{"product_id":"fluibron-febbre-e-dolore-bambini-sospensione-orale-gusto-arancia-senza-zucchero-150-ml-acquista-online-su-farmaclick","title":"Fluibron Febbre e Dolore Bambini Sospensione Orale Gusto Arancia Senza Zucchero 150 Ml | Acquista Online su Farmaclick","description":"\u003ch2\u003eCos'è Chiesi Fluibron Febbre E Dolore Bambini Sospensione Orale Gusto Arancia Senza Zucchero 150 ml\u003c\/h2\u003e\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eChiesi Fluibron\u003c\/strong\u003e è un trattamento sintomatico della febbre e del dolore lieve o moderato.\u003c\/p\u003e\u003ch2\u003ePrincipi attivi\u003c\/h2\u003e\u003cp\u003e\u003cspan style=\"font-size: medium;\"\u003eIbuprofene.\u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e\u003ch2\u003eEccipienti\u003c\/h2\u003e\u003cp\u003e\u003cspan style=\"font-size: medium;\"\u003eSospensione orale 100 mg\/5 ml gusto fragola senza zucchero: acido citrico monoidrato, sodio citrato, acesulfame di potassio, gomma xantana, sodio benzoato, aroma fragola, sciroppo di maltitolo, glicerina, acqua depurata. \u003c\/span\u003e\u003cbr\u003e\u003cspan style=\"font-size: medium;\"\u003eSospensione orale 100 mg\/5 ml gusto arancia senza zucchero : acido citrico monoidrato, sodio citrato, acesulfame di potassio, gomma xantana, sodio benzoato, aroma arancia, sciroppo di maltitolo, glicerina, depurata.\u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e\u003ch2\u003eControindicazioni\u003c\/h2\u003e\u003cp\u003e\u003cspan style=\"font-size: medium;\"\u003eIpersensibilita' all'ibuprofene o ad uno qualsiasi degli eccipienti; bambini di eta' inferiore a 3 mesi o di peso inferiore a 5,6 kg; ipersensibilita' all'acido acetilsalicilico o ad altri analgesici, antipiretici, antinfiammatori non steroidei (FANS), in particolare quando l'ipersensibilita' e' associato a poliposi nasale e asma; ulcera peptica attiva; grave insufficienza renale o epatica; grave insufficienza cardiaca; storia di emorragia gastrointestinale o perforazione relativa a precedenti trattamenti attivi o storia di emorragia\/ulcera peptica ricorrente (a causa o piu' episodi distinti di dimostrata ulcerazione o sanguinamento); uso concomitante di FANS, compresi gli inibitori specifici della COX-2; gravidanza e allattamento.\u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e\u003ch2\u003eCome assumere Chiesi Fluibron\u003c\/h2\u003e\u003cp\u003e\u003cspan style=\"font-size: medium;\"\u003eLa dose giornaliera e' strutturata in base al peso ed all'eta' del paziente.\u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e\u003cp\u003e\u003cspan style=\"font-size: medium;\"\u003eGli effetti indesiderati possono essere minimizzati con l'uso della dose minima efficace per la durata di trattamento piu' breve possibile necessaria per controllare i sintomi. \u003c\/span\u003e\u003cbr\u003e\u003cspan style=\"font-size: medium;\"\u003eNei bambini di eta' compresa tra 3 e 6 mesi limitare la somministrazione a quelli di peso superiore ai 5,6 kg. \u003c\/span\u003e\u003cbr\u003e\u003cspan style=\"font-size: medium;\"\u003eLa somministrazione orale a lattanti e bambini di eta' compresa tra 3 mesi e 12 anni avvenire tramite siringa dos dovrebbe essere fornita con il prodotto. \u003c\/span\u003e\u003cbr\u003e\u003cspan style=\"font-size: medium;\"\u003eLa scala graduata presente sul corpo della siringa riporta in evidenza le tacche per i diversi dosaggi; in particolare la tacca da 2,5 ml corrispondente a 50 mg di ibuprofene e la tacca da 5 ml corrispondente a 100 mg di ibuprofene.