{"title":"Farmaci da banco\/\/\/Influenza e raffreddore\/\/\/Febbre; Farmaci da banco\/\/\/Febbre | Dolori | Infiammazioni\/\/\/Mal Di Testa | Emicrania; Farmaci da banco\/\/\/Febbre | Dolori | Infiammazioni\/\/\/Mal Di Denti","description":null,"products":[{"product_id":"ibuprofene-zentiva-200-mg-24-capsule-molli-acquista-online-su-farmaclick","title":"Ibuprofene Zentiva 200 Mg 24 Capsule Molli | Acquista Online su Farmaclick","description":"\u003ch2\u003eCos'è Ibuprofene Zentiva 200 mg 24 Capsule Molli\u003c\/h2\u003e\u003cp\u003eIBUPROFENE ZENTIVA è; indicato per il trattamento sintomatico di cefalee, emicrania, dolore dentale, mal di schiena, dismenorrea, dolore muscolare, nevralgia, condizioni artritiche non gravi, dolore reumatico, raffreddori accompagnati da febbre e influenza. IBUPROFENE ZENTIVA 400 mg è; raccomandato per adulti e adolescenti di età; superiore a 12 anni (peso corporeo pari o superiore a 40 kg). Data la quantità; di principio attivo contenuta in una capsula, IBUPROFENE ZENTIVA 200 mg è; raccomandato per adulti e bambini di età; superiore ai 6 anni (peso corporeo pari o superiore a 20 kg).\u003c\/p\u003e\u003ch2\u003ePrincipi Attivi\u003c\/h2\u003e\u003cp\u003eOgni capsula molle contiene ibuprofene 200 mg. Ogni capsula molle contiene ibuprofene 400 mg. Eccipiente(i) con effetti noti: sorbitolo (E420). IBUPROFENE ZENTIVA 200 mg contiene 58,1 mg di sorbitolo per capsula. IBUPROFENE ZENTIVA 400 mg contiene 100,7 mg di sorbitolo per capsula. Per lelenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.\u003c\/p\u003e\u003ch2\u003eEccipienti\u003c\/h2\u003e\u003cp\u003eMacrogol 600 Potassio idrossido 85% (E525) Gelatina Acqua purificata Sorbitolo liquido, parzialmente disidratato (E420) Rosso carminio 43% (E120)\u003c\/p\u003e\u003ch2\u003eControindicazioni\u003c\/h2\u003e\u003cp\u003e Ipersensibilità; al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1;  Pazienti con unanamnesi di reazioni di ipersensibilità; (per esempio broncospasmo, asma, rinite, angioedema o orticaria) associate allassunzione di acido acetilsalicilico (ASA) o altri farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS);  Presenza o anamnesi di ulcera peptica\/emorragia ricorrente (due o più; episodi distinti di ulcerazione o sanguinamento dimostrate);  Anamnesi di sanguinamento o perforazione gastrointestinale correlata a precedente terapia con FANS;  Disturbi dellemocoagulazione e dellemopoiesi;  Pazienti con grave insufficienza epatica, grave insufficienza renale o grave insufficienza cardiaca (NYHA classe IV). Vedere anche paragrafo 4.4;  Durante lultimo trimestre di gravidanza esiste il rischio di chiusura prematura del dotto arterioso fetale, con possibile ipertensione polmonare persistente. Il travaglio può; essere ritardato e avere una durata maggiore, con una maggior tendenza al sanguinamento sia per la madre sia per il bambino (vedere paragrafo 4.6). IBUPROFENE ZENTIVA 200 mg non è; adatto per bambini di età; inferiore ai 6 anni (peso corporeo \u0026lt; 20 kg), a causa della quantità; di principio attivo contenuta in una capsula. IBUPROFENE ZENTIVA 400 mg non è; adatto a bambini di età; inferiore ai 12 anni (peso corporeo \u0026lt; 40 kg), a causa della quantità; di principio attivo contenuta in una capsula.\u003c\/p\u003e\u003ch2\u003ePosologia\u003c\/h2\u003e\u003cp\u003ePosologia Esclusivamente per somministrazione orale e impiego a breve termine. Adulti e adolescenti di età; superiore ai 12 anni (peso corporeo pari o superiore a 40 kg) Deve essere usata la dose minima efficace per il tempo minimo necessario ad alleviare i sintomi. Gli adulti devono rivolgersi al medico se i sintomi persistono o peggiorano, o se il prodotto è; necessario per più; di 10 giorni. Consultare il medico se negli adolescenti (di età; superiore ai 12 anni) il medicinale è; necessario per più; di 3 giorni o se i sintomi peggiorano. La dose raccomandata varia da 200 mg