{"product_id":"actibu-febbre-e-dolore-400-mg-10-compresse-acquista-online-su-farmaclick","title":"Actibu Febbre e Dolore 400 Mg 10 Compresse | Acquista Online su Farmaclick","description":"\u003ch2\u003e\n\u003cstrong\u003e\u003c\/strong\u003eActibu Febbre e Dolore 400 mg 10 Compresse\u003c\/h2\u003e\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eCATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA:\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eFarmaci antinfiammatori ed antireumatici non steroidei.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003e\u003cstrong\u003ePRINCIPI ATTIVI:\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eIbuprofene sale di lisina, pari a ibuprofene acido libero.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eECCIPIENTI:\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\u003cp\u003ePolivinilpirrolidone, cellulosa microcristallina, magnesio stearato, i promellosa, idrossipropilcellulosa, titanio biossido.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eINDICAZIONI:\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eSollievo dal dolore di entita' lieve-moderata, inclusi mal di testa, mal di denti, dolori mestruali, dolori muscolari e dolori articolari di minore intensita'; febbre.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eCONTROINDICAZIONI\/EFF.SECONDAR:\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eIpersensibilita' al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipien ti elencati; eta' inferiore ai 12 anni; storia di ipersensibilita' ver so l'acido acetilsalicilico o qualsiasi altro farmaco antinfiammatorio non steroideo (FANS).\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eCon questa classe farmacologica possono verific arsi reazioni crociate; ulcera gastroduodenale attiva o grave o altre gastropatie; storia di emorragia gastrointestinale o perforazione rela tiva a precedenti trattamenti attivi o storia di emorragia\/ulcera pept ica ricorrente (due o piu' episodi distinti di dimostrata ulcerazione o sanguinamento); insufficienza cardiaca severa (IV classe NYHA); grav idanza e allattamento; insufficienza renale o epatica grave; prima o d opo interventi chirurgici cardiaci.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003e\u003cstrong\u003ePOSOLOGIA:\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eUtilizzare la piu' bassa dose efficace per il piu' breve tempo di trat tamento possibile.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eGli effetti indesiderati possono essere minimizzati con l'uso della dose minima efficace per la durata di trattamento piu ' breve possibile necessaria per controllare i sintomi.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eNegli adulti e negli adolescenti con piu' di 12 anni di eta' , da 1 fino a un massim o di 3 compresse al giorno.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eNel caso l'uso del medicinale sia necessario per piu' di 3 giorni negli adolescenti, o nel caso di peggioramento della sintomatologia deve essere consultato il medico.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eNon superare le dosi consigliate.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eAnziani: gli anziani devono iniziare il trattamento con la piu' bassa dose disponibile.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003ePazienti con comprimissione dell a funzione renale: pazienti con compromissione della funzione renale s ignificativa possono richiedere una riduzione del dosaggio.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eModo di somministrazione: uso orale.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003ePer una azione rapida ingerire le compresse con del liquido; in caso di disturbi gastrici assumere le compresse c on del cibo.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eL'uso della piu' bassa dose efficace per la piu' breve du rata possibile di trattamento che occorre per controllare i sintomi ri duce gli effetti indesiderati.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eCONSERVAZIONE:\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eConservare a temperatura inferiore a 25 gradi C, nel contenitore origi nale al riparo dalla luce e dall'umidita'.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eAVVERTENZE:\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eIbuprofene non deve essere assunto, senza consultare un medico, per pi u' di 3 giorni.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eSe il dolore o la febbre persistono o peggiorano, o co mpaiono nuovi sintomi, i pazienti devono consultare un medico.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eL'ibuprofene puo' causare gravi reazioni allergiche, specialmente in pazienti allergici all'acido acetilasalicilico.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eI sintomi possono includere or ticaria, gonfiore del viso, asma (dispnea), shock, arrossamento della cute, eruzione cutanea o vesciche.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eSe si verifica una reazione allergi ca, si deve interrompere l'utilizzo e si deve consultare immediatament e il medico.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eL'ibuprofene deve essere assunto con cautela dagli asmati ci e, piu' in particolare da quei soggetti che abbiano manifestato bro ncospasmo dopo l'impiego di acido acetilsalicilico o altri FANS.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eL'uso concomitante di ibuprofene e altri FANS, inclusi gli inibitori selett ivi della cicloossigenasi-2 (COX-2) deve essere evitato.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eI FANS devono essere usati con cautela in pazienti con patologie renali, patologie epatiche, ritenzione di liquidi, patologie cardiache.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eNegli adolescenti disidratati esiste il rischio di alterazione della funzionalita' ren ale.