\u003c\/span\u003e\u003cbr\u003e\u003cspan style=\"font-size: medium;\"\u003eLa dose giornaliera di 20-30 mg\/kg di peso corporeo, suddivisa 3 volte al giorno ad intervalli di 6-8 ore, puo' essere somministrata sulla base dello schema che segue. \u003c\/span\u003e\u003cbr\u003e\u003cspan style=\"font-size: medium;\"\u003eEta' 3 - 6 mesi (5,6 -7 Kg) e 6 - 12 mesi (7 -10 Kg): 2,5 ml; eta' 1 - 3 anni (10 - 15 Kg): 5 ml; eta' 4 - 6 anni (15 - 20 Kg): 7,5 ml (5 ml + 2,5 ml); eta' 7 - 9 anni (20 - 28 Kg): 10 ml; eta' 10 12 anni (28 - 43 Kg): 15 ml. \u003c\/span\u003e\u003cbr\u003e\u003cspan style=\"font-size: medium;\"\u003ePer tutte le eta', il numero massimo di somministrazioni\/giorno e di' 3 nelle 24 ore. \u003c\/span\u003e\u003cbr\u003e\u003cspan style=\"font-size: medium;\"\u003eNel caso di febbre post-vaccinazione riferirsi al dosaggio sopra indicatore, somministrando una dose singola seguita, se necessario, da un'altra dose dopo 6 ore. \u003c\/span\u003e\u003cbr\u003e\u003cspan style=\"font-size: medium;\"\u003eNon somministrare piu' di due dosi nelle 24 ore. \u003c\/span\u003e\u003cbr\u003e\u003cspan style=\"font-size: medium;\"\u003eIl prodotto e' inteso per trattamenti di breve durata.\u003c\/span\u003e\u003cbr\u003e\u003cspan style=\"font-size: medium;\"\u003eNel caso l'uso del medicinale sia necessario per piu' di 3 giorni nei lattanti e bambini di eta' superiore ai 6 mesi e negli adolescenti, o nel caso di peggioramento della sintomatologia deve essere consultato il medico. \u003c\/span\u003e\u003cbr\u003e\u003cspan style=\"font-size: medium;\"\u003eNei lattanti di eta' compresa tra 3 e 5 mesi deve essere consultato il qualora i sintomi persistano per un periodo superiore alle 24 ore o nel caso di peggioramento della sintomatologia.\u003c\/span\u003e\u003cbr\u003e\u003cspan style=\"font-size: medium;\"\u003eIstruzioni per l'utilizzo della siringa dosatrice: svitare il tappo spingendolo verso il basso e girandolo verso sinistra; inserire a fondo la punta della siringa nel foro del sottotappo; agitare bene; capovolgere il flacone, quindi, tenendo saldamente la siringa, tirare delicatamente lo stantuffo verso il basso facendo de fluire la sospensione nella siringa fino alla tacca corrispondente alla dose; rimettere il flacone in posizione verticale e rimuovere la siringandola delicatamente; inserire la punta della siringa nella bocca del bambino, ed una lieve pressione sullo stantuffo per far defluire la sospensione. \u003c\/span\u003e\u003cbr\u003e\u003cspan style=\"font-size: medium;\"\u003eDopo l'uso avvitare il tappo per chiudere il flacone e lavare la siringa con acqua calda. \u003c\/span\u003e\u003cbr\u003e\u003cspan style=\"font-size: medium;\"\u003eLasciarla asciugare, tenendola fuori dalla portata e dalla vista dei bambini .\u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e\u003ch2\u003eConservazione\u003c\/h2\u003e\u003cp\u003e\u003cspan style=\"font-size: medium;\"\u003eNessuna particolare.\u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e\u003ch2\u003eAvvertenze\u003c\/h2\u003e\u003cp\u003e\u003cspan style=\"font-size: medium;\"\u003eGli indesiderati possono essere minimizzati con effetti l'uso della più bassa dose efficace per la più breve durata possibile di trattamento che occorre per controllare i sintomi (vedere i sottostanti sui rischi gastrointestinali e cardiovascolari). \u003c\/span\u003e\u003cbr\u003e\u003cspan style=\"font-size: medium;\"\u003eL'uso del farmaco deve essere evitato in concomitanza di FANS, inclusi gli inibitori selettivi della COX-2. \u003c\/span\u003e\u003cbr\u003e\u003cspan style=\"font-size: medium;\"\u003eGli analgesici, antipiretici, antinfiammatori non steroidei possono causare reazioni di ipersensibilita', agenti gravi (reazioni anafilattoidi), anche soggetti non precedentemente esposti a un tipo di farmaci.