a 400 mg di ibuprofene, fino a tre volte al giorno secondo necessità;. Lintervallo tra due dosi deve essere di almeno 4 ore. Non superare la dose di 1200 mg nelle 24 ore. Bambini di età; superiore ai 6 anni (peso corporeo â¤ 39 kg) Per i bambini di età; compresa tra i 6 e i 12 anni è; raccomandato il prodotto contenente 200 mg di ibuprofene. IBUPROFENE ZENTIVA 200 mg deve essere usato solo in bambini di peso corporeo pari ad almeno 20 kg. La dose totale massima giornaliera di ibuprofene è; di 20-30 mg per kg di peso corporeo, suddivisa in 3-4 dosi singole, a intervalli di dose di 6-8 ore. Non superare la dose massima giornaliera raccomandata. Non superare la dose totale di 30 mg\/kg di ibuprofene nelle 24 ore. Nei bambini, per IBUPROFENE ZENTIVA 200 mg valgono le seguenti istruzioni di somministrazione:\u003cbr\u003ePeso corporeo Dose singola in numero di capsule Dose massima giornaliera in numero di capsule\u003cbr\u003eBambini dai 20 ai 29 kg 1 capsula di IBUPROFENE ZENTIVA 200 mg (ibuprofene 200 mg) 3 (equivalenti a 600 mg di ibuprofene)\u003cbr\u003eBambini dai 30 ai 39 kg 1 capsula di IBUPROFENE ZENTIVA 200 mg (ibuprofene 200 mg) 4 (equivalenti a 800 mg di ibuprofene)\u003cbr\u003eConsultare il medico se in bambini di età; superiore ai 6 anni il medicinale è; necessario per più; di 3 giorni o se i sintomi peggiorano. Bambini di età; inferiore ai 6 anni (peso corporeo \u0026lt; 20 kg) IBUPROFENE ZENTIVA 200 mg e IBUPROFENE ZENTIVA 400 mg non sono adatti a bambini di età; inferiore ai 6 anni (peso corporeo \u0026lt; 20 kg), a causa della quantità; di principio attivo contenuta in una capsula. Anziani Il dosaggio per gli anziani è; lo stesso di quello per gli adulti, ma è; necessario prestare maggiore cautela (vedere paragrafo 4.4). Insufficienza epatica o danno renale Nei pazienti con danno renale o compromissione epatica da lieve a moderata non è; necessaria una riduzione della dose, tuttavia è; necessario prestare maggiore cautela (vedere paragrafo 4.4). Modo di somministrazione Le capsule devono essere ingerite intere con una quantità; sufficiente di liquido. La capsula può; essere assunta durante o lontano dai pasti. Lassunzione durante i pasti o subito dopo i pasti può; ritardare linizio dellazione. Tuttavia, lassunzione durante i pasti migliora la tollerabilità; del prodotto e riduce la probabilità; di problemi gastrointestinali. Si possono ridurre gli effetti indesiderati utilizzando la dose efficace più; bassa per il periodo più; breve necessario al controllo dei sintomi (vedere paragrafo 4.4).\u003c\/p\u003e\u003ch2\u003eSovradosaggio\u003c\/h2\u003e\u003cp\u003eNei bambini lingestione di più; di 400 mg\/kg può; provocare sintomi. Negli adulti leffetto dose-risposta è; meno chiaro. Lemivita nel sovradosaggio è; di 1,5-3 ore. Sintomi La maggior parte dei pazienti che hanno ingerito quantità; clinicamente importanti di FANS sviluppa solo nausea, vomito, dolore epigastrico o, più; raramente, diarrea. Sono anche possibili tinnito, cefalea e sanguinamento gastrointestinale. In caso di avvelenamento più; grave, si osserva tossicità; del sistema nervoso centrale che si manifesta come sonnolenza e occasionalmente come eccitazione e disorientamento o coma. A volte i pazienti sviluppano convulsioni. In caso di avvelenamento grave è; possibile che verifichi acidosi metabolica e il tempo di protrombina\/INR può; essere prolungato, probabilmente a causa dellinterferenza con lattività; dei fattori della coagulazione circolanti. Possono verificarsi insufficienza renale acuta e danno epatico. Negli asmatici è; possibile esacerbazione dellasma. Gestione La gestione deve essere sintomatica e di supporto e deve includere il mantenimento della pervietà; delle vie aeree e il monitoraggio dei parametri cardiaci e vitali fino alla stabilizzazione. Valutare la somministrazione di carbone attivo se il paziente si presenta entro 1 ora dallingestione di una quantità; potenzialmente tossica. Se frequenti o prolungate, le convulsioni devono essere trattate con diazepam o lorazepam per via endovenosa. In caso di asma, somministrare broncodilatatori.