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eAnziani: hanno un aumento della frequenza di reazioni avverse ai FANS, specialmente emorragie e perforazioni gastrointestinali, che pos sono essere fatali.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eI FANS devono essere somministrati con cautela nei pazienti con una storia di malattia gastrointestinale (colite ulceros a, morbo di Crohn) poiche' tali condizioni possono essere esacerbate.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eGravi reazioni cutanee alcune delle quali fatali, includenti dermatite esfoliativa, sindrome di Stevens-Johnson e necrolisi tossica epidermi ca, sono state riportate molto raramente in associazione con l'uso dei FANS.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eNelle prime fasi della terapia i pazienti sembrano essere piu' a alto rischio: l'insorgenza della reazione si verifica nella maggior parte dei casi entro il primo mese di trattamento.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eLa somministrazione di ibuprofene deve essere interrotta alla prima comparsa di rash cuta neo, lesioni della mucosa o qualsiasi altro segno di ipersensibilita'.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eL'uso di ibuprofene, come di qualsiasi farmaco inibitore della sintes i delle prostaglandine e della cicloossigenasi e' sconsigliato nelle d onne che intendano iniziare una gravidanza.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eLa somministrazione di ibuprofene dovrebbe essere sospesa nelle donne che hanno problemi di fert ilita' o che sono sottoposte a indagini sulla fertilita'.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eGli effetti indesiderati possono essere minimizzati con l'uso della piu' bassa dos e efficace per la piu' breve durata possibile di trattamento che occor re per controllare i sintomi.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eEmorragia gastrointestinale, ulcerazione e perforazione: durante il trattamento con tutti i FANS, in qualsiasi momento, con o senza sintomi di preavviso o precedente storia di grav i eventi gastrointestinali, sono state riportate emorragia gastrointes tinale, ulcerazione e perforazione, che possono essere fatali.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eNegli anziani e in pazienti con storia di ulcera, soprattutto se complicata d a emorragia o perforazione, il rischio di emorragia gastrointestinale, ulcerazione o perforazione e' piu' alto con dosi aumentate di FANS.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eQuesti pazienti devono iniziare il trattamento con la piu' bassa dose d isponibile.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eL'uso concomitante di agenti protettori (misoprostolo o in ibitori di pompa protonica) deve essere considerato per questi pazient i e anche per pazienti che assumono basse dosi di aspirina o altri far maci che possono aumentare il rischio di eventi gastrointestestinali.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003ePazienti con storia di tossicita' gastrointestinale, in particolare an ziani, devono riferire qualsiasi sintomo gastrointestinale inusuale (s oprattutto emorragia gastrointestinale) in particolare nelle fasi iniz iali del trattamento.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eIl rischio puo' essere maggiore in pazienti che assumono farmaci concomitanti che possono aumentare il rischio di ulce razione o emorragia, come corticosteroidi orali, anticoagulanti come w arfarin, inibitori selettivi del reuptake della serotonina o agenti an tiaggreganti come l'aspirina e con l'uso di alcool.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eQuando si verifica emorragia o ulcerazione gastrointestinale in pazienti che assumono ib uprofene il trattamento deve essere sospeso.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eEffetti cardiovascolari e cerebrovascolari: cautela e' richiesta (discutere con il proprio medi co o farmacista) prima di iniziare il trattamento nei pazienti con ana mnesi positiva per ipertensione c\/o insufficienza cardiaca poiche' in associazione al trattamento con i FANS sono stati riscontrati ritenzio ne di liquidi, ipertensione ed edema.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eStudi clinici suggeriscono che l 'uso di ibuprofene, specialmente ad alte dosi (2400 mg\/die) e, puo' es sere associato ad un modesto aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi (es.infarto del miocardio o ictus).\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eIn generale, gli studi epidemiologici non suggeriscono che basse dosi di ibuprofene (es.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003e\u0026lt;=12 00 mg\/die) siano associate ad un aumento del rischio di eventi trombot ici arteriosi.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eI pazienti con ipertensione non controllata, insufficie nza cardiaca congestizia (II-III classe NYHA), cardiopatia ischemica a ccertata, malattia arteriosa periferica e\/o malattia cerebrovascolare devono essere trattati con ibuprofene soltanto dopo attenta consideraz ione e si devono evitare dosi elevate (2400 mg\/die).\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eAttenta considerazione deve essere esercitata anche prima di avviare al trattamento a l ungo termine i pazienti con fattori di rischio per eventi cardiovascol ari (es.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eipertensione, iperlipidemia, diabete mellito, abitudine al fu mo di sigaretta) soprattutto se sono necessarie dosi elevate (2400 mg\/ die) di ibuprofene.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eI FANS possono ridurre l'effetto dei diuretici ed i altri farmaci antiipertensivi.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eL'ibuprofene puo' diminuire l'attivit a' cardioprotettiva e antiaggregante dell'acido acetilsalicilico.