\u003c\/span\u003e\u003cbr\u003e\u003cspan style=\"font-size: medium;\"\u003eIl rischio maggiore di reazioni di ipersensibilita' dopo l'assunzione di ibuprofene e' nei soggetti che hanno presentato tali reazioni dopo l'uso di altri analgesici, antipiretici, antinfiammatori steroidei e nei soggetti con iperreattivita' bronchiale (asma), poliposi nasale o precedenti episodi di angioedema. \u003c\/span\u003e\u003cbr\u003e\u003cspan style=\"font-size: medium;\"\u003eEmorragia gastrointestinale, ulcerazione e perforazione: durante il trattamento con tutti i FANS, in qualsiasi momento, con o senza sintomi di preavviso o precedente storia di gravi eventi gastrointestinali, sono state riportate emorragia gastrointestinale, ulcerazione e perforazione, che possono essere fatali. \u003c\/span\u003e\u003cbr\u003e\u003cspan style=\"font-size: medium;\"\u003eAnziani: i pazienti anziani hanno un aumento della frequenza di reazioni avverse ai FANS, specialmente emorragie e perforazioni gastrointestinali, che possono essere fatali.\u003c\/span\u003e\u003cbr\u003e\u003cspan style=\"font-size: medium;\"\u003eNegli anziani e nei pazienti con storia di ulcera, soprattutto se complicata da emorragia o perforazione, il rischio di emorragia gastrointestinale, ulcerazione o perforazione e' piu' alto con dosi aumentate di FANS. \u003c\/span\u003e\u003cbr\u003e\u003cspan style=\"font-size: medium;\"\u003eQuesti pazienti devono iniziare il trattamento con la dose più bassa disponibile. \u003c\/span\u003e\u003cbr\u003e\u003cspan style=\"font-size: medium;\"\u003eL'uso concomitante di agenti protettiri (es. \u003c\/span\u003e\u003cspan style=\"font-size: medium;\"\u003emisoprostolo o inibitori di pompa protonica) deve essere considerato per questi pazienti ed anche per pazienti che assumono basse dosi di aspirina o altri farmaci che possono aumentare il rischio di eventi gastrointestinali.\u003c\/span\u003e\u003cbr\u003e\u003cspan style=\"font-size: medium;\"\u003ePazienti con storia di tossicita' gastrointestinale, in particolare anziani, devono riferire qualsiasi sintomo gastrointestinale inusuale (soprattutto emorragia gastrointestinale) in particolare nelle fasi iniziali del trattamento. \u003c\/span\u003e\u003cbr\u003e\u003cspan style=\"font-size: medium;\"\u003eCautela deve essere prestata ai pazienti che assumono farmaci concomitanti che potrebbero aumentare il rischio di ulcerazione o sanguinamento, come corticosteroidi orali, anticoagulanti come warfarin, inibitori selettivi del reuptake della serotonina o agenti antiaggreganti come l'aspirina. \u003c\/span\u003e\u003cbr\u003e\u003cspan style=\"font-size: medium;\"\u003eQuando si verifica emorragia o ulcerazione gastrointestinale, il trattamento deve essere sospeso.\u003c\/span\u003e\u003cbr\u003e\u003cspan style=\"font-size: medium;\"\u003eI FANS devono essere somministrati con cautela ai pazienti con una storia di malattia gastrointestinale (colite ulcerosa, morbo di Crohn) poiche' tali condizioni possono essere esacerbate. \u003c\/span\u003e\u003cbr\u003e\u003cspan style=\"font-size: medium;\"\u003eGravi reazioni cutane e alcune delle quali fatali, includenti dermatite esfoliativa, sindrome di Stevens-Johnson e necrolisi tossica epidermica, sono state riportate molto raramente in associazione con l'uso dei FANS. \u003c\/span\u003e\u003cbr\u003e\u003cspan style=\"font-size: medium;\"\u003eNelle prime fasi della terapia i pazienti sembrano essere a piu' alto rischio: l'insorgenza della reazione si verifica nella maggior parte dei casi entro il primo mese di trattamento. \u003c\/span\u003e\u003cbr\u003e\u003cspan style=\"font-size: medium;\"\u003eIl medicinale deve essere interrotto alla prima comparsa di rash cuto, lesione della mucosa o altro segno di ipersensibilita'.