\u003c\/p\u003e\u003ch2\u003eAvvertenze\u003c\/h2\u003e\u003cp\u003eGli effetti indesiderati possono essere limitati usando la dose minima efficace per la durata minima necessaria a controllare i sintomi (vedere il rischio gastrointestinale (GI) e cardiovascolare di seguito). Popolazione pediatrica Esiste un rischio di danno renale in bambini e adolescenti disidratati. Anziani Gli anziani presentano una aumentata frequenza di reazioni avverse ai FANS, in particolare sanguinamenti e perforazioni gastrointestinali, che possono essere fatali (vedere paragrafo 4.8). Effetti respiratori In pazienti affetti da asma bronchiale o malattia allergica o con unanamnesi di questi disturbi può; peggiorare il broncospasmo. Prestare cautela in pazienti che soffrono di rinite allergica, polipi nasali o disturbi respiratori ostruttivi cronici, perché in questi pazienti esiste un maggior rischio di reazioni allergiche. Altri FANS Luso concomitante di ibuprofene e altri FANS, compresi gli inibitori selettivi della cicloossigenasi-2, deve essere evitato (vedere paragrafo 4.5). Lupus eritematoso sistemico e connettivite mista Il lupus eritematoso sistemico e la connettivite mista aumentando il rischio di meningite asettica (vedere paragrafo 4.8). Effetti renali Sussiste un rischio di danno renale perché la funzione renale può; peggiorare ulteriormente (vedere paragrafi 4.3 e 4.8). Si raccomanda il monitoraggio della funzione renale nei pazienti a rischio, ad esempio pazienti con insufficienza cardiaca e renale, pazienti trattati con diuretici o in caso di disidratazione di qualsiasi eziologia. In generale, lassunzione abituale di analgesici, in particolare la combinazione di vari principi attivi per alleviare il dolore, può; determinare danni renali permanenti, con rischio di insufficienza renale (nefropatia da analgesici). Il rischio può; aumentare in caso di stress fisico associato a perdita di sali e disidratazione. Pertanto, deve essere evitata. Effetti epatici Disfunzione epatica (vedere paragrafi 4.3 e 4.8). In caso di somministrazione prolungata sono consigliabili il controllo della conta ematica e il monitoraggio regolare della funzione renale ed epatica. È opportuno interrompere la terapia con ibuprofene in caso di deterioramento della funzione epatica correlata alla sua somministrazione. Di solito, dopo linterruzione del trattamento lo stato di salute si normalizza. È anche opportuno un monitoraggio occasionale della glicemia. Effetti cardiovascolari e cerebrovascolari È necessaria cautela (discuterne anche con il medico o il farmacista) prima di iniziare il trattamento in pazienti con unanamnesi di ipertensione e\/o insufficienza cardiaca, poiché in associazione alla terapia con FANS sono state segnalate ritenzione idrica, ipertensione ed edema. Studi clinici suggeriscono che luso di ibuprofene, in particolare a dosi elevate (2400 mg\/giorno) può; essere associato a un leggero aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi (per esempio infarto miocardico o ictus). In generale, gli studi epidemiologici non suggeriscono che una dose bassa di ibuprofene (es. â¤ 1200 mg\/giorno) sia associata a un maggior rischio di eventi trombotici arteriosi. I pazienti con ipertensione non controllata, insufficienza cardiaca congestizia (NYHA II-III), cardiopatia ischemica accertata, arteriopatia periferica e\/o malattia cerebrovascolare devono essere trattati con ibuprofene solo dopo attenta valutazione e devono essere evitate dosi alte (2400 mg\/giorno). Inoltre deve essere fatta unattenta considerazione prima di iniziare trattamenti a lungo termine di pazienti con fattori di rischio per eventi cardiovascolari (per esempio ipertensione, iperlipidemia, diabete mellito, fumo), specialmente se sono