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eINTERAZIONI:\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eE' consigliabile ricorrere al consiglio del medico in caso di qualunqu e concomitante terapia prima della somministrazione del medicinale.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eSono qui riassunte le interazioni farmacologiche gia' identificate per l 'ibuprofene acido e che possono essere anticipate per l'ibuprofene sal e di lisina.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eL'uso di alcool puo' incrementare il rischio di sanguinam ento gastrointestinale in concomitanza con l'uso di FANS, incluso ibup rofene.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eSi deve prestare cautela durante l'uso concomitante di ibuprofene con alcool.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eI livelli sierici del litio possono aumentare.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eCortico steroidi: aumento del rischio di ulcerazione o emorragia gastrointesti nale.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eL'uso di ibuprofene deve essere evitato in concomitanza di FANS, inclusi gli inibitori selettivi della COX-2 e l'acido acetilsalicilic o a causa del potenziale incremento delle reazioni avverse.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eAcido acetilsalicilico: la somministrazione concomitante di ibuprofene e acido a cetilsalicilico non e' generalmente raccomandata a causa del potenzial e aumento di effetti indesiderati.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eDati sperimentali suggeriscono che l'ibuprofene puo' inibire competitivamente l' effetto dell'acido aceti lsalicilico a basse dosi sull'aggregazione piastrinica quando i due fa rmaci vengono somministrati contemporaneamente.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eSebbene vi siano incertezze riguardanti l'estrapolazione di questi dati alla situazione clin ica non si puo' escludere la possibilita' che l'uso regolare, a lungo termine di ibuprofene possa ridurre l'effetto cardioprotettivo dell'ac ido acetilsalicilico a basse dosi.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eNessun effetto clinico rilevante e' considerato probabile in seguito a un uso occasionale di ibuprofene.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eAnticoagulanti: i FANS possono aumentare gli effetti degli anticoagula nti, come il warfarin.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eAgenti antiaggreganti e inibitori selettivi del reuptake della serotonina (SSRIs): aumento del rischio di emorragia g astrointestinale.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eLa secrezione tubulare del methotrexate puo' essere ridotta.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eIn alcuni pazienti l'effetto natriuretico della furosemide e dei diuretici tiazidici puo' essere ridotto.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eDiuretici, ACE inibitori e antagonisti dell'angiotensina II: i FANS possono ridurre l'effetto d ei diuretici e di altri farmaci antiipertensivi.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eIn alcuni pazienti con funzione renale compromessa (per esempio pazienti disidratati o pazi enti anziani con funzione renale compromessa) la co- somministrazione di un ACE inibitore o di un antagonista dell'angiotensina II e di agen ti che inibiscono il sistema della ciclo-ossigenasi puo' portare a un ulteriore deterioramento della funzione renale, che comprende una poss ibile insufficienza renale acuta, generalmente reversibile.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eQueste interazioni devono essere considerate in pazienti che assumono ibuprofene in concomitanza con ACE inibitori o antagonisti dell'angiotensina II.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eQuindi, la combinazione deve essere somministrata con cautela, specia lmente nei pazienti anziani.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eI pazienti devono essere adeguatamente idratati e deve essere preso in considerazione il monitoraggio della fun zione renale dopo l'inizio della terapia concomitante.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eEFFETTI INDESIDERATI:\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eStudi clinici suggeriscono che l'uso di ibuprofene, specialmente ad al te dosi (2400 mg\/die), puo' essere associato ad un modesto aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi (es.infarto del miocardio o i ctus).\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eEffetti indesiderati osservati durante il trattamento negli stu di clinici e integrati con quelli raccolti durante l'esperienza postmarketing sono elencati nella tabella sotto secondo la Classificazione per Sistemi ed Organi e con la seguente frequenza: molto comune (\u0026gt;= 1 \/10); comune (\u0026gt;= 1\/100, \u0026lt; 1\/10); non comune (\u0026gt;= 1\/1.000, \u0026lt; 1\/100); rar o (\u0026gt;= 1\/10.000, \u0026lt; 1\/1.000); molto raro (\u0026lt; 1\/10.000).\u003c\/p\u003e\u003cp\u003ePatologie sistemi che e condizioni relative alla sede di somministrazione.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eComune: astenia, affaticamento; raro: edema; molto raro: ipotermia.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003ePatologie del sistema nervoso.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eComune: sonnolenza, capogiro, cefalea; raro: ictus; mo lto raro: iperattivita' psicomotoria.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003ePatologie gastrointestinali.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eComune: dolore addominale superiore, dolore addominale, dispepsia, diarre a, flatulenza, costipazione, nausea, senso di peso allo stomaco; non c omune: ulcera peptica, melena, ematemesi, stomatite aftosa, esacerbazi one di colite; raro: perforazione gastrointestinale, emorragia gastroi ntestinale; molto raro: gastrite, vomito, morbo di Crohn, fastidio ora le (sensazione di bruciore locale, irritazione), pancreatite.