\u003c\/span\u003e\u003cbr\u003e\u003cspan style=\"font-size: medium;\"\u003eCautela e' prima di iniziare il trattamento nei pazienti con anam positiva per ipertensione e\/o insufficienza cardiaca poiche' in associazione al con i FANS sono stati riscontrati ritenzione di liquidi, ipertensione ed edema . \u003c\/span\u003e\u003cbr\u003e\u003cspan style=\"font-size: medium;\"\u003eStudi clinici e dati epidemiologici suggeriscono che l'uso di ibuprofene, specialmente ad alti dosaggi (2400 mg\/die) e per trattamenti di lunga durata, puo' essere associato ad un modesto aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi (es. \u003c\/span\u003e\u003cspan style=\"font-size: medium;\"\u003einfarto del miocardio o ictus). \u003c\/span\u003e\u003cbr\u003e\u003cspan style=\"font-size: medium;\"\u003eIn generale, gli studi epidemiologici non suggeriscono che basse dosi di ibuprofene (es. \u003c\/span\u003e\u003cbr\u003e\u003cspan style=\"font-size: medium;\"\u003e\u0026lt;= 1200 mg\/die) siano associati ad un aumento del rischio di infarto del miocardio.\u003c\/span\u003e\u003cbr\u003e\u003cspan style=\"font-size: medium;\"\u003eI pazienti con ipertensione non controllata, insufficienza cardiaca congestizia, cardiopatia ischemica accertata, malattia arteriosa periferica e\/o malattia cerebrovascolare devono essere trattati con ibuprofene soltanto dopo attenta considerazione. \u003c\/span\u003e\u003cbr\u003e\u003cspan style=\"font-size: medium;\"\u003eAnaloghe considerazioni devono essere prima di iniziare un trattamento di lunga durata in pazienti con fattori di rischio per eventi cardiovascolari.\u003c\/span\u003e\u003cbr\u003e\u003cspan style=\"font-size: medium;\"\u003eL'uso di ibuprofene, di acido acetilsalicilico o di altri analgesici, antipiretici, antinfiammatori non steroidei, richiede particolarecautela: in caso di asma possibile broncocostrizione; in presenza di difetti della coagulazione: riduzione della coagulabilita'; in presenza di malattie renali, cardiache o di ipertensione: possi bile riduzione critica della funzione renale (specialmente nei soggetti con funzione renale o epatica compromessa, insufficienza cardiaca o in trattamento con diuretici), nefrotossicita' o ritenzione di fluidi; in presenza di malattie epatiche: possibile epatotossicita'; reidratare il soggetto prima dell'inizio e nel corso del trattamento in caso di disidratazione (ad esempio per febbre, vomito o diarrea).\u003c\/span\u003e\u003cbr\u003e\u003cspan style=\"font-size: medium;\"\u003eNei bambini e negli adolescenti disidratati esiste il rischio di alterazione della funzionalità renale. \u003c\/span\u003e\u003cbr\u003e\u003cspan style=\"font-size: medium;\"\u003eLe seguenti precauzioni o sintomi di ulcerazioni sanguinanti gastrointestinali; sorvegliare i segni o sintomi di epatotossicita'; sorvegliare i segni o sintomi di nefrotossici ta'; se insorgono disturbi visivi (vista offuscata o ridotta, scotomi, alterazione della percezione dei colori): interrompere il trattamento e controllare l'oculista; se insorgono segni o sintomi di meningite: valutare la rara possibilita' che essa sia altrepro frequente all'uso di ibu fenomenale eritomatoso nei soggetti da lupus eritomatoso sistemico o collagenopatie). \u003c\/span\u003e\u003cbr\u003e\u003cspan style=\"font-size: medium;\"\u003ePoiche' il farmaco contiene maltitolo,\u003c\/span\u003e\u003cbr\u003e\u003cspan style=\"font-size: medium;\"\u003eIl medicinale non contiene zucchero ed e' quindi indicatore per quei pazienti che devono controllare l'apporto di zuccheri e calorie. \u003c\/span\u003e\u003cbr\u003e\u003cspan style=\"font-size: medium;\"\u003eOgni dose da 2,5 ml di sospensione contiene 4,51 mg (0,20 mmol) di sodio; cio' deve essere tenuto in considerazione nei casi sia raccomandata una dieta povera di sodio.