richiesti alti dosaggi di ibuprofene (2400 mg\/giorno). Compromissione della fertilità; femminile Esistono evidenze che i farmaci che inibiscono la cicloossigenasi\/la sintesi delle prostaglandine possano compromettere la fertilità; femminile mediante un effetto sullovulazione. Tale effetto è; reversibile dopo interruzione del trattamento. Nelle donne che hanno difficoltà; a concepire o che stanno effettuando una valutazione della propria fertilità; deve essere valutata la sospensione della terapia con ibuprofene. Effetti gastrointestinali (GI) I FANS devono essere somministrati con cautela in pazienti con unanamnesi di malattia gastrointestinale (colite ulcerosa, morbo di Crohn), perché questi disturbi possono essere esacerbati (vedere paragrafo 4.8). Sanguinamento, ulcerazioni o perforazioni gastrointestinali (GI) potenzialmente fatali sono state segnalate con tutti i FANS in qualsiasi momento durante il trattamento, con o senza sintomi premonitori o unanamnesi precedente di eventi GI. Allaumentare delle dosi dei FANS, il rischio di sanguinamento, ulcerazione o perforazione gastrointestinali (GI) è; maggiore nei pazienti con unanamnesi di ulcera, in particolare se complicata da emorragia o perforazione (vedere paragrafo 4.3), e negli anziani. Questi pazienti devono iniziare il trattamento alla dose minima disponibile. Per questi pazienti, nonché per i pazienti che richiedono luso concomitante di basse dosi di acido acetilsalicilico o di altri principi attivi che possono aumentare il rischio gastrointestinale (vedere di seguito e paragrafo 4.5), si deve valutare la terapia combinata con agenti protettivi (es. misoprostolo o inibitori della pompa protonica). I pazienti con unanamnesi di tossicità; gastrointestinale (GI), in particolare gli anziani, devono riferire qualsiasi sintomo addominale insolito (specialmente sanguinamento gastrointestinale (GI)), in particolare durante le fasi iniziali del trattamento. Si consiglia di prestare cautela nei pazienti che ricevono farmaci concomitanti che potrebbero aumentare il rischio di ulcerazione o sanguinamento gastrointestinale (GI), quali i corticosteroidi orali, anticoagulanti quali il warfarin, inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina o agenti antipiastrinici quali lacido acetilsalicilico (vedere paragrafo 4.5). Se si verifica un sanguinamento o unulcerazione gastrointestinale (GI) in pazienti che assumono ibuprofene, il trattamento deve essere interrotto. Effetti dermatologici Molto raramente, in associazione alluso di FANS sono state riportate gravi reazioni cutanee, alcune fatali, tra cui dermatite esfoliativa, sindrome di Stevens-Johnson e necrolisi epidermica tossica (vedere paragrafo 4.8). I pazienti sembrano essere a più; alto rischio di sviluppare queste reazioni allinizio della terapia: nella maggioranza dei casi le reazioni insorgono entro il primo mese di trattamento. La terapia con ibuprofene deve essere interrotta non appena compaiano eruzioni cutanee, lesioni della mucosa o qualsiasi altro segno di ipersensibilità;. Altre note Luso prolungato di qualsiasi tipo di analgesico per la cefalea può; peggiorare il disturbo. Se si verificasse o si sospettasse questa situazione, rivolgersi al medico e interrompere il trattamento. Si deve sospettare una diagnosi di cefalea da uso eccessivo di farmaci nei pazienti con cefalee frequenti o quotidiane nonostante (o in conseguenza a) luso regolare di farmaci per la cefalea. In conseguenza del concomitante consumo di alcol, gli effetti indesiderati del principio attivo, in particolare quelli concernenti il tratto gastrointestinale o il sistema nervoso centrale, potrebbero essere aumentati durante luso di FANS. Libuprofene può; mascherare i sintomi di uninfezione (febbre, dolore e gonfiore). Eccipienti IBUPROFENE ZENTIVA 200 mg contiene 58,1 mg di sorbitolo per capsula. IBUPROFENE ZENTIVA 400 mg contiene 100,7 mg di sorbitolo per capsula. Ai pazienti con intolleranza ereditaria al fruttosio (HFI) non deve essere somministrato questo medicinale. IBUPROFENE ZENTIVA 200 mg contiene 16 mg di potassio per capsula. IBUPROFENE ZENTIVA 400 mg contiene 32 mg di potassio per capsula.