere anche a dosi molto basse; inibizione delle contrazioni uterine risultanti in ritardo o prolungamento del travaglio.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003e\u003cstrong\u003e\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e","brand":"SalusMarket Salute e Benessere Online","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":53459418775894,"sku":"34102261","price":10.93,"currency_code":"EUR","in_stock":false}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0968\/4507\/0678\/files\/Reckitt-Nurofen-Febbre-e-Dolore-Sciroppo-Bambini-100mg-5ml-Gusto-Fragola-150ml-034102261.webp?v=1778217060","url":"https:\/\/farmasmart.shop\/products\/nurofen-febbre-e-dolore-sciroppo-bambini-100-mg-5-ml-gusto-fragola-150-ml-acquista-online-su-farmaclick","provider":"SalusMarket Salute e Benessere 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