\u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e\u003ch2\u003eInterazioni\u003c\/h2\u003e\u003cp\u003e\u003cspan style=\"font-size: medium;\"\u003eLe seguenti interazioni sono comuni all'ibuprofene, all'acido acetilsa licilico e agli altri analgesici, antipiretici, antinfiammatori non st eroidei (FANS): evitare l'uso contemporaneo di due o piu' analgesici, antipiretici, antinfiammatori non steroidei: aumento del rischio di ef fetti indesiderati corticosteroidi: aumento del rischio di ulcerazione o emorragia gastrointestinale; antibatterici: possibile aumento del r ischio di convulsioni indotte da chinolonici; anticoagulanti: i FANS p ossono aumentare gli effetti degli anticoagulanti, come il warfarin; a genti antiaggreganti e inibitori selettivi del reuptake della serotonina (SSRI): aumento del rischio di emorragie gastrointestinale; antidi abetici: possibile aumento dell'effetto delle sulfaniluree; antivirali: ritonavir, possibile aumento della concentrazione dei FANS ciclospor ina: aumentato rischio di nefrotossicita'; citotossici: metotressato, riduzione dell'escrezione (aumentato rischio di tossicità'); litio: ri duzione dell'escrezione (aumentatorischio di tossicita'); tacrolimus: aumentato rischio di nefrotossicita'; uricosurici: probenecid, rallent a l'escrezione dei FANS (aumento delle concentrazioni plasmatiche); me totrexato: potenziale aumento della concentrazione plasmatica di metot rexato; zidovudina: rischio aumentato di emartrosi ed ematomi in emofi lici HIV (+) se trattati contemporaneamente con zidovudina e ibuprofen e. escrezione (aumentatorischio di tossicita'); tacrolimus: aumentato rischio di nefrotossicita'; uricosurici: probenecid, rallent a l' escrezione dei FANS (aumento delle concentrazioni plasmatiche); me totrexato: potenziale aumento della concentrazione plasmatica di metot rexato; zidovudina: rischio aumentato di emartrosi ed ematomi in emofi lici HIV (+) se trattati contemporaneamente con zidovudina e ibuprofen e. escrezione (aumentatorischio di tossicita'); tacrolimus: aumentato rischio di nefrotossicita'; uricosurici: probenecid, rallent a l'escrezione dei FANS (aumento delle concentrazioni plasmatiche); me totrexato: potenziale aumento della concentrazione plasmatica di metot rexato; zidovudina: rischio aumentato di emartrosi ed ematomi in emofi lici HIV (+) se trattati contemporaneamente con zidovudina e ibuprofen e. rischio aumentato di emartrosi ed ematomi in emofi lici HIV (+) se trattati contemporaneamente con zidovudina e ibuprofen e. escrezione (aumentatorischio di tossicita'); tacrolimus: aumentato rischio di nefrotossicita'; uricosurici: probenecid, rallent a l'escrezione dei FANS (aumento delle concentrazioni plasmatiche); me totrexato: potenziale aumento della concentrazione plasmatica di metot rexato; zidovudina: rischio aumentato di emartrosi ed ematomi in emofi lici HIV (+) se trattati contemporaneamente con zidovudina e ibuprofen e. rischio aumentato di emartrosi ed ematomi in emofi lici HIV (+) se trattati contemporaneamente con zidovudina e ibuprofen e. escrezione (aumentatorischio di tossicita'); tacrolimus: aumentato rischio di nefrotossicita'; uricosurici: probenecid, rallent a l'escrezione dei FANS (aumento delle concentrazioni plasmatiche); me totrexato: potenziale aumento della concentrazione plasmatica di metot rexato; zidovudina: rischio aumentato di emartrosi ed ematomi in emofi lici HIV (+) se trattati contemporaneamente con zidovudina e ibuprofen e. potenziale aumento della concentrazione plasmatica di metot rexato; zidovudina: rischio aumentato di emartrosi ed ematomi in emofi lici HIV (+) se trattati contemporaneamente con zidovudina e ibuprofen e. potenziale aumento della concentrazione plasmatica di metot rexato; zidovudina: rischio aumentato di emartrosi ed ematomi in emofi lici HIV (+) se trattati contemporaneamente con zidovudina e ibuprofen e. potenziale aumento della concentrazione plasmatica di metot rexato; zidovudina: rischio aumentato di emartrosi ed ematomi in emofi lici HIV (+) se trattati contemporaneamente con zidovudina e ibuprofen e. potenziale aumento della concentrazione plasmatica di metot rexato; zidovudina: rischio aumentato di emartrosi ed ematomi in emofi lici HIV (+) se trattati contemporaneamente con zidovudina e ibuprofen e.