\u003c\/p\u003e\u003ch2\u003eConservazione\u003c\/h2\u003e\u003cp\u003eConservare a temperatura inferiore a 25°C. Conservare nella confezione originale per proteggere il medicinale dallumidità;.\u003c\/p\u003e\u003ch2\u003eInterazioni\u003c\/h2\u003e\u003cp\u003eLuso concomitante con altri FANS, compresi gli inibitori specifici della cicloossigenasi-2, aumentano il rischio di reazioni avverse. Libuprofene (analogamente agli altri FANS) non deve essere usato in associazione con:  Acido acetilsalicilico: la somministrazione contemporanea di ibuprofene e acido acetilsalicilico non è; generalmente raccomandata a causa del potenziale aumento degli effetti indesiderati. Dati sperimentali suggeriscono che, assunto in concomitanza, libuprofene può; in modo competitivo inibire leffetto dellacido acetilsalicilico a basso dosaggio sullaggregazione piastrinica. Anche se ci sono incertezze riguardanti l'estrapolazione di questi dati alla situazione clinica, la possibilità; che l'uso regolare, a lungo termine, di ibuprofene può; ridurre l'effetto cardioprotettivo di acido acetilsalicilico a basso dosaggio non può; essere esclusa. Non si ritengono probabili effetti clinicamente rilevanti in caso di uso occasionale di ibuprofene (vedere paragrafo 5.1).  Altri FANS inclusi gli inibitori selettivi della cicloossigenasi-2: Evitare luso concomitante di due o più; FANS, perché potrebbe aumentare il rischio di reazioni avverse (vedere paragrafo 4.4). Libuprofene deve essere usato con cautela in associazione a:  Corticosteroidi: perché possono aumentare il rischio di ulcerazione o sanguinamento gastrointestinale (vedere paragrafo 4.4).  Antipertensivi e diuretici: perché i FANS possono ridurre leffetto di tali farmaci. In alcuni pazienti con funzione renale compromessa (ad es. pazienti disidratati o pazienti anziani con danno renale) la cosomministrazione di un ACE inibitore, di bloccanti dei recettori beta o di antagonisti dellangiotensina II e agenti che inibiscono la cicloossigenasi possono determinare un ulteriore deterioramento della funzione renale, compresa una possibile insufficienza renale acuta, solitamente reversibile. Pertanto, questa combinazione deve essere somministrata con cautela, specialmente negli anziani. I pazienti devono essere adeguatamente idratati e deve essere considerato il monitoraggio della funzione renale dopo lavvio della terapia concomitante e in seguito periodicamente. I diuretici possono aumentare il rischio di nefrotossicità; dei FANS.  Diuretici risparmiatori di potassio: La somministrazione concomitante di ibuprofene e diuretici risparmiatori di potassio può; provocare iperpotassiemia (si raccomanda il controllo del potassio sierico).  Anticoagulanti: I FANS possono aumentare gli effetti degli anticoagulanti, quali il warfarin (vedere paragrafo 4.4).  Agenti antipiastrinici e inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina (selective serotonin reuptake inhibitors (SSRI): Possono aumentare il rischio di sanguinamento gastrointestinale (vedere paragrafo 4.4).  Glicosidi cardiaci: I FANS possono esacerbare linsufficienza cardiaca, diminuire la velocità; di filtrazione glomerulare (GFR) e aumentare i livelli plasmatici di glicosidi.  Litio: Esistono evidenze di un possibile aumento dei livelli plasmatici di litio.  Metotressato: Esistono evidenze di un possibile aumento dei livelli plasmatici di metotressato e di un aumento del suo effetto tossico, in particolare gli effetti tossici ematologici.  Baclofene: vi sono dati clinici che indichino che i FANS possano aumentare il livello plasmatico di questo farmaco.  Ciclosporina: Aumento del rischio di nefrotossicità;.  