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003ePatologie della cute e del tessuto sottocutaneo.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eComune: eruzione cutanea; mol to raro: prurito, eritema, eritema multiforme, eruzione bollosa (inclu denti sindrome di stevens- johnson e necrolisi tossica epidermica).\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eDisturbi del sistema immunitario.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eNon comune: ipersensibilita' (gonfiore e orticaria); molto raro: gravi reazioni allergiche, reazione anafila ttica (e' stato riportato esito fatale\/morte).\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eInfezioni ed infestazioni.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eNon comune: rinite; raro: meningite asettica (generalmente in pazi enti con malattia autoimmune).\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eDisturbi psichiatrici.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eNon comune: insonnia; raro: depressione; molto raro: stato confusionale, allucinazione .\u003c\/p\u003e\u003cp\u003ePatologie dell'occhio.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eNon comune: visione offuscata; molto raro: co mpromissione della visione.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003ePatologie dell'orecchio e del labirinto.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eNon comune: disturbi dell'udito.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003ePatologie del sistema emolinfopoietico .\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eRaro: leucopenia, trombocitopenia; molto raro: agranulocitosi, anemi a aplastica, anemia emolitica, depressione del midollo osseo, eosinofi lia.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003ePatologie epatobiliari.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eRaro: epatotossicita' (funzione epatica a normale, aumento delle transaminasi); molto raro: epatiti, ittero.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003ePatologie renali e urinarie.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eRaro: alterazione della funzione renale e in sufficienza renale; molto raro: nefrite, sindrome nefrotica, necrosi p apillare renale.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003ePatologie cardiache.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eRaro: insufficienza cardiaca, in farto miocardico, attacco cardiaco; molto raro: palpitazioni.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003ePatologi e vascolari.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eMolto raro: ipertensione, sanguinamento (non gastrointest inale).\u003c\/p\u003e\u003cp\u003ePatologie respiratorie, toraciche e mediastiniche.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eMolto raro: condizione simil-asmatica, broncospasmo.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eIl farmaco, come l'ibuprofen e acido, puo' causare un prolungamento del tempo di emorragia inibendo in maniera reversibile l'aggregazione delle piastrine.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eLa segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l'autorizzazi one del medicinale e' importante, in quanto permette un monitoraggio c ontinuo del rapporto beneficio\/rischio del medicinale.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO:\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eLa somministrazione di ibuprofene e' controindicata in caso di gravida nza accertata e presunta, e durante l'allattamento.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eL'inibizione della sintesi di prostaglandine puo' interessare negativamente la gravidanz a e\/o lo sviluppo embrio\/fetale.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eRisultati di studi epidemiologici sug geriscono un aumentato rischio di aborto e di malformazione cardiaca e di gastroschisi dopo l'uso di un inibitore della sintesi delle prosta glandine nelle prime fasi della gravidanza.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eE' stato ritenuto che il r ischio aumenta con la dose e la durata della terapia.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eNegli animali, la somministrazione di inibitori della sintesi di prostaglandine ha mos trato di provocare un aumento della perdita di pre- e post-impianto e di mortalita' embrione-fetale.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eInoltre, un aumento di incidenza di var ie malformazioni, inclusa quella cardiovascolare, e' stato riportato i n animali a cui erano stati somministrati inibitori di sintesi delle prostaglandine, durante il periodo organogenetico.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eDurante il primo e i l secondo trimestre di gravidanza, ibuprofene non deve essere somminis trato se non in casi strettamente necessari.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eSe ibuprofene e' usato da una donna in attesa di concepimento, o durante il primo e secondo tri mestre di gravidanza, la dose e la durata del trattamento devono esser e mantenute le piu' basse possibili.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eDurante il terzo trimestre di gra vidanza, tutti gli inibitori della sintesi di prostaglandine possono e sporre il feto a: tossicita' cardiopolmonare (con chiusura prematura d el dotto arterioso e ipertensione polmonare); disfunzione renale, che puo' progredire in insufficienza renale con oligo-idroamnios; la madre e il neonato, alla fine della gravidanza, a: possibile prolungamento del tempo di sanguinamento, ed effetto antiaggregante che puo' occorre re anche a dosi molto basse; inibizione delle contrazioni uterine risu ltanti in ritardo o prolungamento del travaglio.\u003c\/p\u003e","brand":"SalusMarket Salute e Benessere Online","offers":[{"title":"Default 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