\u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e\u003cp\u003e\u003cspan style=\"font-size: medium;\"\u003ediuretici, ACE inibitori e Antagonisti dell'angiotensina II: i FANS possono ridurre l'effetto dei diuretici e di altri farmaci antiiperte nsivi. \u003c\/span\u003e\u003cbr\u003e\u003cspan style=\"font-size: medium;\"\u003eIn alcuni pazienti con funzione renale compromessa (per esempio pazienti disidratati o pazienti anziani con funzione renale compromes sa) la co-somministrazione di un ACE inibitorio o di un antagonista dell'angiotensina II e di agenti che inibiscono il sistema della ciclo- o ssigenasi puo ' portare un ulteriore deterioramento della funzione re nale, che comprende una possibile insufficienza renale acuta, generalm ente reversibile. \u003c\/span\u003e\u003cbr\u003e\u003cspan style=\"font-size: medium;\"\u003eQueste interazioni devono essere considerate in pazi enti che assumere il farmaco in concomit ACE inibitori o antag su dell'angiotens II.\u003c\/span\u003e\u003cbr\u003e\u003cspan style=\"font-size: medium;\"\u003eQuindi, la combinazione deve essere sommi nistrata con cautela, specialmente nei pazienti anziani. \u003c\/span\u003e\u003cbr\u003e\u003cspan style=\"font-size: medium;\"\u003eI pazienti de vono essere idratati e deve essere preso in considerazione nel monitoraggio della funzione renale dopo l'inizio della terapia c oncomitante. \u003c\/span\u003e\u003cbr\u003e\u003cspan style=\"font-size: medium;\"\u003eDati sperimentali che indicano l'ibuprofene puo' inibire gli effetti dell'acido acetilsalicilico a basse dosi sull'aggregazione piastrinica quando i farmaci sono somministrati in concomitanza. \u003c\/span\u003e\u003cbr\u003e\u003cspan style=\"font-size: medium;\"\u003eTutt avia, l'esiguita' dei dati e lecertezze relative alla loro applicazi one alla situazione clinica non tollerante di trarre delle conclusioni definitive per l'uso continuativo di ibuprofene; sembra che non vi si ano effetti clinicamente rilevanti dall'uso occasionale dell'ibuprofene e.\u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e\u003ch2\u003eEffetti indesiderati\u003c\/h2\u003e\u003cp\u003e\u003cspan style=\"font-size: medium;\"\u003eGli effetti indesiderati osservati con ibuprofene sono comuni agli alt ri analgesici, antipiretici, antinfiammatori non steroidei. \u003c\/span\u003e\u003cbr\u003e\u003cspan style=\"font-size: medium;\"\u003eReazioni di ipersensibilita'. \u003c\/span\u003e\u003cbr\u003e\u003cspan style=\"font-size: medium;\"\u003eRaramente: reazioni anafilattoidi (orticaria con o senza angioedema), dispnea (da ostruzione laringea o da broncospasmo) , shock, sindrome caratterizzata da dolore addominale, febbre, brividi , nausea e vomito; broncospasmo. \u003c\/span\u003e\u003cbr\u003e\u003cspan style=\"font-size: medium;\"\u003ePatologie gastrointestinali: gli anche ti avversi piu' comunemente osservati sono di natura gastrointestinale . \u003c\/span\u003e\u003cbr\u003e\u003cspan style=\"font-size: medium;\"\u003ePossono verificarsi ulcere peptiche, perforazione o emorragia gastro intestinale, a volte fatale, in particolare negli anziani.