Mifepristone: I FANS non devono essere usati per 8-12 giorni dopo la somministrazione di mifepristone, in quanto possono ridurre il suo effetto.  Tacrolimus: Possibile aumento del rischio di nefrotossicità; quando i FANS sono somministrati con tacrolimus.  Zidovudina: Aumento del rischio di tossicità; ematologica se i FANS sono somministrati contemporaneamente con zidovudina. Esistono evidenze di un maggior rischio di emartrosi ed ematoma in emofiliaci HIV positivi che ricevono trattamento concomitante con zidovudina e ibuprofene.  Antibiotici chinolonici: Dati da studi su animali indicano che i FANS possono aumentare il rischio di convulsioni associate agli antibiotici chinolonici. I pazienti che assumono FANS e chinoloni possono presentare un maggior rischio di sviluppare convulsioni.  Derivati della sulfanilurea: sperimentazioni cliniche hanno indicato interazioni tra i farmaci antinfiammatori non steroidei e gli antidiabetici (sulfaniluree). Sebbene fino ad ora non siano state descritte interazioni tra libuprofene e le sulfaniluree, in caso di assunzione concomitante si raccomanda un controllo dei valori della glicemia a scopo precauzionale.  Sulfinpirazone, probenecid: I medicinali contenenti probenecid o sulfinpirazone possono ritardare lescrezione di ibuprofene.  Aminoglicosidi: poiché libuprofene può; diminuire la clearance degli aminoglicosidi, la cosomministrazione può; aumentare il rischio di nefrotossicità; e ototossicità;.  Pemetrexed: la somministrazione concomitante può; aumentare gli effetti tossici di pemetrexed.\u003c\/p\u003e\u003ch2\u003eEffetti Indesiderati\u003c\/h2\u003e\u003cp\u003eNon sono attesi alla dose e alla durata della terapia raccomandate.\u003c\/p\u003e\u003ch2\u003eGravidanza\u003c\/h2\u003e\u003cp\u003eGravidanza Linibizione della sintesi delle prostaglandine può; avere effetti negativi sulla gravidanza e\/o sullo sviluppo embrio-fetale. I dati di studi epidemiologici suggeriscono un aumentato rischio di aborto e di malformazione cardiaca e di gastroschisi dopo luso di un inibitore della sintesi delle prostaglandine nelle prime fasi della gravidanza. Il rischio assoluto di malformazioni cardiache aumentava da meno dell1% fino a circa l1,5%. È stato ritenuto che il rischio aumenta con la dose e la durata della terapia. Negli animali, la somministrazione di inibitori della sintesi di prostaglandine ha mostrato di provocare un aumento della perdita pre- e post-impianto e della mortalità; embrio-fetale. Inoltre, un aumento di incidenza di varie malformazioni, inclusa quella cardiovascolare, è; stato riportato in animali ai quali erano stati somministrati inibitori di sintesi delle prostaglandine, durante il periodo organogenetico. Libuprofene non deve essere somministrato durante il primo e il secondo trimestre di gravidanza, se non chiaramente necessario. Se libuprofene è; usato da donne che stanno tentando di concepire, o durante il primo o il secondo trimestre di gravidanza, la dose deve essere mantenuta quanto più; bassa possibile e la durata del trattamento deve essere la più; breve possibile. Nel terzo trimestre di gravidanza tutti gli inibitori della sintesi delle prostaglandine possono esporre  il feto a: - tossicità; cardiopolmonare (con chiusura prematura del dotto arterioso e ipertensione polmonare); - disfunzione renale, che può; progredire a insufficienza renale con oligoidroamnios;  la madre e il neonato, al termine della gravidanza, a: - un possibile prolungamento del tempo di sanguinamento, un effetto antiaggregante che potrebbe verificarsi anche a dosi molto basse; - uninibizione delle contrazioni uterine, con conseguente ritardo o prolungamento del travaglio. Di conseguenza, libuprofene è; controindicato durante il terzo trimestre di gravidanza (vedere paragrafo 4.3). Allattamento In studi limitati, libuprofene è; stato ritrovato nel latte materno a concentrazione molto bassa ed è; poco probabile che abbia effetti negativi sul neonato allattato. Fertilità; Ci sono alcune evidenze che i farmaci che inibiscono la cicloossigenasi\/la sintesi delle prostaglandine possano compromettere la fertilità; femminile mediante un effetto sullovulazione. Tale effetto è; reversibile dopo linterruzione del trattamento (vedere paragrafo 4.4).\u003c\/p\u003e\u003cp style=\"text-align: justify;\"\u003e\u003cspan style=\"font-size: 12pt;\"\u003e\u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e\u003ch2 style=\"text-align: justify;\"\u003eFormato\u003c\/h2\u003e\u003cp\u003eBlister da 24 capsile molli.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003e\u003cspan style=\"font-size: 12pt;\"\u003e\u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e\u003cp\u003e\u003cspan style=\"font-size: medium;\"\u003e\u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e","brand":"SalusMarket Salute e Benessere Online","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":53458486690134,"sku":"43555022","price":0.0,"currency_code":"EUR","in_stock":false}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0968\/4507\/0678\/files\/zentiva-24-capsule-molli-200-mg.webp?v=1778216921"},{"product_id":"paracetamolo-zentiva-500mg-20-compresse-acquista-online-su-farmaclick","title":"Paracetamolo Zentiva 500mg 20 Compresse | Acquista Online su Farmaclick","description":"\u003ch2\u003eParacetamolo Zentiva 500mg 20 Compresse Uso Orale\u003c\/h2\u003e\u003ch3\u003eCATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA:\u003c\/h3\u003e\u003cp\u003eAnalgesici ed antipiretici\/Anilidi\/Paracetamolo.\u003c\/p\u003e\u003ch3\u003ePRINCIPI ATTIVI:\u003c\/h3\u003e\u003cp\u003eUna compressa contiene: paracetamolo 500 mg.\u003c\/p\u003e\u003ch3\u003eECCIPIENTI:\u003c\/h3\u003e\u003cp\u003eAmido di mais, sodio carbossimetilamido, magnesio stearato, polivinilp irrolidone.\u003c\/p\u003e\u003ch3\u003eINDICAZIONI:\u003c\/h3\u003e\u003cp\u003eTrattamento sintomatico di stati dolorosi acuti (mal di testa, nevralgie, mal di denti, dolori mestruali) e di stati febbrili.\u003c\/p\u003e\u003ch3\u003eCONTROINDICAZIONI\/EFF.SECONDAR:\u003c\/h3\u003e\u003cp\u003eIpersensibilita' verso i componenti o altre sostanze strettamente correlate dal punto di vista chimico; in particolare verso altri analgesici ed antipiretici.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eIl paracetamolo e' generalmente controindicato dura nte la gravidanza e l'allattamento.\u003c\/p\u003e\u003ch3\u003ePOSOLOGIA:\u003c\/h3\u003e\u003cp\u003eAdulti (e adolescenti oltre i 15 anni): 1 compressa 3 - 4 volte al giorno.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eNei casi piu' gravi il dosaggio giornaliero puo' essere aumentato a 3 g (2 cpr x 3).\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eAdolescenti da 13 a 15 anni: 1 compressa 1 - 3 vol te al giorno.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003ePazienti anziani: la posologia deve essere attentamente stabilita dal medico che dovra' valutare una eventuale riduzione dei d osaggi sopra indicati.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eL'assunzione del farmaco deve avvenire a stomaco pieno.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eNon superare le dosi consigliate.\u003c\/p\u003e\u003ch3\u003eCONSERVAZIONE:\u003c\/h3\u003e\u003cp\u003eNessuna speciale precauzione per la conservazione.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eAVVERTENZE:\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eDosi elevate o prolungate del prodotto possono provocare una epatopati a ad alto rischio e alterazioni a carico del rene e del sangue.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eNei ra ri casi di reazioni allergiche, la somministrazione deve essere sospes a e deve essere istituito un idoneo trattamento.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eNon somministrare per oltre 3 giorni consecutivi senza consultare il medico.