\u003c\/span\u003e\u003cbr\u003e\u003cspan style=\"font-size: medium;\"\u003eDopo sommin istrazione di medicinale sono stati stati: nausea, vomito, diarrea , flatulenza, costipazione, dispepsia, dolore addominale, melena, emat emesi, stomatiti ulcerative, esacerbazione di colite e morbo di Crohn. \u003c\/span\u003e\u003cbr\u003e\u003cspan style=\"font-size: medium;\"\u003eMeno frequentemente sono stati osservate gastriti. \u003c\/span\u003e\u003cbr\u003e\u003cspan style=\"font-size: medium;\"\u003eDolore epigastrico, pirosi gastrica. \u003c\/span\u003e\u003cbr\u003e\u003cspan style=\"font-size: medium;\"\u003eI disturbi gastrici possono essere ridotti assumend o il farmaco a stomaco pieno. \u003c\/span\u003e\u003cbr\u003e\u003cspan style=\"font-size: medium;\"\u003eRaramente: epatite, ittero, alterazione dei test della funzione epatica, pancreatite, duodenite, esofagite, si ndrome epatorenale, necrosi epatica, insufficienza epatica. \u003c\/span\u003e\u003cbr\u003e\u003cspan style=\"font-size: medium;\"\u003ePatologie del sistema nervoso e degli organi di senso: vertigine, cefalea, irrit abilita', tinnito.\u003c\/span\u003e\u003cbr\u003e\u003cspan style=\"font-size: medium;\"\u003eRaramente: depressione, insonnia, difficolta' di co ncentrazione, labilita' emotiva, sonnolenza, meningite asettica, convu lsioni, disturbi uditivi e visivi. \u003c\/span\u003e\u003cbr\u003e\u003cspan style=\"font-size: medium;\"\u003ePatologie respiratorie, toraciche e mediastiniche. \u003c\/span\u003e\u003cbr\u003e\u003cspan style=\"font-size: medium;\"\u003eRaramente: broncospasmo, dispnea, apnea. \u003c\/span\u003e\u003cbr\u003e\u003cspan style=\"font-size: medium;\"\u003ePatologie della cute e del sottocutaneo: reazioni bollose includenti sindro medi Stevens-Johnson e necrolisi tossica epidermica (molto raramente). \u003c\/span\u003e\u003cbr\u003e\u003cspan style=\"font-size: medium;\"\u003eEruzioni cutanee (anche di tipo maculopapulare), prurito. \u003c\/span\u003e\u003cbr\u003e\u003cspan style=\"font-size: medium;\"\u003eRaramente: eruzioni vescicolo-bollose, orticaria, eritema multiforme, alopecia, d ermatite esfoliativa, dermatite da fotosensibilita'. \u003c\/span\u003e\u003cbr\u003e\u003cspan style=\"font-size: medium;\"\u003ePatologie del sis tema emolinfopoietico.\u003c\/span\u003e\u003cbr\u003e\u003cspan style=\"font-size: medium;\"\u003eMolto raramente: neutropenia, agranulocitosi, a nemia aplastica, anemia emolitica (possibile test di Coombs positivo), piastrinopenia (con o senza porpora), eosinofilia, riduzione di emoglobina ed ematocrito, pancitopenia. \u003c\/span\u003e\u003cbr\u003e\u003cspan style=\"font-size: medium;\"\u003eDisturbi del metabolismo e della nu trizione: riduzione dell'appetito. \u003c\/span\u003e\u003cbr\u003e\u003cspan style=\"font-size: medium;\"\u003ePatologie cardiache vascolari: ed ema, ipertensione e insufficienza cardiaca sono stati seguiti in ass ociazione al trattamento con FANS. \u003c\/span\u003e\u003cbr\u003e\u003cspan style=\"font-size: medium;\"\u003eRitenzione di fluidi (generalmente risponde prontamente all'interruzione del trattamento). \u003c\/span\u003e\u003cbr\u003e\u003cspan style=\"font-size: medium;\"\u003eMolto rara e: incidenti cerebrovascolari, ipotensione, insufficienza cardiaca con gestizia in soggetti con funzione cardiaca compromessa, palpitazioni.\u003c\/span\u003e\u003cbr\u003e\u003cspan style=\"font-size: medium;\"\u003eStudi clinici e dati epidemiologici suggeriscono che l'uso di ibuprofe ne, specialmente ad alti dosaggi (2400 mg\/die) e per trattamenti di lu nga durata, puo' essere associato ad un modesto aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi (es. \u003c\/span\u003e\u003cbr\u003e\u003cspan style=\"font-size: medium;\"\u003einfarto del miocardio o ictus). \u003c\/span\u003e\u003cbr\u003e\u003cspan style=\"font-size: medium;\"\u003ePatologie renali ed urinarie. \u003c\/span\u003e\u003cbr\u003e\u003cspan style=\"font-size: medium;\"\u003eMolto raro: insufficienza renale acuta nei soggetti con preesistente significativa compromissione della funzione renale, necrosi papillare, necrosi tubulare, glomerulonefrite, alt erazione dei test della funzione renale, poliuria, cistite, ematuria.\u003c\/span\u003e\u003cbr\u003e\u003cspan style=\"font-size: medium;\"\u003eDisturbi del sistema immunitario: in pazienti con auto-immuni preesistenti (ad esempio: lupus eritematoso sistemico, malattie del s istemaconnettivo) sono stati segnalati casi singoli di sintomi di meni ngite asettica come tensione nucale, cefalea, nausea, vomito, febbre, disorientamento . \u003c\/span\u003e\u003cbr\u003e\u003cspan style=\"font-size: medium;\"\u003eVari. \u003c\/span\u003e\u003cbr\u003e\u003cspan style=\"font-size: medium;\"\u003eRaramente: secchezza degli occhi e della bocca, ulcere gengivali, rinite. \u003c\/span\u003e\u003cbr\u003e\u003cspan style=\"font-size: medium;\"\u003eLa segnalazione delle reazioni avverse sosp ette che si verifica dopo l'autorizzazione del medicinale e' importa nte, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto benefici o\/rischio del medicinale.\u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e\u003ch2\u003eGravidanza e allattamento\u003c\/h2\u003e\u003cp\u003e\u003cspan style=\"font-size: medium;\"\u003eE' probabile che soggetti di eta' inferiore a 12 anni vadano incontr oa gravidanza, o allattino al seno. \u003c\/span\u003e\u003cbr\u003e\u003cspan style=\"font-size: medium;\"\u003ePeraltro, in tali circostanze bis ogna tenere presenti le seguenti considerazioni. \u003c\/span\u003e\u003cbr\u003e\u003cspan style=\"font-size: medium;\"\u003eL'inibizione della si ntesi di prostaglandine puo' interessare negativamente la gravidanza e \/o lo sviluppo embrio\/fetale. \u003c\/span\u003e\u003cbr\u003e\u003cspan style=\"font-size: medium;\"\u003eRisultati di studi epidemiologici sugger iscono un aumentato rischio di aborto e di malformazione cardiaca e di gastroschisi dopo l'uso di un inibitore della sintesi di prostaglandi ne nelle prime fasi della gravidanza. \u003c\/span\u003e\u003cbr\u003e\u003cspan style=\"font-size: medium;\"\u003eE' stato ritenuto che il rischio aumenta con la dose e la durata della terapia.\u003c\/span\u003e\u003cbr\u003e\u003cspan style=\"font-size: medium;\"\u003eNegli animali, la somm inistrazione di inibitori della sintesi di sintesi ha mostrato di pro e un aumento della perdita di pre-post-impianto e di mort alita' embrione-fetale. \u003c\/span\u003e\u003cbr\u003e\u003cspan style=\"font-size: medium;\"\u003eInoltre, un aumento di incidenza di varie malf ormazioni, inclusa quella cardiovascolare, e' stato riportato in animali li a cui erano stati somministrati inibitori di sintesi delle prostagl eine durante il periodo organogenetico.\u003c\/span\u003e\u003cbr\u003e\u003cspan style=\"font-size: medium;\"\u003eDurante il terzo trimestre di gravidanza, tutti gli inibitori della sintesi delle prostaglandine p ossono esporre il feto a: tossicita' cardiopolmonare (con chiusura pre il termine del dotto arterioso e ipertensione polmonare); alzare rena le che puo' progredire un'insufficienza renale con oligo-idroamnios; la madre e il neonato, alla fine della gravidanza, a: possibile prolungamento del tempo di sanguinamento, un effetto antiaggregante che puo' o ccorrere anche a dosi molto basse; inibizione delle contrazioni uterine e risultanti in ritardo o prolungamento del travaglio.\u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e","brand":"SalusMarket Salute e Benessere Online","offers":[{"title":"Default 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