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eNon somministrare ai bambini.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eDurante l'adolescenza (da 13 a 18 anni), nei soggetti con carenza di glucosio-6-fosfato-deidrogenasi, in caso di insufficien za renale od epatica e in eta' avanzata il prodotto va usato solo dopo aver consultato il medico.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eIl paracetamolo deve essere somministrato con cautela a pazienti con insufficienza epatocellulare da lieve a mod erata (compresa la sindrome di Gilbert), insufficienza epatica grave ( Child-Pugh \u0026gt;9), epatite acuta, in trattamento concomitante con farmaci che alterano la funzionalita' epatica, carenza di glucosio-6-fosfato deidrogenasi, anemia emolitica.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eSomministrare con cautela ai soggetti con insufficienza renale od epatica.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eDurante il trattamento con paracetamolo prima di assumere qualsiasi altro farmaco controllare che non c ontenga lo stesso principio attivo, poiche' se il paracetamolo e' assu nto in dosi elevate si possono verificare gravi reazioni avverse.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eInvitare il paziente a contattare il medico prima di associare qualsiasi altro farmaco.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eNon assumere il medicinale insieme ad altri analgesici, antipiretici o altri antinfiammatori non steroidei.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eNon usare per trattamenti protratti.\u003c\/p\u003e\u003ch3\u003eINTERAZIONI:\u003c\/h3\u003e\u003cp\u003eUsare con estrema cautela e sotto stretto controllo durante il trattam ento cronico con farmaci che possono determinare l'induzione delle mon ossigenasi epatiche o in caso di esposizione a sostanze che possono av ere tale effetto (per esempio rifampicina, cimetidina, antiepilettici, quali glutetimmide, fenobarbital, carbamazepina).\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eLa somministrazione di paracetamolo puo' interferire con la determinazione dell'uricemia (mediante il metodo dell'acido fosfotungstico) e con quella della glic emia (mediante il metodo della glucosio-ossidasi-perossidasi).\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eNel cor so di terapia con anticoagulanti orali si consiglia di ridurne le dosi .\u003c\/p\u003e\u003ch3\u003eEFFETTI INDESIDERATI:\u003c\/h3\u003e\u003cp\u003eCon l'uso di paracetamolo sono state segnalate reazioni cutanee di var io tipo e gravita' inclusi casi di eritema multiforme, sindrome di Ste vens-Johnson e necrolisi epidermica.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eSono state segnalate reazioni di ipersensibilita' quali ad esempio angioedema, edema della laringe, shock anafilattico.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eInoltre, sono stati segnalati i seguenti effetti inde siderati: trombocitopenia, leucopenia, anemia, agranulocitosi, alteraz ioni della funzionalita' epatica ed epatiti, alterazioni a carico del rene (insufficienza renale acuta, nefrite interstiziale, ematuria, anu ria), reazioni gastrointestinali e vertigini.\u003c\/p\u003e\u003ch3\u003eGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO:\u003c\/h3\u003e\u003cp\u003eNonostante studi clinici in pazienti gravide o in allattamento non abb iano evidenziato particolari controindicazioni all'uso del paracetamol o ne' provocato effetti indesiderati a carico della madre o del bambin o, si consiglia di somministrare il prodotto solamente nei casi di eff ettiva necessita' e sotto il diretto controllo medico.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003e\u003cspan style=\"font-size: medium;\"\u003e\u003cbr\u003e\u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e","brand":"SalusMarket Salute e Benessere Online","offers":[{"title":"Default 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